martedì 23 Aprile 2024,

Cronaca

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Priverno. Satline s.r.l., una storia in avvicinamento alle elezioni di maggio?

scritto da Redazione
Priverno. Satline s.r.l., una storia in avvicinamento alle elezioni di maggio?

Lo scorso martedì 29 gennaio si è riunita la Commissione Trasparenza alla presenza del presidente, Elvira Picozza, del vicesindaco Rinaldo Giordani, degli assessori Camillo Libertini e Claudio Giorgi, del consigliere Federico D’Arcangeli e dei responsabili dei servizi sociali Carla Carletti e finanziari Rachele Mastrantoni.
La stessa era stata convocata dal presidente anche in seguito a sollecitazione del sindaco Umberto Macci con una nota dopo le eclatanti manifestazioni di protesta da parte dell’amministrazione comunale.
La responsabile dei servizi sociali, Carla Carletti, ha ripercorso la storia del rapporto tra la Satline s.r.l. e il Comune a partire dal 1999, anno in cui l’azienda e l’Ente hanno stipulato il contratto che avrebbe regolato poi il servizio di trasporto pubblico locale.
La cosa che è stata evidenziata subito dalla Carletti  è che il contratto costituisce un unicum nella provincia di Latina – se non in tutta la Regione Lazio – poiché l’azienda, oltre ad essere finanziata dalla stessa, contemporaneamente è stata finanziata dal Comune e, non ultimo, con compensazioni finali che derivano dalla differenza tra le entrate stimate dei biglietti e l’effettivo incasso.
Così come per quanto riguarda i presunti crediti e le rivendicazioni delle società nei confronti dell’Ente, sono stati date amplissime spiegazioni, sia sui percorsi amministrativi  che sulla reale situazione debitoria del Comune e sui motivi che hanno portato al credito (la mancata erogazione del contributo per il trasporto scolastico dall’ottobre del 2011 da parte della Regione Lazio).
Tanto è vero che la Satline, avendo aderito all’attivazione del finanziamento Sace ha chiesto al Comune la certificazione dei crediti.
Infine è stata fatta una disamina sia dei pagamenti effettuati dall’Ente che della situazione del contenzioso arrivando alla conclusione che non sono stati rilevati fatti o comportamenti che possano far pensare ad atteggiamenti vessatori da parte del Comune.

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