martedì 23 Aprile 2024,

Provincia di Latina

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Latina. Fratelli d’Italia, contro

scritto da Redazione
Latina. Fratelli d’Italia, contro

Replicare alle dichiarazioni rese dall’on. Pasquale Maietta sul quello che è già diventato l’ennesimo caso del Consiglio Provinciale di Via Costa si rende non solo opportuno ma necessario.
Solo infatti una lettura frettolosa ed approssimativa del contenuto della mozione presentata ieri in Consiglio poteva condurre alla errata conclusione di presa di distanze, come quella di Maietta.
L’on. Maietta nell’arrogarsi il diritto tutto autoreferenziale di portavoce di FdI, dimentica infatti che la mozione trasversalmente sottoscritta da un folto numero di consiglieri provinciali, era tesa ad evidenziare le gravi anomalie di incostituzionalità della Legge Severino, la cui applicazione ha portato ad ulteriori ed altrettanto illegittimità che hanno svilito, primo tra tutti, il fondamentale principio di sovranità del popolo che espressosi secondo le forme di partecipazione democratica di questo Paese, ha voluto per ben due volte Armando Cusani come Presidente, che come nelle parole del Sindaco di Terracina, Nicola Procaccini, è “tra gli amministratori più capaci del nostro territorio”.
Noi di Fratelli d’Italia, forse e a quanto pare del tutto contrariamente all’on. Maietta che con il suo intervento ha espresso questa volta si la sua personale opinione, crediamo infatti ancora  in uno Stato di diritto in cui le leggi vadano emanate ed applicate in ossequio a quanto statuito da quei principi costituzionali (art. 27) ed internazionali (art. 7 CEDU), fondanti del nostro ordinamento e che impongono un accertamento definitivo dei fatti prima di poter ricollegare ad un soggetto qualsiasi, sia anche esso Cusani, l’etichetta di colpevole.
La disamina sui fatti, negli intenti della mozione, non era certamente da intendersi ne come attacco al Prefetto ne tantomeno come  volontà di dar reviviscenza ad Armando Cusani, ma come mera espressione del legittimo diritto di difesa di quegli stessi principi di legalità in cui  Fratelli di Italia crede.
In un momento delicato come quello che attraversa la politica italiana, come spesso ribadito dal nostro leader Giorgia Meloni “ la cattiva politica si combatte con la buona politica e con i buoni politici”.
Non bisogna fare di tutta l’erba un fascio unitamente ad qualunquismo becero distinguendo tra buoni politici e cattivi politici.
Noi in qualità di gruppo Consiliare di FdI, abbiamo infatti inteso scindere tra giuste leggi e cattive leggi che ghigliottinano l’operato di buoni amministratori che, come Cusani, si sono spesi per gli interessi del territorio.
Ma certamente all’On. Maietta, preso dal suo doppio incarico di deputato ed assessore al Bilancio comunale di Latina, sono sfuggite le concrete dinamiche dell’ente provinciale tanto da non riuscire a cogliere i reali e genuini motivi che hanno spinto il gruppo politico che rappresentiamo a sottoscrivere la richiamata mozione.
Del resto la frequente assenza di Maietta dall’organo costituente provinciale FdI, è la riprova della distanza dello stesso dall’ideologia fondante del partito, un partito che doveva nascere tra la gente per la gente e che nel territorio pontino fatica però a radicarsi.
Il distacco degli eletti dagli elettori è la risposta forse scontata ma di tutta evidenza veritiera, cui consegue il grave rischio di far diventare FdI il partito non più della gente ma degli eletti.
Se l’organo costituente, che ormai da mesi nemmeno più si riunisce, avesse avuto invero la giusta organizzazione, le problematiche interne si sarebbero ben potute risolvere con la consueta dialettica, ed anche la questione della mozione avrebbe potuto sicuramente essere valutata, nelle opportune sedi, come scelta a più livelli condivisa senza assistere ad interventi che, come quello di Maietta, minano al contrario le fondamenta del divenire di FdI.
Il contegno assunto, in dispregio a qualsiasi garbo che forse avrebbe imposto in un’ottica di buona gestione di partito un coinvolgimento dei sottoscritti prima della pubblicazione di inconferenti dichiarazioni, ha invero evidenziato atteggiamenti verticistici non in linea con FdI.
Prima di intervenire, ben avrebbe infatti dovuto Maietta informarsi e confrontarsi senza arrogarsi del tutto inopportunamente il compito di portavoce del Partito che in mancanza di un segretario politico provinciale, è bene ricordare, essere la costituente formata da 5 persone di cui il gruppo provinciale fa parte nella misura dei tre quinti.
L’opinione espressa da Maietta con un comunicato che ha attaccato inappropriatamente il gruppo consiliare è dunque, e resta l’opinione personale di Maietta.
Quanto accaduto non aiuta certo il nostro giovane partito alimentando al contrario forti dissensi e profonda frustrazione per quello che era un progetto politico nel quale abbiamo inteso credere senza riserva e che oggi purtroppo si massifica a quella tendenza politica qualunquista e clientelare che proprio FdI nella ideologia della sua fondazione aveva con forza respinto.
Appare infatti che al pari degli altri partiti anche FdI, senza controtendenza, sia un partito che si costruisce partendo dall’alto e non dalla BASE militante e sempre attiva, anello di congiunzione con gli elettori.
La BASE non può e non deve certamente continuare ad essere ricordata unicamente in tempi di campagna elettorale, quando bisogna portare i voti, riempire i teatri, partecipare ad iniziative che come in questi giorni ci spingono al tesseramento, al fine di consentire la vittoria congressuale al candidato di turno, casomai, calato dall’alto.
Dispiace ma davvero non era questo il partito che avevamo pensato di costruire!

Il Capo Gruppo FdI
del Consiglio Provinciale di Latina
Vincenzino Palumbo

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