mercoledì 20 febbraio 2019,
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Regione. Simeone (FI):”Infermieri e precari, fare un censimento nelle asl”

scritto da Redazione
Regione. Simeone (FI):”Infermieri e precari, fare un censimento nelle asl”

Occorre procedere ad una ricognizione del personale infermieristico precario di tutte le Asl del Lazio. Il problema del personale sanitario è presente in tutto il Lazio, dal Policlinico Umberto I fino all’Asl di Latina. Per questo chiederò alle aziende sanitarie della regione una ricognitiva sui numeri reali dell’organico infermieristico non ancora stabilizzato. Parallelamente accolgo con favore la richiesta di un provvedimento legislativo che consenta anche agli ‘esternalizzati’ da anni impiegati presso il Policlinico, di poter partecipare ai concorsi senza passare per le preselezioni. Da tempo mi batto per il rispetto di quanto previsto dalla cosiddetta circolare Madia, che punta proprio a mettere fine al precariato in un settore tanto importante per la vita dei cittadini come la sanità garantendo continuità assistenziale e stabilità lavorativa al personale. Relativamente al caso dell’Umberto I ho preso atto della volontà delle parti di trovare soluzioni al fine di evitare problematiche occupazionali per i dipendenti della coop Osa, attualmente impegnati nei servizi infermieristici e ausiliari presso il Policlinico da circa 20 anni e i prevedibili disagi per la funzionalità della struttura ospedaliera nella risposta di salute per i cittadini. Occorre prendere in considerazione due provvedimenti assunti dalla magistratura. Innanzitutto la sentenza del 24 ottobre 2017, n. 20139 con la quale il Tribunale Civile di Roma ha disposto la nullità del rapporto contrattuale tra società cooperativa Osa e l’azienda policlinico Umberto I e quindi la sentenza n. 12283 del 30 ottobre 2018 del Tar del Lazio per l’annullamento della procedura aperta per l’acquisizione di ‘servizi infermieristici e ausiliari di supporto all’attività sanitaria’. Bisogna tenere conto della complessità e della primaria importanza dell’Azienda ospedaliero universitaria nell’ambito della rete dell’emergenza e, complessivamente, in tutta la rete ospedaliera regionale. Di conseguenza condivido la necessità che si superi, per ciò che concerne i servizi infermieristici e sanitari, la cosiddetta ‘esternalizzazione’, attraverso la prosecuzione e l’incremento dei concorsi pubblici nelle aziende sanitarie per l’assunzione delle figure necessarie all’assistenza e la cura delle persone.

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