giovedì 02 Maggio 2024,

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Storace a Meloni: “Rifletti su veti e rancori”

scritto da Redazione
Storace a Meloni: “Rifletti su veti e rancori”

Sabato scorso, al Quirino, si presentava un nuovo movimento politico, Azione Nazionale. Alle scorse regionali, ho fatto campagna elettorale per Fratelli d’Italia. Entrambi, composti per la gran parte da gente che viene dalla militanza comune del Msi e di Alleanza Nazionale. In entrambi i casi, storia nota, ci si è divisi“. Lo scrive in una nota Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra.
Nonostante la militanza, c’è chi polemizza perché, se invitato, dico la mia. Diviene preoccupante questo atteggiamento che spiega perché la simpatia popolare verso Giorgia Meloni non si traduca ancora in consenso per il suo partito. Evidentemente non ci si rende conto di quanto danno fa questo atteggiamento alla speranza di una destra finalmente unita e forte, come pare fosse negli auspici della stessa Meloni. Terra nostra. Non tua. Non mia. I buoni propositi di qualche tempo fa paiono naufragare – prosegue Storace su Il Giornale d’Italia perché tornano a prevalere i veti, i rancori, la voglia di distruggere chi c’era prima. Ragionare e non sfasciare. E vale per tutti, anche per Azione Nazionale, i cui giovani nuovi rappresentanti di vertice – quelli che stanno avanti a chi non vuole apparire direttamente – farebbero malissimo a mostrarsi come cloni da poco voto rispetto ai grillini che cambiano portavoce ogni tre mesi e si fanno dettare la linea da un clic sulla rete. Occorre ritrovare la destra che adesso è interpretata meglio di tutti da Matteo Salvini. Molto dipende da Giorgia Meloni: se esce dalla nuvola e spicca il volo come sta facendo Marine Le Pen in Francia, senza starsi troppo a preoccupare del suo piccolo apparato geloso di nuovi ingombranti ingressi. Se prevale una logica di gabbia per cui c’è persino una selezione che colpisce anche chi è rimasto pulito, non oso immaginare che cosa accada nel territorio. Giorgia Meloni lo sa. Se non si libera dei faziosi che ha in casa, resterà solo una brillante leader senza prospettiva. Se non lo capisce – conclude Storace – difficile darle una mano. Le auguro di rifletterci. Ora“.

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