venerdì 05 Marzo 2021,

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Roma, Rifondazione Comunista chiede il potenziamento ed il rilancio del settore Pubblico

scritto da Redazione
Roma, Rifondazione Comunista chiede il potenziamento ed il rilancio del settore Pubblico

Sabato 12 dicembre, il Partito della Rifondazione Comunista, attiverà la campagna “C’è Bisogno di più Pubblico, Subito”, che si svolgerà in contemporanea inmolte città Italiane.

A Roma, alle ore 10,30, si svolgerà un presidio presso il Policlinico Umberto I, viale Regina Elena. Nelle stesse ore un altro presidio verrà realizzato ad Anzio, presso il locale ospedale.

Mentre il governo Conte, aiutato dai mass media mainstream, cerca di alimentare lo scontro tra lavoratori con una falsa narrazione di tutele e sacrifici; condivisa da quelle destre che in Parlamento fingono di essere opposizione. La pandemia da COVID19 mette a nudo la realtà del servizio pubblico: organici ridotti e insufficienti, mezzi e strutture inadeguate, mancanza delle condizioni di sicurezza per i lavoratori e le lavoratrici nello svolgimento delle loro fondamentali funzioni.

Dopo la crisi sanitaria e sociale esplosa con lockdown di marzo e aprile il Governo ha sprecato la pausa, precedente all’attuale seconda ondata, ed oggi continua a perseverare in politiche già fallite, che legano la ripresa economica alla sicurezza di profitti per pochi.

Tuttavia come hanno dimostrato i governi precedenti, peggiorare le condizioni  dei lavoratori e ridurre i diritti di tutte/i non porterà a nessuna ripresa economica del Paese. Ripresa che potrà avvenire solo riconsegnando ai lavoratori del settore pubblico una dignità professionale ed economica, rafforzando la consapevolezza sociale che il ruolo pubblico è fondamentale per il miglioramento della  qualità dei servizi e, quindi, per assicurare i pieni diritti dei cittadini.

Per contrastare efficacemente l’emergenza sanitaria e il futuro ritorno alla normalità e per far ripartire l’economia l’economia del Paese è necessario stabilizzare i precari, assumere nuovo personale e garantire salari dignitosi a tutti i lavoratori, pubblici e privati.

Per affrontare l’attuale situazione Rifondazione Comunista propone:

– consistenti aumenti salariali per tutti i dipendenti pubblici,
– assunzioni di almeno 500 mila lavoratrici e lavoratori;
– stabilizzazione di tutti i precari con contratti a tempo pieno e indeterminato;
– reinternalizzazione di tutti i servizi affidati a privati.

– chiamare i possessori di grandi ricchezze, a partire da un milione di euro in su, a contribuire per il futuro del Paese.

Anni di tagli, privatizzazioni, esternalizzazioni applicati a tutto il sistema pubblico, dalla sanità alla scuola, dai vigili del fuoco ai Comuni, dalle amministrazioni centrali a quelle periferiche hanno reso fragile ed a rischio il Paese.

E’ ora di invertire la rotta.

ROMA, Rifondazione Comunista chiede il potenziamento ed il rilancio del settore Pubblico

Sabato 12 dicembre, il Partito della Rifondazione Comunista, attiverà la campagna “C’è Bisogno di più Pubblico, Subito”, che si svolgerà in contemporanea inmolte città Italiane.

A Roma, alle ore 10,30, si svolgerà un presidio presso il Policlinico Umberto I, viale Regina Elena. Nelle stesse ore un altro presidio verrà realizzato ad Anzio, presso il locale ospedale.

Mentre il governo Conte, aiutato dai mass media mainstream, cerca di alimentare lo scontro tra lavoratori con una falsa narrazione di tutele e sacrifici; condivisa da quelle destre che in Parlamento fingono di essere opposizione. La pandemia da COVID19 mette a nudo la realtà del servizio pubblico: organici ridotti e insufficienti, mezzi e strutture inadeguate, mancanza delle condizioni di sicurezza per i lavoratori e le lavoratrici nello svolgimento delle loro fondamentali funzioni.

Dopo la crisi sanitaria e sociale esplosa con lockdown di marzo e aprile il Governo ha sprecato la pausa, precedente all’attuale seconda ondata, ed oggi continua a perseverare in politiche già fallite, che legano la ripresa economica alla sicurezza di profitti per pochi.

Tuttavia come hanno dimostrato i governi precedenti, peggiorare le condizioni  dei lavoratori e ridurre i diritti di tutte/i non porterà a nessuna ripresa economica del Paese. Ripresa che potrà avvenire solo riconsegnando ai lavoratori del settore pubblico una dignità professionale ed economica, rafforzando la consapevolezza sociale che il ruolo pubblico è fondamentale per il miglioramento della  qualità dei servizi e, quindi, per assicurare i pieni diritti dei cittadini.

Per contrastare efficacemente l’emergenza sanitaria e il futuro ritorno alla normalità e per far ripartire l’economia l’economia del Paese è necessario stabilizzare i precari, assumere nuovo personale e garantire salari dignitosi a tutti i lavoratori, pubblici e privati.

Per affrontare l’attuale situazione Rifondazione Comunista propone:

– consistenti aumenti salariali per tutti i dipendenti pubblici,
– assunzioni di almeno 500 mila lavoratrici e lavoratori;
– stabilizzazione di tutti i precari con contratti a tempo pieno e indeterminato;
– reinternalizzazione di tutti i servizi affidati a privati.

– chiamare i possessori di grandi ricchezze, a partire da un milione di euro in su, a contribuire per il futuro del Paese.

Anni di tagli, privatizzazioni, esternalizzazioni applicati a tutto il sistema pubblico, dalla sanità alla scuola, dai vigili del fuoco ai Comuni, dalle amministrazioni centrali a quelle periferiche hanno reso fragile ed a rischio il Paese.

E’ ora di invertire la rotta.

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