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Riordino delle Province e loro funzioni. «Produrre una proposta condivisa per il CAL e il Consiglio regionale del Lazio»

scritto da admin
Riordino delle Province e loro funzioni. «Produrre una proposta condivisa per il CAL e il Consiglio regionale del Lazio»

Il capogruppo della Popolo della Libertà della Regione Lazio Francesco Battistoni e il vice presidente del CAL Giancarlo Righini, hanno convocato questo pomeriggio presso la sala Etruschi di via Della Pisana una riunione alla quale hanno invitato i presidenti delle province, i sindaci, i membri del CAL, i consiglieri regionali, i segretari provinciali e l’assessore Cangemi.
Il punto posto all’ordine della convocazione ha riguardato il Decreto Legge n.95 del 6 luglio 2012 art. 17 – sul riordino delle province e loro funzioni.
Una riunione finalizzata al raggiungimento di una proposta che possa essere un contributo decisivo per la scelta che dovrà formulare il Consiglio delle Autonomie Locali e della Regione Lazio.
Ho avuto modo di ricordare nel mio intervento come il preteso “riordino” delle province che l’attuale governo dei tecnici vorrebbe, giunge senza alcun confronto con i territori.
Tante infatti sono le province italiane che si stanno opponendo al Decreto Legge, tra queste anche la Provincia di Latina, che prima della pausa estiva ha coinvolto i sindaci nella sottoscrizione di un documento dove “… esprimono contrarietà assoluta ad ogni proposta di accorpamento e/o soppressione della Provincia di Latina, per ciò che, sostanzialmente e concretamente, ha rappresentato nel passato e nel più recente presente nella vita amministrativa delle realtà comunali, chiedendo alla Regione Lazio di promuovere i ricorsi di fronte alla Corte Costituzionale, per fare dichiarare l’incostituzionalità delle disposizioni contenute nell’art. 23, commi 14 – 21, del decreto legge 201/2011 che violano i principi costituzionali di autonomia e democrazia e sono in contrasto con la forma di stato prevista dal titolo V, parte II, della Costituzione.
Al di là di una cassazione netta o di riduzione con poca logica pratica a danno delle Province, i sottoscrittori dell’ordine del giorno ritengono giusto che il Governo e quindi il Parlamento approvino una riforma organica delle istituzioni di governo di area vasta, che sia basata sulla loro razionalizzazione.
Questo dovrà però avvenire in ambito regionale, mantenendo in ogni modo saldo il principio democratico della rappresentanza dei territori, con organi di governo eletti dai cittadini …”.
Se proprio riordino deve esserci, ravviso l’assoluto bisogno di eliminare la contraddizione della permanenza in Regione Lazio di Roma, che merita un riconoscimento adeguato alle attese di una metropoli di rango mondiale.
Ritengo, infatti, che l’assetto istituzionale del Lazio sia un concreto esempio di quanto l’inadeguatezza dell’architrave istituzionale sia di ostacolo a un più ragionato sviluppo dei territori.
Il riconoscimento di Roma-Capitale quale 21esima Regione d’Italia garantirebbe a quest’ultima al pari della restante area regionale.
Da questi presupposti deve dunque ripartire una discussione che solleciti una modifica costituzionale articolata, concordata con le rappresentanze dei Comuni e delle Province e delle Autonomie Locali, e che contrastino le continue discussioni e tentativi di modificare l’assetto istituzionale attraverso lo strumento parlamentare inidoneo ad assicurare certezza e stabilità del processo rinnovatore che anima da anni il nostro Paese.

On. Gina Cetrone
Consigliere regione Lazio (Pdl)

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