venerdì 19 ottobre 2018,
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Rifiuti. Storace: partita propagandistica tra Zingaretti e Raggi

scritto da Redazione
Rifiuti. Storace: partita propagandistica tra Zingaretti e Raggi

“Sulla pelle (e le tasche) dei cittadini giocano sporco. Sul palcoscenico Raggi e Zingaretti e il maneggio
di monnezza. Che gira da una parte all’altra dell’Italia e a pagare, come solito, i contribuenti in una spericolata manovra sulla quale farebbe bene a gettare lo sguardo qualche autorita’ inquirente”. Lo scrive Francesco Storace sul Giornale d’Italia.    “Tra la fine e il principio dell’anno siamo alle solite- dice- Governatore e sindaca pensano a battibeccare con la propaganda mentre Roma e il Lazio si preparano alla solita emergenza rifiuti che si abbattera’ sulle tariffe che noi paghiamo. Il tutto avviene con il clamore dei titoli dei giornali su quello che emerge da fotografie che fanno il giro delle redazioni e del web, ma e’ sotto il tappeto che occorre andare a cercare per capire che diavolo puo’ accadere in un affare che dalle cifre possibili appare gigantesco. Zingaretti non e’ stato capace di varare un piano rifiuti, che nella regione ormai risale all’epoca della giunta Polverini, una vita fa. Dal canto suo, la Raggi non e’ riuscita ad indicare col ditino sulla mappa della citta’ un luogo dove lavorare e scaricare l’immondizia”.

“Entrambi- scrive ancora Storace- alla vigilia delle regionali, stanno bene attenti a non farsi infilzare sulle responsabilita’ della mancata costruzione di nuovi impianti di termovalorizzazione, come pure avrebbe voluto il ministro dell’Ambiente, Galletti. Ma non sono neppure capaci di utilizzare le opportunita’ offerte da impianti esterni – esistenti – alla Capitale che potrebbero aiutare una citta’ che produce un quantitativo enorme di rifiuti senza destinazione. Pensiamo alla Saf come a Ridambiente. No, la partita sull’oro chiamato monnezza la giocano fuori regione supplicando aiuto oggi alla Toscana, domani all’Emilia. Il fine e’ creare l’emergenza. Perche’ lo prevedono le leggi del business”.    “In particolare- continua Storace- e’ ferma alla Regione Lazio la delibera 199, in fase di ‘aggiornamento’ dicono, che serve a favorire i soliti compari di sempre con la riapertura delle
discariche ormai esaurite. Un affare da svariate centinaia di milioni di euro su cui si abbatte il silenzio della politica assieme alla strana inerzia di certa magistratura. In pratica, i gestori di discariche che dovrebbero essere definitivamente sigillate, chiuse, inibite, potrebbero magicamente avere a loro disposizione milioni di metri cubi sugli stessi siti per continuare a mettere sottoterra i rifiuti dei cittadini di Roma e del Lazio se solo passasse l’avventuroso disegno che si coltiva da svariato tempo negli uffici dell’assessorato competente della Regione. Pero’, col Consiglio regionale ormai alla chiusura della legislatura, riesce davvero difficile comprendere come potra’ Zingaretti utilizzare quello strumento normativo senza passare per l’aula della Pisana. A meno che non voglia agire a colpi di decreto, approfittando appunto di un’emergenza creata volutamente. Ma stia bene attento, il governatore uscente, perche’ una manovra del genere accenderebbe inevitabilmente i riflettori da parte di chi non intende tollerare favoritismi verso i soliti monopolisti di sempre. E si aprirebbe una battaglia durissima nel nome della trasparenza. A buon intenditor, poche parole”.

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