venerdì 23 Febbraio 2024,

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Le ultime notizie dalla politica regionale e nazionale

scritto da Redazione
Le ultime notizie dalla politica regionale e nazionale

REGIONI: DOMANI ELEZIONE PRESIDENTE CONFERENZA, BONACCINI IN POLE
Dopo le dimissioni del presidente Sergio Chiamparino, saranno eletti domani il nuovo leader della Conferenza delle Regioni e il suo vice. Per l’incarico è in pole position il governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini: l’accordo sul suo nome è stato chiuso nei giorni scorsi in un vertice al Nazareno tra governatori democrat.
I presidenti Pd, che sono in maggioranza nella Conferenza dei governatori, esprimeranno dunque la candidatura di Bonaccini nel corso della riunione dei presidenti, convocata per domani alle ore 10.
La Conferenza delle Regioni è la sede di coordinamento e confronto dei presidenti delle Regioni ed ha assunto il ruolo principale di interlocuzione dopo l’istituzione delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata. Il presidente e il vicepresidente sono eletti in prima o in seconda votazione all’unanimità dei presenti, con voto palese e votazione separata. Dalla terza votazione viene eletto presidente, con voto segreto e limitato a una preferenza, il componente che abbia raggiunto la maggioranza assoluta dei voti degli aventi diritto. Ma non si va mai alla conta e si cerca l’accordo politico più ampio possibile.
Presidente e vice sono eletti per cinque anni e durano in carica fino alla seduta dell’Assemblea convocata per l’elezione del nuovo presidente. Il mandato è personale e cessa per scadenza del termine, dimissioni o perdita della carica.
Chiamparino era stato eletto il 31 luglio 2014: il suo passo indietro, ha spiegato, è legato alla “situazione finanziaria” del Piemonte, dopo il disavanzo certificato dalla Corte dei Conti, ma anche alla necessità di tornare ad acquisire “tutta la libertà politica necessaria” in vista delle sfide che attendono il sistema regionale.
Prima di lui a presiedere la Conferenza c’era l’ex presidente dell’Emilia Romagna Vasco Errani. Se Bonaccini verrà eletto, dunque, la presidenza tornerà ‘targata’ Emilia Romagna. La vicepresidenza dovrebbe essere invece confermata a Giovanni Toti, presidente della Liguria


SANITÀ. TAR DICE NO, RESTANO ACCORPAMENTI COLLEFERRO-PALESTRINA
INFONDATO RICORSO SU UNIONE OSTETRICA-GINECOLOGIA E PEDIATRIA-NEONATOLOGIA
Si va avanti sull’accorpamento delle attività di ostetricia e ginecologia e pediatria/neonatologia dell’ospedale di Colleferro con quelle dell’ospedale di Palestrina. La sezione III quater del Tar Lazio ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata da 12 comuni, capeggiati da quello di Colleferro, del provvedimento (datato 1 luglio 2015) dell’allora dg della Asl Roma G, Giuseppe Caroli, che disponeva l’accorpamento delle attivita’ di ostetricia/ginecologia e pediatria/neonatologia dell’Ospedale di Colleferro con quello dell’Ospedale di Palestrina a decorrere dal 6 luglio 2015 e il blocco delle accettazioni di ostetricia/ginecologia e pediatria/neonatologia presso l’Ospedale di Colleferro, sempre a partire dall’1 luglio 2015.
I comuni in questione avevano anche impugnato il decreto dell’1 aprile scorso con il quale il presidente della Regione Lazio, nella sua qualità di commissario ad acta, aveva approvato l’atto aziendale dell’Azienda ASL Roma G e la deliberazione del 26 marzo 2015 con la quale il dg della Asl Roma G aveva adottato l’atto aziendale. Per il collegio “non sussistono le ragioni per l’accoglimento della domanda cautelare di sospensione del provvedimento impugnato, atteso che il ricorso appare prima facie infondato, in ordine alla prima doglianza con cui parte ricorrente fa valere il mancato rispetto delle garanzie partecipative a favore del Comune di Colleferro, nel procedimento di accorpamento delle attività di ostetricia e ginecologia e pediatria/neonatologia dell’ospedale di Colleferro con quelle dell’ospedale di Palestrina, considerato che parte ricorrente – si legge nell’ordinanza- non ha impugnato l’atto di autonomia aziendale, adottato con la deliberazione n. 854 del 14 novembre 2014, prodromico all’atto di accorpamento principalmente impugnato e dal quale risulta che gli atti successivi sono stati a loro volta adottati previo parere della conferenza dei sindaci, con conseguente inammissibilità della relativa censura, appunto, di assenza delle garanzie partecipative“.
I giudici amministrativi hanno anche sottolineato le “contestazioni opposte dalla resistente Regione Lazio alla seconda censura riguardante il criterio del numero minimo di parti annui per mantenere il presidio ginecologico/pediatrico in Colleferro e che fanno riferimento a studi svolti da accreditate istituzioni mediche e universitarie che pongono in rilievo il pericolo prodotto dalla insufficienza di strutture eccessivamente parcellizzate seppur diffuse sul territorio“.


SANITÀ, LORENZIN: PRESTO IN CDM ALBO PER MANAGER SETTORE
Stiamo per presentare in Consiglio dei ministri il primo dei decreti attuativi della legge Madia, per l’istituzione di un albo dei manager in sanità, che riguarda i direttori generali, ma anche amministrativi delle strutture ospedaliere“. A dirlo il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in conferenza stampa sulle misure in tema sanitario contenute nella legge di stabilità. “Al prossimo Cdm avremo questo tassello che rende sempre più trasparente e meritocratico l’accesso alla dirigenza sanitaria – ha aggiunto – L’obiettivo è permettere una selezione verso l’alto, con requisiti di eccellenza, e con un master specifico ad hoc“.


SCIOPERO MEDICI, ASSOMED: “ADESIONE AL 75%”
Lo sciopero effettuato oggi ha una valenza politica straordinaria, nel senso letterale di fuori dalla norma. Un’indecente superficialità o un malcelato interesse della politica tutta verso il servizio sanitario nazionale, che stanno portando al disfacimento il più importante baluardo di tutela della salute e delle fragilità di tutti i cittadini, hanno spinto tutti i medici italiani prima a manifestare, oggi a scioperare uniti e compatti , raccogliendo l’invito dei tanti italiani senza voce, lavoratori e contribuenti onesti che finanziano un welfare che altri stanno saccheggiando da troppo tempo“. Lo comunica in una nota Anaao Assomed.
La partecipata adesione dei medici dipendenti, dei dirigenti sanitari e dei veterinari, al netto dei contingenti minimi obbligati a rimanere in servizio per garantire le urgenze, e dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali con punte del 75%, ed i numerosi messaggi di solidarietà dei cittadini, testimoniano che è ben compresa la posta in gioco. Vale a dire contrastare una condanna a morte annunciata che sta travolgendo insieme i diritti dei cittadini, che vedono sottrarsi prestazioni giorno dopo giorno o trasferirle a carico dei loro redditi, e quelle dei medici, e degli altri professionisti, del loro ruolo, della loro dignità e dei loro valori professionali, marginalizzati in una logica di abbandono.
L’insufficienza di risorse economiche – continua la nota – al di là dei giochi verbali, rende già difficile mantenere gli ottimi risultati conseguiti, che già manifestano le prime crepe con la riduzione degli anni di buona salute nella fascia di età over 65, con l’aumento della spesa privata che ormai lega il diritto alla salute al censo, con l’eccezionale incremento di mortalità osservato nei primi 7 mesi del 2015. Mentre nello stesso tempo cresce il numero di chi non accede alle cure per difficoltà economiche. E peggiorano, anche per l’impoverimento numerico del personale ed il blocco da 7 anni di contratti e convenzioni, le condizioni di lavoro di chi è chiamato a tutelare la salute dei cittadini. Colpisce il distacco, fino all’indifferenza della politica e del governo, un disimpegno che traduce le promesse in annunci con una incapacità di reggere la complessità della questione sanità. La sanità pubblica rappresenta un grande patrimonio civile, sociale e professionale nel quale si inverano i valori etici e deontologici dei suoi professionisti, che oggi assumono su di sé l’onere di riqualificarla proponendosi come parte della soluzione, senza farsi schiacciare al ruolo di problema che le tecnocrazie vorrebbero imporre. A partire da oggi, ma senza fermarsi fino a quando non sarà infranto il tetto di cristallo che blocca la sanità nella agenda del governo“, conclude la nota.


REGIONE. AVENALI: PARTITE LETTERE CORTESIA PER BOLLO AUTO
Come abbiamo annunciato circa un mese fa, in occasione della Giornata Mondiale in Memoria delle Vittime della Strada celebrata il 15 novembre, la Regione sta spedendo come ogni anno le lettere di cortesia per il bollo auto che contengono un box sulla comunicazione per la sicurezza stradale, inserito grazie a una mia richiesta su invito dell’associazione Vivinstrada subito accolta dall’assessore al Bilancio Alessandra Sartore. Saranno circa un milione gli automobilisti a cui arriverà la nota informativa sul bollo che li invita a essere più consapevoli del fatto che ‘una guida più prudente fa risparmiare tempo, denaro e soprattutto salva vite umane’ come abbiamo evidenziato con questa frase nella lettera. Nella prossima nota che sarà inviata a due milioni e mezzo automobilisti ci sarà ancora una volta una frase che sensibilizza sulla sicurezza stradale e che sara’ scelta con il contributo delle associazioni della rete Vivinstrada. Ho accolto la proposta della consigliera Avenali di far inserire nelle lettere di cortesia sul bollo auto un messaggio sulla sicurezza stradale perché è il modo più immediato che abbiamo di veicolare un messaggio importante che raggiunge, in questo modo, tutti gli automobilisti del Lazio“. Così in un comunicato Cristiana Avenali, Consigliera regionale e Coordinatrice della Commissione Ambiente e Agricoltura del Pd Lazio.
Siamo molto sensibili a questo tema e anche nel bilancio 2016 abbiamo previsto diversi interventi per la sicurezza stradale e per migliorare la viabilità“, dichiara l’assessore al Bilancio Alessandra Sartore.
Colgo l’occasione per ribadire ancora una volta l’importanza di questa sfida sulla sicurezza stradale alla quale ho deciso di dedicare il mio impegno, visti gli ultimi dati allarmanti dell’Aci sull’aumento nel Lazio sia degli incidenti, che nel 2014 sono stati 179 quindi 34 in più rispetto al 2013, sia delle vittime soprattutto tra i giovani. Occorre una vasta opera di sensibilizzazione su una guida responsabile e sicura a partire dall’educazione nelle scuole, con interventi più decisi sui limiti della velocità con il potenziamento delle Zone 30 e con misure in campo legislativo per rendere le strade più sicure. Cosi’ potremo provare a far sì che drammi come quello successo nei giorni scorsi non si ripetano più”, conclude Avenali.


BILANCIO, ZINGARETTI: CON RISTRUTTURAZIONE DEBITO RISPARMI PER OLTRE 480MLN
Il Lazio è la seconda Regione, tra quelle individuate dal Mef, per il buy back di bond regionali raggiungendo l’obiettivo dell’80,19% dei titoli riacquistati. Per effetto della ristrutturazione solo di questo debito, calano gli interessi, dal 5,7% al 2,26%, con un risparmio di 45,8 milioni l’anno. L’operazione rientra in un percorso avviato dalla Regione Lazio che ha già provveduto a rinegoziare i quattro prestiti concessi da Cassa Depositi e Prestiti, con risparmi di 21,4 milioni di euro su base annua, i mutui con il MEF, ottenendo condizioni finanziarie maggiormente favorevoli con un beneficio per il bilancio regionale pari a 90,5 milioni di euro e mutui concessi agli enti locali da CdP e assistiti integralmente da contribuzione regionale, con benefici per 2 mln di euro su base annua. Alla ristrutturazione del debito regionale si aggiunge una riduzione del 67,6% del portafoglio derivati con incassi per la Regione pari a 73,4 mln di euro dalle controparti bancarie“. Lo dichiara, in una nota, la Regione Lazio.
Più di un anno fa abbiamo intrapreso la strada della ristrutturazione del debito della Regione, un’operazione complessa che produrrà complessivamente risparmi nel triennio 2016-2018 per oltre 480 milioni e, a regime dal 2019, per oltre 160 milioni di euro – prosegue la nota – Il recente riacquisto dei bond regionali è un altro importante step di questo percorso a cui si aggiunge la riduzione dei derivati con un calo drastico di quasi il 68%. Fino ad oggi, una gran parte delle risorse del bilancio vengono utilizzate per pagare gli oneri finanziari. Stiamo cercando in ogni modo di liberare nuovi spazi per il risanamento della spesa e la riduzione fiscale proseguendo lo sforzo per concretizzare gli impegni presi con i cittadini del Lazio. Si conclude così un processo di ristrutturazione del debito avviato in ottemperanza a un ordine del giorno sottoscritto da me e dal consigliere Storace nei primi mesi della legislatura“.


SANITÀ, LORENZIN: “NUOVI LEA IN VIGORE ENTRO FEBBRAIO”
Sono stati vincolati 800 milioni del fondo sanitario, per l’aggiornamento dei Lea, livelli essenziali di assistenza, che entreranno in vigore entro la fine di febbraio 2016“. Ad annunciarlo il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in conferenza stampa sulle misure contenute nella legge di stabilità. Il ministro ha aggiunto che “è stata istituita una commissione nazionale per l’aggiornamento dei Lea e l’appropriatezza del sistema sanitario nazionale. Ne faremo parte 15 esperti qualificati, che dovranno lavorare per un aggiornamento costante dei Lea, con nuove tecnologie che sostituiscano quelle obsolete“.


L. STABILITÀ, LORENZIN: DIVIETI PUBBLICITÀ GIOCO, FONDO DA 50 MLN PER LUDOPATIE
Il Parlamento ha deciso una serie di divieti per la pubblicità del gioco, in particolare quella che incoraggia il gioco eccessivo incontrollato e lo presenta con appeal“. A dirlo il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in conferenza stampa sulle misure contenute nella legge di stabilità. Il divieto è “dalle 7 alle 22, in fascia protetta per le tv generaliste, e anche in radio. Sono previste sanzioni amministrative erogate da Agcom sull’inosservanza di questi divieti“. “È un primo passo importante per una presa di coscienza collettiva che il gioco genera dipendenza patologica“, ha aggiunto Lorenzin. “È stato dotato un apposito fondo di 50 milioni all’anno presso il ministero per misure verso chi soffre di ludopatia – ha proseguito – sempre più giovani, ma anche donne e anziani, una situazione che non stiamo minimamente sottovalutando ma cercando di affrontare in tutti i modi possibili“.


L. STABILITÀ, LORENZIN: FINO A 329 MLN PER 6.000 ASSUNZIONI SANITÀ
Abbiamo lavorato su una stima di 329 milioni di euro per 6.000 assunzioni, metà medici e metà infermieri, quote che si potrebbero modulare diversamente a seconda dei fabbisogni“. Così il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in una conferenza stampa al ministero sulle misure in tema di sanità contenute nella legge di stabilità. Per il ministro “le nostre stime sono state fatte in eccesso. Dalle analisi dei fabbisogni delle singole Regioni, che dovrebbero farci avere a febbraio, capiremo se queste stime sono adeguate“.


REGIONE, LEODORI: AUGURI A SI-SEL PER NUOVO GRUPPO
Auguri al nuovo gruppo consiliare Sinistra Italiana – Sel alla Pisana“. Lo scrive su twitter il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori, per la nuova formazione nata alla Pisana e composta da Gino De Paolis, Marta Bonafoni e Daniela Bianchi.


IRAQ. BRUNETTA: ANNUNCIO A ‘PORTA A PORTA’? RENZI SVILISCE PARLAMENTO
Signor presidente, è tale il rispetto che lei ha nei confronti del parlamento, che abbiamo appreso dei 450 italiani a Mosul da ‘Porta a Porta’ ieri sera e non in parlamento. Si rende conto che lei ieri sera a Porta a Porta ha dato la notizia di 450 italiani a Mosul senza averne informato prima il parlamento e non ha detto una parola sulla vicenda dei nostri maro’ che e’ ancora tragicamente aperta“. Lo dice il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, dopo le le comunicazioni del premier Matteo Renzi in aula in vista del Consiglio europeo del 17 e 18 dicembre 2015.
Dire che schieriamo le nostre truppe a Mosul perché una nostra azienda ha vinto l’appalto di ricostruzione di una diga è francamente imbarazzante – continua Brunetta- facciamo sembrare una decisione strategica, come la difesa dell’acqua, come una difesa dei nostri interessi. Si svilisce un intervento ad alto rischio lasciando aperti grandi interrogativi. Tra l’altro il governo iracheno ha smentito che la diga di Mosul sia rischio, allora di che stiamo parlando“.


Renzi a Brunetta, 18enni non sono in vendita
Caro ex ministro Funzione pubblica, abbia pazienza ascoltare
Chi ci ha attaccato sul bonus ai diciottenni “ignora che non ci sono le elezioni, ignora che i 18enni non sono in vendita, non si fanno lavare il cervello con un piccolo bonus. Caro ex ministro della Funzione pubblica, non interrompa, serve la pazienza di ascoltare”. Cosi’ il premier Matteo Renzi si rivolge in Aula a Renato Brunetta.


COMUNE, TANGENTI SU APPALTI STRADE: ARRESTATI 7 FUNZIONARI
Dalle prime ore di questa mattina, i militari del Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, in collaborazione con il Comando Provinciale Carabinieri di Roma, al termine di attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica, stanno eseguendo sette ordinanze di custodia cautelare in carcere ed una serie di perquisizioni a carico di altrettanti pubblici funzionari appartenenti ai Municipi del Comune di Roma, al Dipartimento SIMU (Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana) di Roma Capitale nonché all’Ospedale San Giovanni Addolorata nell’ambito dei lavori per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade e delle infrastrutture dei citati enti.
L’indagine rappresenta la prosecuzione dell’attività che in data 14 ottobre 2015 ha portato all’arresto di Luigi Martella ed Alessio Ferrari e del funzionario Ercole Lalli quando sono emersi gravi indizi di colpevolezza a carico dei due imprenditori che il 27 settembre, al fine di turbare le gare d’appalto per la manutenzione e la sorveglianza delle strade della Grande Viabilità della città, avevano consegnato ad Ercole Lalli, funzionario del citato Dipartimento SIMU di Roma Capitale, 2000 euro in contanti in cambio di informazioni riservate inerenti le imprese invitate a dette gare. Gli accordi presi tra gli imprenditori ed i funzionari incaricati di sorvegliare il corretto andamento dei lavori comportavano il versamento di cifre che nel tempo variavano da poche migliaia di euro sino ad oltre 100 mila euro, pertanto nell’ordine del 3-4% del valore dell’appalto stesso. La sistematica reiterazione della condotta corruttiva ha permesso di  evidenziare almeno 33 gare d’appalto per un valore complessivo di oltre 16 milioni di euro e per le quali sarebbero stati versati solo negli ultimi due anni, complessivamente 650 mila euro di tangenti.
I funzionari destinatari della misura restrittiva sono Francesco Pantaleo e Stefano De Angelis, del dipartimento S.I.M.U. (Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana) di Roma Capitale; Roberto Brondi, Piero Seguiti, Doriano Carbonari e Paolo Fornaciari, impiegati rispettivamente presso i Municipi V, IX, X e XII di Roma e Franco Ridenti, tecnico della Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata. Oltre a questi, e per gli stessi reati, sono state perquisite le residenze e gli uffici dei funzionari Fabio Stefano Pellegrini del dipartimento S.I.M.U., Luca Gaveglia del Municipio IV e Giampietro Cirilli, già funzionario del Municipio VIII, ora in pensione, ma ancora legato da un rapporto d’impiego con l’amministrazione. Nello stesso contesto risultano indagati ulteriori 8 funzionari ed ex funzionari, questi ultimi ora in pensione. Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti presso la casa circondariale di Roma Regina Coeli.


CENTRODESTRA. STORACE: SENZA PRIMARIE CANDIDATI NON VINCENTI
Berlusconi, Salvini e la Meloni non capiscono che rifiutarsi di fare le primarie di coalizione significa al massimo nominare candidati sindaci, ma i sindaci veri, poi, saranno conquistati da altri“. Lo scrive Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra.
Continuano ad annusarsi senza parlare al Paese e l’effetto della manifestazione di Bologna sembra essere già stato vanificato dagli incontri di Palazzo da cui non si cava un ragno del buco, in una sorta di revival del bel tempo andato. Mentre il popolo attende una parola, un segnale di riscossa – prosegue Storace su Il Giornale d’Italia – loro si vedono per decidere che bisogna decidere, possibilmente unitariamente. Quando si voterà per il rinnovo delle amministrazioni comunali – come è noto, interessano anche ai due o tre iscritti che si ostinano a militare ne La Destra – non si pensi di far ingoiare all’elettorato soluzioni non condivisibili per i governi locali. Con i grillini pronti all’assalto del palazzo, non serve tenere distanti i seccatori perche’ poi si mischiano persino con altri.
Sconosciuto per sconosciuto, che differenza c’è con i 5 Stelle se viene meno persino il collante ideologico, oltre che il
rispetto? Non è in discussione il diritto di Berlusconi, Salvini e Meloni di incontrarsi. Ma nessuno si illuda – conclude Storace – che basti quello che dicono di decidere per convincere un popolo deluso“.


L. STABILITÀ, LORENZIN: FINITA STAGIONE TAGLI SANITÀ, DATI STRUMENTI A REGIONI
Anche in questa legge di stabilità abbiamo ribadito che la stagione dei tagli alla sanità è finita. Abbiamo individuato le leve per ottenere risorse dalla riduzione degli sprechi, non dei servizi, che vengono tutte reinvestite nel sistema sanitario“. Ad affermarlo il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in conferenza stampa al ministero sulle misure contenute nella legge di stabilità. “I margini di efficientamento del sistema sanitario sono ancora molto alti. Noi stiamo dando strumenti alle Regioni per ottenere risparmi“, ha aggiunto, “e stiamo anche avviando azioni di monitoraggio e controllo per vedere che poi queste cose vengano fatte“. Tra gli elementi di efficientamento citati da Lorenzin “l’acquisto di beni e servizi nel settore sanitario con le centrali uniche di committenza“, con “l’obbligo per gli enti del Ssn” di acquistare beni e servizi “esclusivamente attraverso le centrali regionali di committenza di riferimento o con Consip, la quale mi ha comunicato che entro pochi mesi avremo la siringa unica nazionale, un simbolo che fa capire che ai costi standard ci stiamo arrivando con i fatti“.

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