martedì 24 Novembre 2020,

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Latina. “Movimento Politico Valore Comune” e la problematica dell’arsenico

scritto da Redazione
Latina. “Movimento Politico Valore Comune” e la problematica dell’arsenico

“I risultati dell’indagine realizzata dal Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario della Regione Lazio dimostrano come la presenza di arsenico nell’acqua sia un’emergenza che va affrontata e non un problema che può essere risolto semplicemente limitando l’utilizzo di acqua potabile in diverse zone della provincia, come i nostri amministratori locali si sono limitati a fare nell’ultimo anno”.
Questo il parere del Movimento Politico Valore Comune in merito ai dati pubblicati dai referenti dell’Isde Italia e della Federazione italiana medici di medicina generale di Viterbo. Numeri che evidenziano una correlazione tra la presenza di arsenico nelle acque destinate al consumo quotidiano ed il significativo aumento di tumori con esito mortale dal 1990 al 2009.
“I dati riferiti alla nostra provincia parlano chiaro. Negli ultimi venti anni – segnalano dall’Associazione – la mortalità per tumori nei soggetti che hanno bevuto acqua contaminata dall’arsenico è aumentata del 12%. Che l’arsenico sia una sostanza cangerogena, dunque nociva per l’organismo umano – continuano – non è certo una novità, così come non lo è il fatto che in alcune zone della nostra provincia i livelli di arsenico superino, e non di poco, il limite di legge consentito dall’Unione Europea. Se è vero, come riporta lo studio, che di arsenico si muore è lecito pensare, dunque, che l’allarmismo generato intorno al caso non sia del tutto fuori luogo. Come associazione che ha a cuore il territorio ed i suoi cittadini siamo seriamente preoccupati dall’immobilismo della politica locale. I nostri amministratori hanno taciuto il problema per anni, preferendo negli ultimi mesi soluzioni tampone, come divieti ed un servizio di autobotti per consentire ai cittadini di numerosi comuni pontini di prelevare acqua per uso domestico, a soluzioni definitive. Un monitoraggio continuo o un’opera di bonifica ad esempio. A questo punto viene da chiedersi dov’erano i nostri amministratori, regionali, provinciali e comunali, quando il Dipartimento ha condotto la ricerca sui rischi dell’arsenico per la salute umana. E soprattutto: gli assessori competenti per le varie istituzioni erano a conoscenza dei risultati dello studio già dallo scorso aprile ed hanno volutamente scelto il silenzio oppure nessuno li ha avvisati dell’esistenza dell’indagine? Ora che i dati sono stati pubblicati cosa succederà? Da parte nostra siamo piuttosto scettici riguardo al fatto che i nostri amministratori prenderanno una posizione. Ma forse è davvero arrivato il momento di fare chiarezza. Non si tratta di passare dalle chiacchiere ai fatti, visto che dopo le deroghe concesse in Italia in materia di arsenico nell’acqua, a Latina il problema è finito nel dimenticatoio, come accade per la maggior parte delle questioni scomode ai nostri politici. E a farne le spese, purtroppo, sono sempre i cittadini. Forse sarebbe proprio il caso di cominciare a parlarne”.

Movimento Politico Valore Comune

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