domenica 03 Marzo 2024,

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Storace: sinistra ipocrita su etica e deficit

scritto da Redazione
Storace: sinistra ipocrita su etica e deficit

Tutti sanno che noi non viviamo di politica. Noi di politica ci moriamo, perché per le nostre idee ci facciamo ammazzare piuttosto che tradirle. Ed è il motivo dell’entusiasmo che tocchiamo con mano da quando il centrodestra si è schierato con la dichiarazione di Silvio Berlusconi”. Lo scrive sulla propria candidatura alla guida del Lazio – appoggiata da Berlusconi – Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, sul sito del partito e su Il Giornale d’Italia, organo online.
Nel 2008 fummo spinti fuori dal centrodestra fortissimo di allora. Ma non ce ne lamentammo. Dissi allora a Silvio Berlusconi – continua Storace – che Fini avrebbe tradito lui come aveva tradito noi. Oggi tutta Italia sa che avevamo ragione noi“. “Abbiamo ricominciato dal basso, prima dal Consiglio comunale, poi dal consiglio di quella Regione che avevo governato per i cinque anni più belli della mia vita – dice ancora Storace -. Ci rientrai con la vittoria di Renata Polverini, a cui voglio rinnovare un saluto deferente e di amicizia. E’ una combattente a cui tutti devono rispetto“.
La sinistra si scatenerà, dicendo (come fa da anni) sempre le stesse cose. Straparleranno di un’amministrazione arrivata nel 2000 e dimenticheranno i guai provocati dal loro affascinante presidente in auto blu a via Gradoli (Piero Marrazzo, ndr). Non ha da insegnarci nulla sull’etica della politica chi ha occultato tutte le carte che provano l’ingaggio a pagamento con fondi pubblici e proprio della regione del pentito che usarono per accusarmi invano sul Laziogate. Sono quelli che raccontano balle su una spesa sanitaria di dieci miliardi che ha riguardato decenni di amministrazione e non cinque, e dimenticano i dodici che hanno lasciato in dote al sindaco di Roma“. “E’ invece il domani che vogliamo scovare, scoprire, sognare. Ecco – conclude Storace – non è proprio il caso di far vincere Nicola Zingaretti“.

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