domenica 03 Marzo 2024,

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Roma&Lazio. La politica, le opinioni, i fatti

scritto da Redazione
Roma&Lazio. La politica, le opinioni, i fatti
CASO REGENI, BRACCONERI CHOC IN DIRETTA SU RADIO CUSANO CAMPUS: “CHE C’È ANNATO A FA IN EGITTO, CHE SE STANNO A AMMAZZÀ? FACEVA IL RICERCATORE MA SCRIVEVA PER IL MANIFESTO. SE TU NON VAI A DARE FASTIDIO A NESSUNO, NESSUNO TI DA’ FASTIDIO“.
Fabrizio Bracconeri dopo aver pubblicato sul proprio profilo twitter un post che ha fatto particolarmente discutere sul caso Regeni, è intervenuto questa mattina su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, nel corso del format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di CIancio.
Per nulla propenso ad un cambio di direzione. Bracconeri parlando del caso Regeni si è lasciato andare a dichiarazioni decisamente pesanti: “Si sono indignati per il mio tweet? Solo perché nessuno ha il coraggio di dire le cose come stanno. Uno che ha 28 anni e va a fare il ricercatore, ma ricercatore di cosa? Che s’è annato a ricercà in Egitto? Perché non è andato pure in Cambogia e in Cina? I Che Guevara moderni non li capisco, questa è gente che va lasciata con i governi che si merita, è inutile che noi vogliamo cambiare gli stati, aprire tutti i concetti mentali della gente, purtroppo non è così, ci sono stati che devono stare sotto dittatura. A nessuno piace l’infibulazione ma purtroppo in alcuni posti è una tradizione, che possiamo fare, vogliamo cambiare le regole a casa degli altri se neanche le cambiamo a casa nostra? Che cosa è andato a fare Regeni in Egitto, uno che dice che fa il ricercatore poi scrive per il Manifesto, ma che vai a fare, tu lo sai che lì c’è il delirio, non è che sono normali. Se tu non vai a dare fastidio a nessuno, nessuno ti da fastidio. Era lì per motivi di studio? Ma vai a studiare in Inghilterra, in Francia, in America, dove non ci sta sto rischio. Un proverbio dice che se per certi mari vari, certi pesci prendi. Ma ndo vai, che vai a ricercà la politica in Egitto, che se stanno a ammazzà? Questi che vanno a cercare di cambiare il mondo negli stati islamici, ma che ce vanno a fa? Questi so fatti così. E’ uno che è andato lì, ha fatto ricerche forse pericolose e si è trovato nei casini. Però degli operai che hanno ammazzato nessuno lo dice. Io sono contrario ai Che Guevara, se tu sei nato in Argentina non andare a rompere i coglioni a Cuba per fare la rivoluzione, falla a casa tua la rivoluzione“.


D’ANNA (ALA) A RADIO CUSANO CAMPUS: “BASSOLINO MINISTRO AL POSTO DELLA GUIDI SAREBBE OTTIMA IDEA”
Vincenzo D’Anna, senatore di ALA, è intervenuto questa mattina su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano (www.unicusano.it) , nel corso del format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.
D’Anna ha commentato le tensioni interne al Partito Democratico: C’è un problema di scontro politico tra due classi dirigenti, una un poco più datata che viene dall’ex partito comunista, e c’è un problema di scontro su una diversa visione dello Stato. Da un lato c’è chi guarda a questo Stato in modo anacronistico, con la leva della spinta e del debito pubblico crescente, dall’altro, chi pensa di riorganizzarlo su basi di efficienza, competenza e merito, senza questioni clientelari e assistenziali. Lo Stato deve essere essere reso più moderno ed efficiente. Renzi non ha radici comuniste o socialiste e affronta con una visione moderna questa battaglia, per età, cultura e prospettiva. Purtroppo il partito del Presidente del Consiglio si mette di traverso ogni volta che c’è una idea riformatrice“.
D’Anna sulla questione Guidi: “La politica ormai è diventata ancella della magistratura. I magistrati non dovendo poi dar conto a nessuno delle loro leggerezze e dei loro errori, assumono delle iniziative. Quanto queste iniziative siano giuridicamente valide lo si saprà dopo qualche decennio. Le aule parlamentari, comunque, non devono diventare tribunali del popolo. Il Governo con quell’emendamento ha cercato di sbloccare una situazione che era impantanata da circa 20 anni. Quella telefonata è stata forse inopportuna, ma non ci vedo niente di straordinario. Se non vivessimo in una era di moralismo galoppante, sarebbe una cosa da non sottolineare“.
D’Anna, poi, spera che Bassolino prenda il posto della Guidi, come Ministro: “Bassolino al posto della Guidi sarebbe un’ottima idea. E’ stato un ottimo ministro del lavoro, conosce le dinamiche territoriali, sarebbe una buonissima soluzione. Non guasta il fatto che a Napoli ha deciso di non correre, facendo forse un favore al Pd. La politica non è poi così diversa dalla vita quotidiana, se tuo fratello ti presta la macchina poi gli fai fare un giro con il tuo cappotto nuovo. Un do tu des, che non è un fatto negativo. La politica è la scelta del governo della società e la società non si governa senza trovare un punto di convenienza e di interessa comune“.


SGARBI A RADIO CUSANO CAMPUS: “ROMA? GIACHETTI, BERTOLASO E MELONI MI HANNO CHIESTO UNA MANO, MA PER ROMA SERVIREBBE PADRE PIO”. POI SUL CASO GUIDI: “RENZI HA MOSTRATO CHE PROBABILMENTE NON HA NULLA DA NASCONDERE”. E SU SOLLECITO COMMENTATORE TV: “E’ INNOCENTE, NON CAPISCO CHI SI INDIGNA”
Vittorio Sgarbi è intervenuto questa mattina su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano (www.unicusano.it) , nel corso del format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.
Sgarbi ha commentato la situazione politica romana:Meloni, Bertolaso e Giachetti mi hanno chiesto se farei qualcosa per loro. Ma in realtà c’è poco da fare. Con un bilancio come quello di Roma, puoi avere qualche colpo di ingegno, ma non puoi fare più di tanto. Servirebbe Padre Pio. Può fare più un morto che un vivo“.
A Sgarbi, poi, è stato chiesto cosa pensa dei matrimoni nei musei: I matrimoni nei musei? I matrimoni sono feste divertenti per occasioni criminali. Uno fa una cerimonia, butta via un sacco di soldi e poi si ritrova anche una moglie o un marito. Comunque, ai matrimoni nei musei non vedo nulla di male, anzi. I musei sono fatti per ospitare anche momenti ludici e festosi. Se uno pensa a una festa, la pensa in un castello o in un palazzo. Un museo è molto spesso un palazzo storico in cui le collezioni sono state esposte al pubblico per ragioni di conoscenza, quindi mi pare assolutamente logico poter ospitare i matrimoni nei musei. Non si farebbe altro che restituire quei luoghi alla loro vocazione originale“.
Sgarbi, poi, ha difeso Renzi sul caso Guidi: “Il caso Guidi? Renzi ha avuto molto orgoglio nel dire che il responsabile di quell’emendamento è stato lui, quindi molto probabilmente non deve nascondere niente. I governi oggi sono esposti alla discrezione dei magistrati, anche per cose non penalmente rilevanti. Conosco da tanti anni il padre della ministra Guidi, il padre è una persona perbene. Renzi prendendosi in prima persona la responsabilità dell’emendamento fa capire che probabilmente non è stato fatto nulla di male. Quell’emendamento potrebbe anche essere necessario per quanto concerne il tema dell’energia, altrimenti non capirei perché potendo lasciare questo casino solo alla Guidi, Renzi ha voluto prendersi la propria responsabilità in prima persona. Ho troppi pochi elementi, poi, per giudicare complessivamente. Non mi appassionano nè Renzi né la Guidi“.
Sgarbi, poi, ha commentato il caso Sollecito, che farà l’opinionista in tv: “Commenterà per Mediaset casi di cronaca nera? E’ un innocente, non è che deve stare tutta la sua vita senza fare niente solo perché per un attimo è stato accusato di aver commesso un omicidio. Non capisco quelli che si indignano. Sollecito è libero, quindi non è colpevole. Si dovevano indignare se gli avessero fatto un contratto dal carcere. Di cosa è colpevole Sollecito? E’ stato assolto con sentenza definitiva“.
Poi sul trono gay di Maria De Filuippi: “E’ una cosa molto divertente che sicuramente avrà successo, poi non so se sia giusto o meno portarlo in tv. E’ sicuramente una cosa discutibile. Ormai io sono eterosessuale, quindi sono un diverso. Comunque portare le coppie gay in tv significa toglierle dalla clandestinità, e questo rispetta una situazione giuridica in cui le unioni civili sono pari al matrimonio, quindi a questo punto l’amore gay è una delle opzioni possibili in cui si specchia il destino degli uomini“.


Elisa Consoli, ragazza 27enne di Ostia, ha denunciato il suo ex fidanzato per le violenze e gli abusi subiti. Dopo una prima condanna esemplare in primo grado, per l’uomo è arrivato lo sconto di pena. L’avvocato Massimiliano Santaiti, legale della vittima, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Legge o giustizia”, condotta da Matteo Torrioli su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
Ieri c’è stata l’udienza di appello –ha spiegato Santaiti-. In primo grado l’ex fidanzato di Elisa è stato condannato a 8 anni di carcere, ieri la pena è stata ridotta a 6 anni. E’ un segnale negativo, ancora una volta in questi casi di violenza sulle donne. E’ un messaggio che porta a pensare: lo vedi, questi la fanno sempre franca e se li denunci poi te li ritrovi sotto casa. Questo scoraggia qualsiasi iniziativa delle vittime di violenza di denunciare”.
Riguardo il fondo per risarcire le donne vittime di violenza da parte di persone nullatenenti o che non possono pagare i risarcimenti decisi dai tribunali. “Questo fondo di garanzia è contenuto in una direttiva comunitaria del 2004 che non è mai stata recepita dall’Italia -ha affermato Santaiti-. Dopo il mio appello, l’On. Luca D’Alessandro ha presentato un disegno di legge alla Camera con la sua collega Morani. Questo ddl è rimasto lì, bloccato nelle paludi della Camera dei Deputati. La Senatrice Bencini ha presentato un analogo disegno di legge al Senato, ma anche lì nulla di fatto. Le vittime come Chiara Insidioso ed Elisa Consoli sono abbandonate a loro stesse. Elisa abita ad Ostia insieme ai genitori e alla sorella, sono segregate in casa perché temono le reazioni dei familiari del fidanzato. Vorrebbero andarsene, cambiare aria, ma non hanno soldi e non c’è nessuno che li aiuta. La madre ha venduto anche il corredo che aveva in casa, sta vendendo quello che può. Nel 2016 non si possono sentire certe cose”.

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