giovedì 29 Settembre 2022,

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Primarie del Centro Sinistra, Boom di Bersani a Roma e nel Lazio. Oltre il 70%

scritto da Redazione
Primarie del Centro Sinistra, Boom di Bersani a Roma e nel Lazio. Oltre il 70%

E’ il Lazio la regione del centro-nord in cui Pier Luigi Bersani fa maggiore incetta di voti. A Roma, a due terzi dello scrutinio, il segretario del Pd prende oltre il 70% delle preferenze in 12 municipi su 20. Nelle quattro province di Rieti, Viterbo, Frosinone e Latina, Bersani non scende mai sotto il 60%, mentre in provincia di Roma arriva al 67%, anche se i dati non sono definitivi. Nel Lazio si é registrato un calo dei votanti stimabile tra l’11 e il 12%. Il municipio in cui il segretario del Pd ha preso più voti é il IX, ovvero l’Appio-Latino, dove Bersani raggiunge addirittura il 77%; percentuale quasi identica anche in VI Municipio (Prenestino-Pigneto); va forte anche in XI, dove si attesta al 74%. Matteo Renzi è più votato in XX Municipio (Cassia-Prima Porta) dove raggiunge quasi il 39% dei voti; e come nella prima tornata, arriva a una percentuale alta, il 38%, in II Municipio (Parioli-Salario).
Il segretario del Pd Lazio Enrico Gasbarra ha parlato della regione definendola “un motore democratico“, rimarcando l’incetta di voti fatta da Bersani nella capitale. Ha inoltre ringraziato gli elettori di Nichi Vendola “per lo sforzo profuso nel ballottaggio, ulteriore conferma dell’importanza di Sel per la coalizione della ‘piazza democratica’“. Per il segretario regionale, che ha infine parlato del voto per Renzi definendolo prezioso per la vittoria nel Paese a Roma e nel Lazio, “adesso è arrivato il momento di portare uniti le speranze dei democratici alla vittoria“.

1 Commento

  • In troppi hanno capito in ritardo che Renzi era una intelligente occasione per attualizzare il csx e proiettralo nel domani.Ora dobbiamo ancora ingoiare D’Alema, Bindi ecc.Hanno tarpato le ali alla possibilità di rinnovamento
    !Le due chiese,le due formazioni dogmatiche che costituiscono il PD, terranno per anni l’Italia ferma nel conservatorismo più stantio

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