mercoledì 22 Marzo 2023,

News

Ξ Commenta la notizia

Scintille in tv, campagna elettorale si accende nel finale

scritto da Redazione
Scintille in tv, campagna elettorale si accende nel finale

Ultime ore di campagna elettorale, ultimi fuochi d’artificio tra i candidati alla presidenza della Regione Lazio. L’occasione è stata oggi il secondo round del dibattito negli studi del TgR Rai. Con Francesco Storace, candidato del centrodestra, a ingaggiare corpo a corpo i rivali più minacciosi: la centrista Giulia Bongiorno ma soprattutto Nicola Zingaretti del centrosinistra. Un ultimo confronto prima della chiusura di domani: Storace sarà a Cassino, suo paese natale, dove chiuse nel 2000 la campagna che lo incoronò governatore, dopo che oggi alla manifestazione di chiusura romana, con il leader del Pdl Alfano e il sindaco Gianni Alemanno, si è detto certo della vittoria. Zingaretti, da tempo favorito nei pronostici, domani sarà a Passo Corese (Rieti), ultima tappa di un pomeriggio che lo vedrà a Roma anche all’ Ambra Jovinelli con Bersani. Per Davide Barillari la chiusura sarà in piazza San Giovanni con Beppe Grillo, mentre Giulia Bongiorno sarà a varie iniziative di candidati della sua lista.
Il mach tv oggi ha riservato colpi di scena. Il primo: in studio solo 11 sedie, e non 12. Il candidato del M5S Davide Barillari dà forfait: “Preferiamo il confronto con i cittadini alla tv” fanno sapere i ‘grillini’. Ma anche Sandro Ruotolo, candidato per Rivoluzione Civile, ha pronta una mossa. Nella scorsa tribuna si era rifiutato di dare la mano a Simone Di Stefano (Casapound), e anche stamani gli nega il saluto. Al suo primo intervento ricorda il blitz del movimento di destra a un suo comizio nel Viterbese. Poi si alza e lascia il dibattito. “Sono dei fascisti che minacciano la democrazia” dice nei corridoi. “Cerca solo di rubare voti qualcuno pensa ancora che uccidere un fascista non sia un reato“, replica Di Stefano che prima dell’inizio del dibattito è immortalato dai fotografi mentre fa un saluto a braccio teso verso Storace. “Non era un gesto fascista – spiega – ma solo un saluto ad un amico“.
Anche tra Storace e Zingaretti sono presto scintille: “Zingaretti – attacca il primo – racconta balle sul palazzo della Provincia. Anche nella relazione della Corte dei Conti emerge che c’é un’inchiesta“. “Storace – replica Zingaretti- continua a insultare una persone perbene che resta serena. La Corte dei Conti ci fa i complimenti. Bisognerebbe saper leggere“. Poi, le tasse: “Con Zingaretti ce ne saranno 30 miliardi in più“. “Sì, sì 300 miliardi…” ironizza l’altro. E un seguito, più tardi, ci sarà anche con il Pdl che annuncia l’apertura di un sito ‘Zingarettopoli.it’, per ‘scoprire il vero volto del candidato Pd’ E poi il match tra Bongiorno e Storace. L’avvocata interrompe il rivale sui fondi europei: “Quanti ne avete usati?“. “Tutti” replica l’altro. “Ma se siete stati bacchettati, stai scherzando” ribatte l’altra con una sonora risata. “Io in quei cinque anni stavo a Roma, tu in Sicilia: ma chi sei, Maga Magò?” risponde tagliente Storace. Ma Bongiorno non ci sta a essere paragonata alla strega sciatta e scapigliata dei fumetti: “Io ti avevo fatto una domanda. E’ tipico di Berlusconi: insulti le donne“. La discussione sale, Zingaretti dirama subito un comunicato stampa di solidarietà nei confronti della centrista (non sarà l’unico della giornata). “Tra te e Zingaretti non c’é differenza” insiste Storace. Sul finale anche Rossodivita lascia lo studio in anticipo: “Mi hanno interrotto durante l’appello: non si fa così“. A fine dibattito l’avvocata centrista e l’ex presidente della Provincia usciranno insieme. Storace è qualche metro indietro: “Che fai, scappi? Non si saluta più?“. Ma i due sono già lontani. Le ultime ore sono tutte da sfruttare.

Rispondi alla discussione

Facebook