lunedì 05 Giugno 2023,

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“Il falso storico della via Francigena”

scritto da Redazione
“Il falso storico della via Francigena”

L’intervento di pedonalizzazione che costerà diverse centinaia di migliaia di € dei contribuenti per una via Francigena che non è mai esistita sugli argini del Fiume Linea da Borgo Faiti (comune di Latina) a Ponte Maggiore (comune di Terracina) attraversando il comune di Pontinia a confine con quello di Sezze è una iniziativa ottima che con il pellegrinaggio non c’entra assolutamente nulla. La gente, quella dotata di buon senso, che non fa parte della casta, che deve lavorare (magari quando il lavoro si trova e non è precario), che sente i morsi della crisi in mille modi, che ogni giorno deve aumentare l’istinto di sopravvivenza si chiede se fosse più urgente questo intervento anzichè, per esempio, uno qualsiasi di messa in sicurezza stradale. Gli incidenti più o meno gravi succedono giornalmente in diversi incroci noti per essere pericolosi. Mentre non si capisce e non ci sono informazioni se e quando inizieranno veramente i lavori per la rotatoria di Borgo Pasubio, dopo i lavori preparatori fermi 2 mesi e adesso pare siano fermi per altri 20 giorni, ci sono almeno 2 incroci dove occorre intervenire con urgenza. A Casal Traiano (Migliara 45 a confine tra comune di Pontinia e Latina) andrebbe realizzata una rotatoria necessaria quanto quella di Borgo Pasubio. Infatti era stata inserita nel piano triennale della provincia di Latina nel 2005-2008. Poi qualche buontempone voleva farci credere che lì andava installato un semaforo intelligente che ovviamente non esiste e che non eliminerebbe certo i pericoli anzi li aumenterebbe togliendo la certezza del diritto. In altre parole solo la rotatoria costringe a ridurre la velocità e diminuire la possibilità di incidenti. Il semaforo, come dicono le statistiche, le aumentano e poi non si sa mai chi avesse ragione e chi torto. Anche a Bocca di Fiume (proseguendo dalla via Migliara 45 località Casal Traiano) sulla SS 7 Appia (a confine tra i comuni di Latina, Pontinia e Sezze) il pericolo è elevato sia per il dislivello di circa 1 metro tra la sede stradale della Migliara 45 e quello dell’Appia (vedere immagine sotto), la strettoia del ponte sul Linea (dove affianco passa la via Francigena) impone il senso unico e rendendo problematico l’accesso dalla via Appia (direzione da Terracina verso Latina) sulla via Migliara 45 e dalla via Migliara 45 sull’Appia in direzione Latina. Manca visibilità, spazio di manovra. Non era quindi più urgente e serio intervenire sull’incrocio di Bocca di Fiume anzichè su una inesitente via Francigena? quanti incidenti devono ancora accadere? Può essere che gli amministratori e i dirigenti preposti continuino a far finta di non sapere e non vedere? Non è un loro compito prevenire gli incidenti? perchè ci prendono in giro con il numero verde quando il problema lo conoscono benissimo ma evitano non solo di risolverlo ma addirittura di affrontarlo?

In allegato l’immagine dalla via Appia del ponte sul Linea sulla Migliara 45 e il relativo ponte che collega la Migliara 45 con l’Appia.

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