lunedì 21 ottobre 2019,
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Sanità laziale: da bollino rosso … fisso! “Cambiamo” con un piano fattibile di rilancio del comparto

scritto da Redazione
Sanità laziale: da bollino rosso … fisso! “Cambiamo” con un piano fattibile di rilancio del comparto

Realistico e allo stesso tempo drammatico, per i cittadini, il monitoraggio effettuato della Regione sulle liste di attesa per gli esami diagnostici indifferibili, prenotabili entro 60 giorni dalla richiesta, così come stabilito dalla legge.

La Regione Lazio indica con il bollino rosso 7 esami diagnostici: tac addome, risonanza al cervello, ecografia capo e collo, ecocolordoppler cardiaca ed ecografia all’addome, le cui prenotazioni entro lo standard sono minori del 50% sul totale delle prenotazioni per il periodo selezionato.

La bandierina nera tra le 16 aziende sanitarie ed ospedaliere del Lazio spetta all’Asl Roma 2 con 15 esami su 28 col bollino rosso, di cui 8 prenotabili allo “0,0%”.

Seguono, con mesto pede, l’Asl Roma 4 con 6 prestazioni azzerate e l’Asl Latina con 4.

In quasi tutte le aziende ospedaliere laziali, invece, il taglio delle prenotazioni degli esami indifferibili avviene direttamente alla base, con una pesante decurtazione delle liste delle prenotazioni erogabili di 6 su 29.

Infatti, 3 risultano aperte al Policlinico Umberto I, come al San Camillo – Forlanini, Ifo e San Giovanni – Addolorata, mentre  solo 2 allo Spallanzani.

Al di là delle difficoltà di natura tecnica e operativa del Recup, che ha reso questa estate difficile ai cittadini una qualsivoglia prenotazione, rimane un dato di fatto incontrovertibile: il sistema sanitario pubblico del Lazio continua ad avere criticità che appaiono evidenti e insuperabili nel breve periodo.

C’è da dire che il governo regionale ha negli ultimi tempi prodotto anche qualche discreto intervento per migliorare la situazione, ma l’insieme generale rimane difficile, come la sofferenza organizzativa evidente in tutti o quasi gli ospedali della regione.

Una difficoltà che si palesa per la cronica mancanza di personale medico, paramedico e tecnico, per gli obsoleti strumenti diagnostici, per una politica d’indirizzo e gestione esasperante per il paziente, con le criticità che stanno diventando legenda.

Noi di “Cambiamo” qualche idea per migliorare la somministrazione di sanità pubblica del Lazio l’abbiamo.

Ci stiamo lavorando, accogliendo in un piano fattibile, i suggerimenti degli addetti ai lavori.

 

Gina Cetrone

Coordinatore regionale del Lazio “Cambiamo! Con Toti”

 

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