martedì 20 agosto 2019,
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Variante in Q3, Di Cocco: «Se indagato Coletta si difenda a spese sue e il Comune si costituisca parte civile»

scritto da Redazione
Variante in Q3, Di Cocco: «Se indagato Coletta si difenda a spese sue e il Comune si costituisca parte civile»

Prendiamo atto che quella maggioranza targata LBC, che aveva promesso un cambiamento risulterebbero, apprendendo la notizia dagli organi di stampa, indagati per falsità in atto pubblico, abuso d’ufficio, e lottizzazione abusiva.

Verificheranno gli inquirenti la sussistenza o meno del reato, noi ci limitiamo a denunciare la gravità politica dell’accaduto. Non possiamo infatti sottrarci dal nostro dovere, che è quello di domandare alla città come sia possibile continuare a ritenere affidabile questa maggioranza, la cui parola, fatti i dovuti distinguo, non è credibile.

Da garantisti che siamo, e lo siamo stati ieri e lo siamo oggi, siamo convinti, che le indagini devono avere il loro corso, crediamo però che ci sia un piano politico da affrontare. Questa è una vicenda scura, è il prezzo che si deve pagare all’arroganza di chi ha scelto di affrontare una campagna elettorale sbandierando ai quattro venti come solo loro potessero rappresentare trasparenza e Legalità, come pilastri del Bene Comune.

La prima qualità che deve possedere un politico e un buon amministratore è che la sua parola sia veritiera. Oggi sappiamo che le parole che questa maggioranza pronuncia potrebbero costituire addirittura una falsità in atto pubblico.

La giunta di Latina legittimamente, si e sempre costituita parte civile, anche per le cose più banali e relativamente a procedimenti urbanistici.

Ora per coerenza, il sindaco Coletta facesse un atto di responsabilità e dichiarasse pubblicamente che si difenderà dalle accuse a proprie spese e che il comune si costituirà parte civile qualora le accuse fossero fondate e le persone indagate venissero rinviate a giudizio.

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