giovedì 20 Giugno 2024,

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La Regione Lazio ieri e oggi

scritto da Redazione
La Regione Lazio ieri e oggi

SANITA’: NOMINATO NUOVO DIRETTORE GENERALE DELLA NEO DIREZIONE SALUTE E POLITICHE SOCIALI
Vincenzo Panella è il nuovo Direttore Generale della neo Direzione salute e politiche sociali del Lazio. La dottoressa Flori Degrassi è stata nominata Commissario della Asl Roma B e soggetto attuatore per l’avvio del processo di unificazione con la C
La Giunta regionale ha deliberato la nomina di Vincenzo Panella come nuovo Direttore Generale della neo Direzione salute e politiche sociali del Lazio. L’ex DG dell’Asl Roma D avrà il compito di guidare i due settori della sanità e del sociale unificati in un’unica direzione generale e entrerà in servizio dal 16 dicembre.
La dottoressa Flori Degrassi è stata nominata Commissario della Asl Roma B e soggetto attuatore per l’avvio del processo di unificazione con la C che porterà alla costituzione della più grande azienda sanitaria locale della regione. A lei vanno i ringraziamenti del presidente, Nicola Zingaretti e dell’Esecutivo regionale per il grande, difficile e proficuo lavoro svolto dal 2013 ad oggi come Direttore generale della struttura regionale ‘Salute e Integrazione Socio Sanitaria’.
Per la prima volta il Lazio adempiente ai lea, i livelli essenziali di assistenza. L’ottimo  lavoro svolto in queste mesi è stato sancito e sottolineato proprio oggi dalla notizia che il Ministero della Salute, ha certificato per la prima volta il Lazio adempiente ai livelli essenziali di assistenza. Nel 2014 è stato raggiunto infatti il punteggio di  168 punti,  ben oltre la soglia di adempienza fissata a 160 punti.


UMBERTO I: MATTARELLA VISITA IL NUOVO REPARTO DI TERAPIA INTENSIVA PEDIATRICA
Tante le novità per il Policlinico Umberto I. Dai lavori nel pronto soccorso di ematologia alla nuova holding area per decongestionare il pronto soccorso fino agli investimenti sulle nuove apparecchiature biomediche e sulla terapia intensiva pediatrica
Oggi il presidente, Nicola Zingaretti,  ha visitato insieme al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin i nuovi locali dell’emergenza al Policlinico Umberto I. Una presenza importante, quella del Presidente Mattarella, utile per richiamare tutti, a un impegno costante per difendere e garantire il diritto alla salute per tutti i cittadini.
In particolare sono stati investiti 4,7 milioni di risorse per i lavori in vista del Giubileo. Gli interventi hanno riguardato nello specifico:
Il pronto soccorso ematologia, la superficie del pronto soccorso ematologia è pari a 165 mq. Oltre agli interventi di carattere organizzativo sono stati eseguiti anche lavori edili come la ripulitura e la ritinteggiatura dei locali nel Pronto Soccorso. Tra le altre cose sono stati anche rinnovati i servizi igienici che da circa 20 anni non venivano ristrutturati.
La nuova holding area a supporto del Dea. È stata realizzata all’interno di un’area che precedentemente non era utilizzata e ricopre una superficie di circa 600 mq. Questo reparto, che  prima non c’era, risolve l’esigenza di decongestionare il pronto soccorso del Policlinico. In particolare poi sono state rinnovate le stanze di degenza e i servizi, compreso quelli per disabili, e sono state realizzate stanze con bagno annesso, 21 posti letto.
Le nuove apparecchiature biomediche: 2,4 milioni di investimenti per l’acquisto di circa 230 apparecchiature elettromedicali.
La terapia intensiva pediatrica: il nuovo reparto occupa una superficie  di 570 mq completamente ristrutturato, aprirà a gennaio. Si tratta di una struttura specializzata nell’assistenza dei bambini critici, da 0 a 18 anni, affetti in particolare da patologie polmonari acute e croniche, infettive e neurologiche. L’investimento complessivo è stato di 2 milioni, di questi, 1,4 milioni sono della Regione, gli altri vengono da donazioni di fondazioni. Ha una disponibilità di 13 posti letto, 9 per la Tip e 4 per la terapia sub-intensiva. Prima il reparto si trovava all’interno del pronto soccorso e disponeva di 10 posti letto. Aggiunti 3 letti alla terapia intensiva. Questo reparto ha a disposizione sofisticate attrezzature e 16 infermieri professionali dedicati, un team di emergenza h24.Per rafforzare il reparto, che assiste ogni anno 1300 persone, sono stati chiesti due pediatrie e due anestesisti. Si sta procedendo alla selezione tramite bando pubblico.
È stato molto bello e anche carico di emozione perché si tratta della cura dei bambini. Insieme ai medici immagino la grande soddisfazione quando un bambino esce guarito, risanato, da questa struttura. Credo che sia la più grande delle ricompense“- lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della visita al nuovo reparto di terapia intensiva pediatrica del Policlinico Umberto I.
Ringrazio Mattarella per essere qui con noi per questa inaugurazione. La sua è una presenza importante e utile per richiamare tutti ad un impegno costante affinché i tanti problemi vengano superati e si torni a un modello di difesa del diritto alla salute moderno – è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: chiudiamo oggi un piano di interventi messo in campo per il Giubileo che ha voluto dire oltre 35 milioni di euro solo per i pronto soccorso, di cui 12 per acquisto di macchinari tecnologici. La giornata di oggi è importante perché è  un tassello di un’opera in atto, con tante altre iniziative”- ha detto ancora Zingaretti.
Oggi abbiamo inaugurato un reparto di terapia intensiva pediatrica e io sono molto fiera come cittadina. E’ un reparto bellissimo. Questa è una grande università, e un grande ospedale“- lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che ha aggiunto: la sanità appartiene a tutti, non è del ministro, del presidente della Regione o del singolo capo reparto, e’ un bene di tutti quanti e per questo dobbiamo preservarlo e lasciare un servizio sanitario sostenibile per questa e la prossima generazione“.


In IV commissione audizione con parti sociali su bilancio di previsione
Numerose le sigle sindacali e di categoria intervenute stamani in Commissione Bilancio, presieduta da Mauro Buschini (Pd), sul Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2016-2018 la cui discussione generale è prevista in Commissione lunedì prossimo.
Come anche lo scorso anno“, un incontro, cui ha partecipato l’assessore Politiche del bilancio, patrimonio e demanio, Alessandra Sartore, “utile e produttivo, è a questo metodo che noi crediamo“, ha esordito Buschini.
Sebbene il corposo documento sia pervenuto alle parti sociali solo venerdì, e per questo varie sigle si sono riservate di far pervenire nei prossimi giorni ulteriori considerazioni in merito, è stato espresso un generale apprezzamento.
In particolare, per Giampaolo Pavoni, segretario Cisl Roma e Lazio che ha parlato anche a nome di Cgil e Uil, apprezzamento per il mantenimento dell’impegno preso lo scorso anno delle disposizioni in materia di addizionale regionale Irpef con cui resteranno esclusi dal prelievo aggiuntivo i soggetti con reddito imponibile fino a 35.000 euro e i nuclei familiari con reddito fino a 50.000 euro e tre o più figli a carico, nonché quelli con figli disabili. Una misura, come ha ricordato Sartore, che incide per 216 milioni, “una parte rilevante dell’entrata corrente della Regione”. Per quanto la richiesta di Pavoni è di rendere il sistema fiscale “più rispondente all’andamento dei salari“. Lotta all’evasione ma anche implementazione dell’agenda digitale, cercando di prevedere l’alfabetizzazione di quei soggetti, come gli anziani, che potrebbero essere esclusi dal processo di digitalizzazione dei servizi pubblici, gli altri punti toccati dal suo intervento. Pavoni è poi tornato a richiedere, come già lo scorso anno, l’istituzione dell’azienda unica del trasporto del Lazio per razionalizzare i costi e rendere più efficiente il sistema dei trasporti laziali.
Internazionalizzazione e formazione sono stati gli ambiti più citati, per i quali si chiedono maggiori interventi.
Le aziende hanno bisogno sempre delle stesse cose“, ha detto il direttore generale di Federlazio Luciano Mocci: “facilità di accesso al credito, ricerca di nuovi mercati, innovazione e creatività in tutti i settori, formazione. Con un’accortezza: è indispensabile unire forze e risorse pubbliche per una progettualità comune. Il mercato domestico era in ripresa – ha aggiunto – ma dopo il 13 novembre (gli attentati di Parigi, ndr) si è tornati al punto di prima“.
Attrattività e consumi interni i problemi del Lazio secondo Marcello Bertoni, vice direttore generale di Unindustria Lazio, da combattere attraverso strumenti fiscali fra cui la diminuzione dell’Irap e la semplificazione burocratica. “Non facciamoci ingannare dai segnali di crescita“, ha ammonito, chiedendo risorse maggiori per l’internazionalizzazione.
Un ambito quest’ultimo, secondo Massimo Pelosi di Legacoop Lazio, in cui il modo di agire risulta “un po’ datato e senza obiettivi strategici, soprattutto nel settore agroalimentare. Apprezziamo lo sforzo fatto dalla Regione in questi anni verso un maggior aiuto alle imprese ma è insufficiente. Ci sono ancora molti sprechi e molte possibilità di recuperare risorse“, ha detto, ribadendo l’esigenza di finanziare la legge regionale sulla cooperazione.
Di semplificazione normativa ha parlato anche Cosimo Peduto di Confesercenti Lazio, per il quale, essendo le imprese laziali per “il 90 per cento microimprese a conduzione familiare“, queste hanno difficoltà di accesso al credito mentre un sistema di cogaranzia sarebbe di contrasto all’usura. Per queste piccole realtà, inoltre, le reti di impresa “potrebbero essere il solo modo per veicolare i proprio prodotti all’estero”.
L’intervento di Armando Valiani dell’Ugl Lazio, si è concentrato in particolare sul problema del capolarato in agricoltura, “un fenomeno – ha detto – che oggi interessa anche gli italiani“, mentre Gilberto Gini, Confederazione Unione sindacale di base, sulla necessità della continuità nell’assistenza ai disabili.
Dopo otto anni di profonda crisi e mutamenti del mercato, a fronte di una debole ripresa si apre un nuovo capitolo anche per le politiche di sostegno“, ha concluso Antonio Faiella della Cna Lazio chiedendo una modernizzazione della regolamentazione soprattutto nel settore delle Pmi. Dopo l’approvazione del Testo Unico sull’artigianato, occorre per Faiella quello sul commercio, “fermo da un anno in commissione, nonché occorre dotarsi del registro degli impianti“.
Presenti anche rappresentanti di Confcooperative, Confagricoltura, Coldiretti, ConfimpreseItalia, Confartigianato Imprese, Unicoop e Uecoop.
Presenti all’audizione i consiglieri Antonio Aurigemma (Pdl-FI), Gino De Paolis (Sel), Valentina Corrado (M5s), Pietro Di Paolantonio (Ncd), Gian Paolo Manzella (Pd), Daniele Fichera (Psi per Zingaretti) e Francesco Storace (la Destra), il quale ha rilevato che negli interventi non è stato affrontato il tema della sanità, “larga parte del nostro bilancio“. Buschini ha assicurato che sulla sanità e altri argomenti riferirà nell’audizione del pomeriggio il vice presidente Massimiliano Smeriglio mentre sullo sviluppo economico – i temi maggiormente affrontati dalle parti sociali – Sartore riporterà all’assessore Guido Fabiani, pure atteso nel pomeriggio insieme agli altri assessori della Giunta.


SOCIALE. SABATINI: INACCETTABILE VISINI DIFENDA TAGLI REGIONE
Con la finanziaria 2016 la Giunta Zingaretti taglia i fondi regionali per il sociale ed è’ scandaloso che l’assessore Visini difenda scellerate scelte di bilancio che penalizzano le politiche socio-assistenziali, accettando l’ennesimo colpo di scure e giustificandosi che tanto arriveranno finanziamenti sbloccati dallo Stato. Un assessore serio avrebbe dovuto battere i pugni, essere protagonista all’interno della Giunta imponendosi a tutela delle politiche socio-assistenziali e delle fasce più fragili della popolazione invece di piegarsi a questa ennesima e indecente riduzione dei fondi regionali, facilmente rintracciabile tra i finanziamenti del bilancio libero. L’assessore non tenti di fare il gioco delle tre carte, ancora una volta non si dimostra all’altezza dei bisogni delle categorie più deboli. Non è bastata la vergognosa partita sulle Rsa, penalizzate da forti tagli che hanno messo in ginocchio un intero sistema costringendo tante famiglie a sostenere spese esose e, in molti casi, a portare via i propri cari dalle strutture. L’assessore Visini non può limitarsi a fare il mero burocrate, dovrebbe avere più a cuore le politiche sociali del Lazio e soprattutto le persone che confidano in un sostegno concreto da parte della Regione. Se non ne è capace, meglio che si dimetta. Noi non ci diamo per vinti, quello in commissione bilancio è solo il primo round, continueremo a combattere su questi temi fino all’approvazione del provvedimento in aula, anche con nostre proposte emendative che vorremmo condividere con i consiglieri del territorio“. Così in un comunicato Daniele Sabatini, capogruppo Ncd della Regione Lazio.

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