giovedì 19 settembre 2019,
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La Regione Lazio, minuto x minuto

scritto da Redazione
La Regione Lazio, minuto x minuto

REGIONE, COMMISSIONE BILANCIO RINVIA DEFR AD AULA MERCOLEDÌ
Saranno esaminati mercoledì in Consiglio i 123 emendamenti e i 74 subemendamenti al Documento di economia e finanza regionale 2016-2018. Il Documento di economia e finanza regionale per il prossimo triennio 2016-2018 è stato rinviato all’Aula del Consiglio regionale con i 123 emendamenti e i 74 subemendamenti presentati in commissione Bilancio. È quanto ha stabilito, al termine di una mattinata di schermaglie tra maggioranza e opposizione soprattutto su questioni procedurali, la commissione presieduta da Mauro Buschini (Pd). “È stata presentata una notevole mole di emendamenti e subemendamenti – ha spiegato Buschini nell’illustrare la sua proposta di rinvio all’Aula del provvedimento – Non c’è tempo per esaminarli, perché il Defr è già all’ordine del giorno della seduta consiliare di mercoledì 2 dicembre” (convocata per le ore 10)“. Così in una nota Area informazione del consiglio regionale del Lazio.
“Al voto in commissione hanno partecipato gli otto commissari di maggioranza, mentre hanno dichiarato la propria non partecipazione i commissari dell’opposizione presenti: Francesco Storace (La Destra), Antonello Aurigemma (Pdl-FI), Valentina Corrado (M5s) e Pietro Sbardella (Gruppo misto) – si legge nel comunicato – Motivi: dalla contrarietà a non poter discutere gli emendamenti in commissione alle recriminazioni nei confronti della maggioranza sulla programmazione dei lavori dei provvedimenti in ballo in questo periodo (Defr, legge d’attuazione della Delrio, Legge di Stabilità) e alla asserita irregolarità nella procedura di sostituzione del commissario della maggioranza Michele Baldi (Lista Zingaretti) con Gian Paolo Manzella (Pd). Secondo le opposizioni, il presidente del Consiglio regionale, Daniele Leodori, prima di firmare il decreto di sostituzione avrebbe dovuto sentire la conferenza dei capigruppo, come prevede il regolamento dei lavori del Consiglio (art. 14). Nell’esprimere la propria contrarietà al rinvio all’Aula del provvedimento, la consigliera Corrado ha dichiarato che non avrebbe partecipato al voto, “per non avallare una procedura che merita un approfondimento nella capigruppo“. Più dura la dichiarazione di ‘non voto’ di Aurigemma, secondo il quale ‘per l’ennesima volta la disponibilità dell’opposizione viene insultata e calpestata‘”.


Il Defr 2016 – Anni 2016-2018
La proposta di deliberazione consiliare n. 54 del 19 novembre 2015, “Documento di economia e finanza regionale 2016 – Anni 2016-2018” è stato illustrato in commissione Bilancio la settimana scorsa dall’assessore al ramo, Alessandra Sartore. Propedeutico a tutti i documenti dell’imminente sessione di bilancio, il Defr contiene: l’analisi delle politiche di crescita, del ciclo congiunturale utilizzato per l’elaborazione degli scenari di crescita settoriale regionale per il triennio 2016-2018, gli effetti della programmazione economico-finanziaria nazionale sulle politiche di bilancio e sulle politiche settoriali; l’impatto sulle stime di crescita del Pil delle decisioni di politica economica e fiscale nazionale; gli obiettivi strategici e gli strumenti di politica regionale in campo economico, sociale e territoriale; l’analisi della situazione finanziaria regionale e delle politiche di bilancio che hanno caratterizzato l’azione del governo regionale nel periodo più recente e gli scenari programmatici di medio- lungo periodo.
Migliora la fiducia delle imprese – ha riferito l’assessore Sartore nel corso del suo intervento – Nel 2015 inoltre è stato rilevato l’arresto della caduta dell’attività economica e nel 2014 l’espansione dell’occupazione nel terziario“. Per quanto riguarda il ciclo di programmazione 2007- 2013 dei fondi strutturali europei, “la quota di investimenti – ha spiegato Sartore – aveva raggiunto, a settembre 2015, oltre l’85% delle risorse programmate (2,167 miliardi)“. Tra i vari punti toccati nel corso della sua relazione, l’assessore ha ricordato i tagli che sono stati operati dal governo sui trasferimenti alle regioni (meno 4,9 mld nel 2016), i positivi effetti dell’irrorazione sul territorio delle risorse per il pagamento dei debiti della Regione (8,7 mld). Le previsioni macroeconomiche per l’economia regionale stimano tassi di crescita del Pil nominale (tendenziale) pari al 2,4 per cento nel 2016, al 2,7 per cento nel 2017 e al 2,9 per cento nel 2018. Migliorato lievemente nel 2015 rispetto al Pil tendenziale, il Pil programmatico nominale, cioè quello derivante dall’azione del governo sia nazionale che regionale, naturalmente crescerà leggermente di più: del 2,4% nel 2016; del 2,9% nel 2017; del 3,0% nel 2018.
L’assessore ha poi riferito che sono in attuazione o avviate 35 azioni cardine con una dotazione finanziaria di 866 milioni. “Parallelamente – ha detto l’assessore – siamo impegnati nella Strategia nazionale per le aree interne per contrastare lo spopolamento di specifiche aree del nostro territorio“.


AGRICOLTURA. RICCI: CON PSR NUOVA STORIA, FRUTTO CONDIVISIONE
“VOGLIAMO CHE I NOSTRI TERRITORI, TUTTI, POSSANO CRESCERE”
Con la presentazione del nuovo Programma di sviluppo rurale 2014-2020, scriviamo insieme la prima pagina di una nuova storia per l’agricoltura del Lazio, condivisa con il territorio e tutti i soggetti coinvolti del mondo agricolo, imprenditoriale, associativo, cooperativo e istituzionale. Oggi tracciamo il percorso, delineando le linee guida di una nuova idea di agricoltura. Questo Psr scrivera’ la storia dell’agricoltura per i prossimi dieci anni. E vi abbiamo dedicato tempo e lavoro perché non potevamo sbagliare“. Così l’assessore all’Agricoltura della Regione Lazio, Sonia Ricci, che oggi insieme al presidente Nicola Zingaretti e all’amministratore unico di Arsial, Antonio Rosati, ha presentato il nuovo Programma di sviluppo rurale 2014-2020.
Parlando all’Auditorium Antonianum, a Roma, dove si e’ tenuta la presentazione, Ricci ha tenuto a dire che “partiamo da 780 milioni di euro a disposizione del Lazio per investimenti e progetti di donne e uomini, di giovani e adulti, dei nostri territori a favore dello sviluppo delle imprese agricole, della conservazione del paesaggio rurale, dei borghi, delle biodiversita’, dell’ambiente naturale“. Ricci ha ricordato la “condivisione di un percorso di consultazione e partecipazione che ha coinvolto tutti gli attori economici e istituzionali della regione, credendo e volendo fortemente fare sistema“, che e’ stato “l’approccio strategico del nuovo Psr“. E ancora: “Saremo selettivi e al tempo stesso inclusivi – ha detto l’assessore- Selettivi perche’ e’ inevitabile quando si fanno delle scelte. Il nostro modus operandi sara’ premiare le progettualita’, i contenuti lungo direttrici e priorita’ chiare. Allo stesso modo – ha concluso- siamo decisi a dare il massimo per essere inclusivi. Vogliamo che i nostri territori, tutti, possano crescere“.


USURA, CODICI: “NESSUN IMPEGNO DA REGIONE”
Si è svolto in regione l’incontro con le associazioni dopo il varo della Legge per la lotta all’usura. Senza esito l’incontro con l’assessore, tante chiacchiere nessun impegno. Codici profondamente deluso dalla totale assenza di prospettive e proposte. Nonostante l’incessante impegno da parte delle associazioni in attesa di una risposta concreta, il nulla!“. Così si legge in una nota del Codici. “Eppure il fenomeno dell’usura, (è quasi superfluo ricordarlo) vede il Lazio in pole position. È stato calcolato che in Italia, ogni giorno, l’industria del riciclaggio produce 410 milioni di euro, 17 milioni all’ora, 285 mila euro al minuto, 4.750 euro al secondo. Bankitalia stima che rappresenti da solo il 10% del PIL, attestandosi di poco sopra i 1.500 miliardi di euro. Con un fatturato di 150 miliardi la holding del riciclaggio è la prima azienda del Paese Italia. Se poi si prende in considerazione la percentuale dei commercianti coinvolti in giri usurai – continua la nota – , salta al primo posto il Lazio. (Fonte: Rielaborazione Sos Impresa su dati Istat) Nel Lazio sono 28.000 i commercianti colpiti dall’usura, pari a quasi 35% delle attività economiche attive nella regione, per un giro d’affari stimato in 3,3 miliardi di euro. Roma, in particolare, è da 48 decenni il luogo per eccellenza dell’usura. Nella capitale si riescono a trovare tutte le fenomenologie fino ad oggi note del sistema: dal singolo usuraio, pensionato o libero professionista, alle bande di quartiere, dalla criminalità organizzata alle finanziarie degenerate. ‘Chiediamo al Presidente Zingaretti di intervenire oppure di revocare la delega all’assessore Ciminiello, allo stato attuale delle cose sappiamo di non poterci aspettare nulla dalla Regione Lazio’” conclude Ivano Giacomelli di Codici.


USURA, CANGEMI (NCD): “ZINGARETTI SI VERGOGNI, SOSTEGNO AD ASSOCIAZIONI”
Apprendiamo da Codici che l’incontro dell’assessore Ciminiello con le associazioni impegnate nel contrasto all’usura si è risolto in nulla di fatto. Zingaretti si dovrebbe vergognare“. E’ quanto dichiara in una nota Giuseppe Cangemi, consigliere Ncd della Regione Lazio.
Questa Giunta degli slogan – aggiunge – ancora una volta si dimostra incapace di fronte ai fatti. Non è un caso se dopo l’approvazione della legge sull’usura avevo sollecitato la Giunta a non perdere tempo, a sbloccare i fondi attesi dalle associazioni e a dare prova di essere in grado di gestire al meglio il nuovo strumento normativo messo a disposizione dal Consiglio regionale. Dopo oltre un mese dal varo della legge, invece, siamo ancora alle chiacchiere senza alcuna proposta concreta e alcuna prospettiva. Le associazioni sono giustamente furiose – conclude Cangemi – Codici chiede di revocare la delega all’assessore Ciminiello ma è Zingaretti, il presunto paladino della legalità, che deve assumersi la responsabilità dell’ennesimo schiaffo alle aspettative di tante famiglie e imprese vittime di usura“.


AGRICOLTURA, ZINGARETTI: 77MLN IN PIÙ RISPETTO A VECCHIO PSR
È stato un lungo parto, il bambino è sano e cresce ed è un fatto positivo, ora dobbiamo aprire una nuova fase. La cosa più importante è che ci sono 77 milioni in più del vecchio piano quindi abbiamo più risorse e più capacità di spesa perché siamo passati, come regione Lazio, dall’11esimo al 5 posto della graduatoria Agea sulla capacità di spesa delle regioni. Abbiamo visto in questa assemblea una grande partecipazione di produttori, di coloro che stanno in trincea a difendere il nostro modello di sviluppo, quindi c’è una bella squadra regionale che insieme combatte perchè non siamo secondi a nessuno“. È quanto ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti a margine della presentazione del Nuovo Piano di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020.


REGIONE, PRESENTATO NUOVO PIANO SVILUPPO RURALE 2014-2020
Un’agricoltura semplice, innovativa e solidale, capace di essere una risorsa preziosa per i giovani e in grado di rilanciare la competitività del sistema imprenditoriale agricolo. Questo l’obiettivo che la Regione Lazio si è posta nel nuovo programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, principale, principale strumento operativo di programmazione e finanziamento per gli interventi nel settore agricolo, forestale e rurale sul territorio regionale, presentato questa mattina all’auditorium Antonianum alla presenza tra gli altri del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e l’assessore regionale all’agricoltura Sonia Ricci. “Abbiamo ascoltato i territori – ha dichiarato l’assessore – le organizzazioni, le istituzioni, chi aveva avuto un rapporto con l’Europa quindi le aziende agricole, gli operatori e abbiamo tentato di togliere tutto ciò che di complicato c’era stato nella vecchia programmazione e scrivere insieme la pagina di oggi. È un bellissimo Psr per le nostre aziende – ha proseguito la Ricci – con una visione sul futuro perché questo PSR scriverà la storia dell’agricoltura per i prossimi 10 anni. Abbiamo dedicato tempo e lavoro perché non potevamo sbagliare, essendo poi fondi europei l’unica leva finanziaria che le istituzioni hanno a disposizione per aiutare le nostre aziende. Il programma è scritto e approvato ha concluso – ora la parte più complessa, quella di metterlo in atto


REGIONE, STORACE: PARALIZZATA ATTIVITÀ IN CONSIGLIO
Mentre la stampa esalta il sultano della Regione, la Pisana è paralizzata. Una maggioranza incapace in commissione rinvia all’Aula la discussione sul Documento di Economia e Finanza, che serve al bilancio; disdetta la convocazione sulla Legge Delrio; non si capisce che succederà della Legge di stabilità regionale; e tantomeno della sanità con la latitanza del Presidente della Commissione. Non si discute più. Obbediscono al padrone. In Consiglio devono comunque venire e votare. Ma lì non possono aiutarli a votare neppure i Rom: si diano una regolata“. Lo scrive in una nota Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra.


REGIONE, BLASI (M5S): POLITICA AMBIENTALE ED ENERGETICA DISASTROSA
La propaganda di Zingaretti e dei suoi nominati non da scampo nemmeno al clima ed all’ambiente, temi seri che meritano più attenzione e meno proclami. Sono sorpresa che Valentini, un esponente del mondo scientifico, si presti a tutto ciò e apponga il proprio marchio a politiche regionali che è impossibile definire virtuose. Valentini davanti ad una totale immobilità della giunta e della maggioranza propone azioni che avranno un modesto impatto sulle nostre fonti di approvvigionamento energetico e, quindi, sulle emissioni di anidride carbonica. L’immagine della politica energetica nazionale e di Zingaretti è quella della centrale TVN di Civitavecchia che brucia carbone trasportato da navi che funzionano a petrolio. Mezzi di trasporto e produzione di energia che immettono enormi quantità di anidride carbonica, e molti altri inquinanti, su un vasto territorio della Regione. Territorio per questo castrato nella sua vocazione naturale che è l’agricoltura“. Così in una nota Silvia Blasi, consigliera del M5S Lazio.
Ci sono in attesa di ‘Via’ numerosi progetti di centrali a biogas e biometano, fortemente sostenute da Valentini e da tutto il PD, che immetteranno in atmosfera molte sostanze inquinanti, non ultimo il metano, il cui effetto serra è notevolmente maggiore di quello della CO2 – dice Blasi – Bisogna superare la modalità di trasporto su gomma di merci e persone che per esempio nella provincia di Viterbo riguarda oltre il 70% degli spostamenti quotidiani. Sono questi gli interventi che servono per iniziare a cambiare la politica energetica su grande scala e non i placebo a uso stampa di Valentini e Zingaretti. La Regione Lazio non si è ancora dotata di un Piano energetico regionale, esistono solo delle linee guida dove non si trova traccia di efficienza e risparmio energetico. Questi sono fatti, il resto propaganda“.


Roma: Atac, Procura Roma apre inchiesta su appalti
Dopo esposto Esposito, al vaglio gare ultimi cinque anni
La procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla gestione degli appalti in Atac negli ultimi cinque anni. Il fascicolo, affidato ai magistrati del pool reati contro la pubblica amministrazione, è stato aperto dopo la presentazione di un esposto da parte dell’ex assessore ai Trasporti del Campidoglio Stefano Esposito.

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