venerdì 23 Febbraio 2024,

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Roma&Lazio. La politica, le opinioni, i fatti

scritto da Redazione
Roma&Lazio. La politica, le opinioni, i fatti

Vittorio Sgarbi è intervenuto questa mattina su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi NIccolò Cusano (www.unicusano.it), nel corso del Format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.
Il critico d’arte si è detto contrario ai provvedimenti presi da Tronca a Roma nei confronti dei “centurioni”: “Ho parlato con il viceministro degli interni e gli ho detto che non sono d’accordo con il mio amico Tronca. Se uno deve dare una prova della propria presenza commissariale non può partire dai centurioni. Dare una prova di forza con delle persone deboli è sbagliato. Io li avrei promossi agenti speciali perché più occhi sono meglio che meno. Se tu invece che lasciarli a fare il proprio spettacolino gli dai anche il compito di vigilare, possono dare una garanzia di una maggiore attenzione ai movimenti sospetti. Insomma, io avrei cercato di responsabilizzarli. Ma potrei prenderli io per metterli contro quelli che stanno predisponendo di mettere una serie di pale eoliche nelle Marche. Forse li assumo io per vigilare in quei luoghi dove stanno mettendo le pale eoliche. Li uso per vigilare sui paesaggi italiani deturpati dai delinquenti delle multinazionali che sono nel colossale affare mafioso delle eoliche“.
Sgarbi sul bonus giovani da 500 euro promosso da Renzi:Una bella operazione demagogica che potrebbe avere successo. Non può essere criticata, è una cosa giusta. Dare 500 euro in più al giovane è una cosa buona ma bisogna vincolarlo all’effettivo acquisto di libri. C’è chi pensa che sia un modo per comprare il voto dei diciottenni? Ma questo è in dubbio, solo che lo paga caro, troppo caro. Ne bastavano 50. 500 euro è strapagare il voto“.


Ora ci divertiamo con te. Ti salvo la vita se fai quello che dico io. Vai davanti a me con le mani alzate. Una volta arrivato alla baracca, con le mani alzate e gli occhi rivolti al cielo, devi gridare: ‘mi avete fatto bruciare‘”.
Il ministro Orlando ha annunciato che saranno intercettate le chat vocali di playstation e piattaforme multimediali per i videogiochi. Qualcuno pensa addirittura che alcuni tra i videogiochi “sparatutto” più diffusi dai giovanissimi possano essere stati utilizzati da alcuni terroristi come una sorta di “addestramento”.
Questo ovviamente è impossibile saperlo, ma cosa succede nelle chat vocali di questi giochi? Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, di Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, hanno “intercettato” alcuni” scambi di battute tra videogiocatori. La violenza, sicuramente, non manca.
Cosa si dicono giovanissimi e non solo in questi sparatutto? Ecco alcuni esempi: Io ti prendo in ostaggio. Tu sei nel clan rivale? Siccome stanno arrivando dei miei amici con la macchina, io ti prendo in ostaggio. Ti assicuro che non ti uccido, però sei il mio ostaggio“. Poi i suoi amici, collegati in videogioco, non ci stanno e dicono: “Uccidete gli ostaggi, uccidete gli ostaggi“. Con una immedesimazione pazzesca.
Un altro, sempre nello stesso gioco, prende un ostaggio: “Ora ci divertiamo con te. TI salvo la vita se fai quello che dico io. Vai davanti a me con le mani alzate. Una volta arrivato alla baracca, con le mani alzate e gli occhi al cielo, deve gridare: ‘mi avete fatto bruciare“. Poi gli spara. O ancora, dei videogiocatori lanciano un assalto ad una scuola: “Sparano, sparano, rifugiamoci nella scuola“.


Maurizio Sacconi, Presidente della Commissione lavoro al Senato per Ncd e Ap, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
Riguardo la possibile presenza di candidati Ncd alle primarie del Pd.Ci ha offeso la supposizione che noi potessimo partecipare alle primarie del Pd –ha affermato Sacconi-. Non so come sia venuta fuori. Noi, dopo la scelta repubblicana che abbiamo compiuto salvando la continuità dell’azione legislativa del Governo, sappiamo che dobbiamo continuare da soli, pensando ad un percorso solitario nell’area di centro, che si ispira ai principi cristiani della vita e della famiglia, che a livello economico vuole difendere la proprietà e il risparmio e che ha il dovere primario di garantire la sicurezza dei cittadini”.
Sostegno a Marchini a Roma. “Vogliamo appoggiare –ha annunciato Sacconi- solo candidati moderati, tendenzialmente civici, che emergono nella crisi dell’identità delle grandi aree politiche. Ad esempio a Roma siamo con Marchini”.
Serve un centro con un pensiero forte. “Noi del centro –ha spiegato Sacconi- dobbiamo esprimere un pensiero forte e dimostrare di uniformare i nostri comportamenti a quel pensiero forte. Lo stiamo facendo, ad esempio opponendoci alle leggi che tentano di sovvertire l’antropologia, che considero pericolose perché minano l’identità della nazionale. Stiamo dando il nostro contributo anche riguardo le manovre economiche, che fortunatamente stanno cercando di tutelare un po’ di più la proprietà e il risparmio”.
Il partito della Nazione.Non esiste il progetto di partito della Nazione così come era stato giornalisticamente attribuito a Renzi –ha detto Sacconi-. Renzi ha fatto aderire il Pd al Partito Socialista Europeo, quindi è il leader della sinistra italiana, con la quale il concetto di Nazione non va molto a braccetto. Penso che questo termine più si addica ad un’area politica moderata dal pensiero forte, come la nostra. Essere partito della Nazione significa ribadire la nostre tradizione, la nostra cultura, i nostri valori”.
Jobs Act.Se l’ho scritto io? Diciamo che –ha spiegato Sacconi- c’è stata una convergenza di riformisti sulla base di valutazioni pragmatiche e abbiamo fatto una buona legge che adesso però dobbiamo implementare e accompagnare con un’evoluzione delle relazioni industriali, perché il mondo del lavoro sta cambiando con l’ingresso delle tecnologie. Dobbiamo prendere la strada della prossimità, dove l’imprenditore e il lavoratore si guardano negli occhi e cercano di condividere fatiche e risultati. Il metalmeccanico che c’è stato descritto dal sondaggio promosso da Federmeccanica, ci descrive un metalmeccanico lontanissimo da quello del ’68 sindacale. Ci descrive un metalmeccanico volitivo che intende partecipare, dare le proprie idee riguardo i miglioramenti dell’azienda, che vuole avere un salario proporzionato ai risultati che si realizzano, che vuole contare nell’azienda e quindi non si affida più al contratto nazionale. Landini non sarà d’accordo? Saranno i lavoratori che prevarranno giorno dopo giorno sulle vecchie resistenze ideologiche. Più freniamo l’evoluzione della realtà e meno favoriamo la crescita dell’economia e del lavoro. Un certo modo di fare sindacato è un fattore frenante”.
Legge di stabilità. “Abbiamo una crescita ancora timida e instabile sia dell’economia che del mercato del lavoro –ha affermato Sacconi-. Dobbiamo creare le condizioni perché questa crescita si consolidi e assuma una dimensione più percepibile da parte della società. Dobbiamo stare sulle linee guida del diritto europeo, senza aggiungere norme che possono essere penalizzanti per le imprese. Brunetta critica la legge di stabilità? Renato è un amico e con lui abbiamo sempre condiviso la necessità che il debito dovesse rimanere sotto controllo. Il miglior modo per controllare disavanzo e debole è crescere. E questa finanziaria è fatta per crescere. Gran parte di questa manovra l’avremmo scritta allo stesso modo io, Brunetta e Tremonti in un governo di centrodestra. A votare i provvedimenti di questo governo ha più problemi Roberto Speranza che noi”.


ISRAELITICO, PALOZZI (FI): ”SOLIDARIETA’ A LAVORATORI. TROVARE SOLUZIONE”
Sulla vicenda dell’Israelitico serve una chiara presa di posizione da parte del presidente Zingaretti che, nell’ambito delle sue competenze, deve fare il possibile per salvaguardare un fiore all’occhiello della nostra sanità e, allo stesso tempo, adoperarsi con impegno al fine di garantire i livelli occupazionali. Sono circa 800 i dipendenti che rischiano il posto di lavoro, soprattutto a seguito della scelta regionale di togliere l’accreditamento a tale struttura. Perciò, non possiamo che esprimere il nostro sostegno ai dipendenti che oggi hanno protestato sotto il ministero. Zingaretti esca dal silenzio istituzionale ed eviti di creare ulteriori danni alla nostra sanità”. Così il consigliere regionale FI, Adriano Palozzi.


Massimiliano Smeriglio, Vice Presidente della Regione Lazio, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
Renzi non è un nostro nemico ma siamo all’opposizione riguardo l’azione di questo governo –ha affermato Smeriglio-. Dobbiamo essere pronti ad una battaglia di cultura politica che prova a controbattere al Renzismo su un terreno più complessi. Renzi è la semplificazione del discorso politico, è la comunicazione. Il marketing lo fa in maniera formidabile, poi però i numeri ci dicono che il nostro Paese è al punto di partenza. I numeri sul Pil sono numeri che stanno al palo”.
Il Pd è ancora il grande partito del centrosinistra –ha detto Smeriglio-. Cosa diventerà nei prossimi mesi e nei prossimi anni è tutto da vedere. Facciamo una grande distinzione tra il Pd, che ha tante persone con una visione di sinistra, e il Partito della Nazione che è quella roba che va da Renzi ad Alfano, passando per Verdini. Difficile dire che un partito del genere possa dirsi di sinistra. A sinistra c’è bisogno di ricominciare e di fare un nuovo soggetto politico. Bisogna combattere una malattia atavica della sinistra che è quella di dividersi, della frammentazione”.

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