domenica 03 Marzo 2024,

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“Di tutto di più”

scritto da Redazione
“Di tutto di più”

TERRORISMO, POLLARI: CELLULE DORMIENTI PRONTE AD AGIRE IN EUROPA DAL 2012
In Francia si è manifestata, hanno attuato una operazione militare perfettamente organizzata, chiaramente, che denuncia in modo evidente l’esistenza di una rete organizzativa tanto a livello  nazionale, quanto a livello internazionale. Basterebbe semplicemente un po’  di analisi di fonti aperte“. Così, intervistato a Mix24 di Giovanni Minoli  su Radio 24, il generale Nicolò Pollari, ex direttore del Sismi.  “Per esempio – ha spiegato Pollari – c’è un e-book postato su Internet e  mi pare che il titolo sia Black Flags from Rome: a pagina 38 c’è scritto  chiaramente che l’Isis dal 2012 ha infiltrato in Italia e in Europa cellule  dormienti pronte ad agire su ordine di al Baghdadi. Ora, sempre in questo  e-book, sempre a pagina 38, c’è scritto poi che il fallimento delle  intelligence occidentali – si riferisce a tutte le intelligence – secondo  loro si incentra su un punto in particolare: le intelligence occidentali si  sono preoccupate – ad avviso di chi ha scritto questo e-book – più di  coloro che cercavano di andare in Siria che non di quelli che rientravano in  Europa, che avevano tutti compiti operativi“.


UMBERTO I, EX RETTORE SAPIENZA GUARINI ASSOLTO A PROCESSO SU  CONTRATTO MONTAGUTI
Si è concluso con una sentenza di piena assoluzione il lungo iter processuale a carico dell’ex rettore della  Sapienza Renato Guarini riguardante la stipula del contratto, avvenuta nel luglio 2005, che conferì a Ubaldo Montaguti l’incarico di direttore generale del Policlinico Umberto I. Il processo, avviato a valle di ripetute denunce da parte di persone interne  all’Ateneo, era relativo all’entità del compenso riconosciuto al manager  dell’ospedale; le ipotesi di reato erano abuso d’ufficio e peculato. La  Corte di Appello di Roma giovedì 26 novembre ha assolto il rettore emerito  Guarini – difeso dagli avvocati Franco Coppi e Roberto Borgogno – con formula  piena perché il fatto non costituisce reato“. Così in una nota  l’Università La Sapienza


RENZI AL PD: METTIAMOCI IN GIOCO, NOI NON ABBIAMO PAURA
Deve prevalere, spiega Matteo Renzi in una  lettera agli iscritti del Pd, “il desiderio di uscire fuori, in  piazza, senza paura. Presenteremo le nostre proposte, ascolteremo  i commenti e le critiche di chi non la pensa come noi,  condivideremo idee e speranze“.
Sabato e domenica il Pd organizza più di mille banchetti  nelle piazze italiane. Renzi dice: “Vi chiedo di mettervi in  gioco. So che non è facile e che magari piove o fa freddo, c’è  il weekend, siete stanchi. Tutte ottime ragioni per non uscire di  casa. Ma è il momento di dire tutti insieme: Italia, coraggio!  Noi, democratici, non abbiamo paura. Scegliamo di abbracciare il coraggio, scegliamo di abbracciare l’Italia. Sabato e domenica torneremo nelle piazze, con tutto il nostro entusiasmo“.


IMPRESE, 80 IMPRENDITORI INCONTRANO POLITICA SU ESIGENZE PMI E LEGGE  STABILITÀ
Un momento di confronto e di proposta tra il  sistema della rappresentanza di base non schierato nelle confederazioni  tradizionali e la politica“. Questo è lo spirito che ha portato il  presidente di Valore Impresa, Gianni Cicero, a organizzare il convegno in  corso oggi a Roma dal titolo ‘Legge di stabilità 2016: le effettive esigenze  delle imprese‘. Cicero parla di un “movimento dal basso che vuole dare il suo  contributo nel momento di assordante silenzio che con la crisi si sta  vivendo“. L’incontro, nella sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro del  Senato, vede partecipare una delegazione di 80 tra imprenditori e  professionisti che hanno la possibilità di confrontarsi con alcuni senatori  sugli effetti della legge di stabilità. Secondo Cicero, il ruolo della  “politica è determinante, una politica che deve avere una logica di visione  non solo nel momento elettorale“. Politica che, finora, “ha ascoltato poco,  anche per colpa di chi doveva proporre“, continua Cicero.  Secondo Albo Francesconi, amministratore delegato di In Prendo Capital Spa, l’idea è quella di “provare a interagire con il mondo della politica su un  tema come quello delle piccole e medie imprese di cui tutti parlano ma sul  quale le soluzioni da trovare sono complicate“. Argomento di discussione è  la legge di stabilità, definita da Cicero come un “pannicello caldo che non  interviene sui nodi strutturali, dando più che altro contentini elettorali“.
Si tratta di una legge, secondo Cicero, “migliorabile, ma questo dipende  dalla capacità degli uomini nella politica e nelle imprese“. Cesare  Pambianchi, presidente onorario di Valore Impresa, ha invece parlato di una  legge di stabilità “ancora confindustriale“.
Ai lavori partecipano anche alcuni senatori, come Francesco Aracri, di Forza  Italia, e Maurizio Gasparri, vicepresidente dell’assemblea di palazzo Madama,  che sottolinea come il convegno di oggi “ci richiami a un tema molto  concreto” e come chi “fa impresa oggi è un eroe“. Presenti anche Gianni  Orlandi, pro rettore dell’Università La Sapienza di Roma, e Fabio Amici,  dirigente di Assotrasporti.  Dall’incontro di oggi è nata anche una proposta, presentata dal presidente  di Valore Impresa, Gianni Cicero: “Dobbiamo favorire la nascita di medie  imprese attraverso l’aggregazione di piccole imprese per portarle sui mercati  complessi dove singolarmente non starebbero per limiti strutturali,  organizzativi e gestionali“. Per Cicero, “la figura consortile sarebbe la più idonea” per realizzare questo progetto, ma è un sistema che ha “fallito in Italia, quindi la nostra proposta sta nel rivoluzionare la figura ed il  modello consortile“. “Il nostro obiettivo – specifica Cicero – è coinvolgere  un numero di 10mila imprese in Italia, perché non possiamo pensare di  organizzare le 4,5 milioni di imprese oggi esistenti“.


BANCHE. MORANDO: POSSIBILI MISURE PER INVESTITORI PIÙ DEBOLI
L’azzeramento del valore delle  obbligazioni subordinate, come tali parte del capitale di rischio  costituisce un vincolo non eludibile, imposto dalla Direzione  Generale Concorrenza per approvare gli interventi del fondo di  risoluzione“. E’ quanto ha dichiarato il vice ministro  dell’Economia, Enrico Morando, nel corso dei lavori sulla legge  di stabilità in Commissione Bilancio della Camera. Morando si  riferisce agli investitori più deboli titolari di obbligazioni  subordinate che potrebbero pagare caro il salvataggio di Banca Etruria, CariChieti, Cassa di Risparmio di Ferrara e Banca Marche. “Il governo è tuttavia consapevole che, almeno a una parte  dei risparmiatori coinvolti, la natura dello strumento obbligazione subordinata poteva non essere perfettamente nota“. Per questo, ha concluso il vice ministro, l’esecutivo “ha  avviato un’approfondita verifica circa la possibilità che siano  messe in atto misure in grado di ridurre gli effetti negativi del  processo di risoluzione sulla componente socialmente più debole  degli investitori coinvolti, che possa aver agito senza la  necessaria consapevolezza del livello di rischio del prodotto  acquistato“.


L.STABILITÀ. GOVERNO DEPOSITA EMENDAMENTO SALVA BANCHE  TESTO RECEPISCE DECRETO SENZA MODIFICHE
Il governo ha depositato in commissione  Bilancio della Camera l’emendamento alla legge di stabilità che recepisce in manovra il decreto salva banche varato dal  Consiglio dei ministri. Il decreto confluisce senza  modifiche.


LAVORO, SANTORI: GOVERNO FINANZIA EVASORI, AIUTARE IMPRESE IN  DIFFICOLTÀ
Il Ministero del Lavoro deve smettere di  finanziare in modo scriteriato le imprese degli stranieri senza prima aver  verificato le condizioni di quegli esercizi commerciali quali frutterie, minimarket, autolavaggi e casalinghi cinesi, che esercitano in modo  completamente abusivo, senza un pos, o magari anche senza partita IVA, favorendo il lavoro nero e la concorrenza scorretta. Perciò, quei soldi,  prima che ai giovani stranieri, devono andare alle nostre imprese in  difficoltà e ai lavoratori, che siano italiani o no, che stanno contribuendo  a risollevare il Paese“. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, “in merito all’avviso pubblico per la  concessione di ‘contributi e servizi per nuove imprese o per auto impiego a  giovani stranieri tra i 18 e i 30 anni di paesi non UE o a giovani tra i 18 e  i 30 anni con origini da paesi non UE con cittadinanza italiana acquisita  dopo la nascita’ nell’ambito del progetto ‘Programmazione e gestione delle politiche migratorie‘, pubblicato da ItaliaLavoro, società totalmente  partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che opera, per legge,  come ente strumentale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per  la promozione e la gestione di azioni nel campo delle politiche del lavoro,  dell’occupazione e dell’inclusione sociale“.
Assurdo inoltre – prosegue Santori – come il ministro Poletti e il premier  Renzi vogliano mettere le imprese degli stranieri alle calcagna delle nostre.  Difatti, i criteri di ripartizione della somma sul territorio nazionale  tengono conto, contestualmente, della percentuale di popolazione straniera presente sul territorio regionale e della presenza e del tasso di crescita delle imprese straniere sui territori, anche in rapporto alle imprese italiane. Ciò significa che dove sono imprese italiane e poche imprese straniere, queste ultime devono crescere. Peccato che crescono un po’ troppo velocemente, perché la gran parte delle volte la concorrenza è falsata a  causa dell’evasione, del lavoro nero e di altre pratiche scorrette che il  nostro Paese non è in grado di sanzionare. Inoltre sanno che fine hanno  fatto le imprese finanziate nel passato con simili azioni? Nel Lazio verranno  destinati il 60 percento dei fondi complessivamente erogati, alla Campania il  25 percento ed alla Sicilia il rimanente 15 percento. In via approssimativa,  quindi, nella nostra regione, ma soprattutto a Roma e provincia, potrebbero  essere finanziate ben oltre 100 imprese, assegnando un contributo a fondo  perduto fino ad un massimo 10.000 Euro a beneficiario. Oltre 100 potenziali  buchi neri della grande catena dei prestanome, dell’evasione e del  riciclaggio“.


SALVINI: FOLLIA PENSARE LA TURCHIA IN EUROPA
Secondo me è una follia pensare alla  Turchia in Europa. No ad una Europa come un centro commerciale  dove si prende la Turchia, il Kosovo, l’Albania, il  Montenegro…“. Lo dice il segretario della Lega Nord Matteo Salvini ad Agorà su Raitre.


LAVORO. PATANÈ (PD): ECCO PROPOSTA LEGGE PER DIRITTI E BENESSERE
L’Italia conta 21 milioni di occupati, di  questi 1 milione e mezzo e’ vittima di mobbing. Questa condizione  genera un calo di produttivita’ del 70% e costa al Paese 5  miliardi di euro. Negli ultimi 2 anni invece hanno perso il  lavoro 800.000 donne, di cui almeno 350mila per via della  maternita’ o per conciliazione vita-lavoro“. Lo afferma Eugenio  Patanè, consigliere regionale del Lazio e primo firmatario della  proposta di legge regionale a contrasto del disagio lavorativo,  presentata durante il convegno “Lavoro.Diritti.Benessere” a  Palazzo Valentini in cui sono intervenuti, tra gli altri Maria Pia Garavaglia, presidente Istituto superiore di Studi Sanitari  “G. Cannarella” e Federico Ascani, consigliere Città Metropolitana di Roma e Fabio Massimo Gallo, presidente Sezione  Lavoro della Corte d’Appello di Roma.
La norma colma un vuoto normativo della Regione Lazio su un  tema di grande interesse per i lavoratori. La precedente legge  regionale sul mobbing è incostituzionale anche perché troppo  riduttiva. Questa proposta invece vuole dare vita ad un assetto  normativo che contrasti condizioni di disagio comportamenti  discriminatori ed espulsivi -prosegue Eugenio Patanè- Nelle  disposizioni si prevedono interventi che vanno dalla istituzione  di sportelli di ascolto e orientamento fino alla promozione di  codici di condotta etici, elaborazione e raccolta di buone prassi  e accordi aziendali e nuovi assetti degli sportelli di ascolto.  In ogni ASL, poi, ci sarà un centro clinico di diagnosi e cura  del disagio lavorativo con i relativi compiti, oltre ad un ruolo  importante di ricerca e ascolto del Dipartimento di Epidemiologia  del Servizio Sanitario del Lazio“.


MAFIA: DURO COLPO ALLE COSCHE AGRIGENTINE, TREDICI ARRESTI
Ricostruita la mappa del pizzo delle cosche
Duro colpo alla mafia agrigentina. Dalle prime luci dell’alba, è in corso una vasta operazione antimafia condotta dalla la Polizia di Stato che ha arrestato tredici persone. Le Squadre Mobili di Palermo ed Agrigento stanno disarticolando “una delle frange più agguerrite ed organizzate della mafia siciliana, azzerando vertici e fiancheggiatori delle pericolose Famiglie mafiose  di Agrigento e Porto Empedocle“, come spiegano gli inquirenti. Gli  investigatori hanno accertato come “non si sia mai spezzato lo storico  vincolo tra Cosa Nostra palermitana ed agrigentina“.
Ricostruita la mappa del pizzo imposto alle imprese. Emerge così che  Cosa Nostra “tentava di condizionare una serie di opere edili tra cui  il costruendo rigassificatore di Porto Empedocle ed i trasporti da e  per l’isola di Lampedusa“. Il racket mafioso non risparmiava neppure  le attività di ristrutturazione di alloggi popolari.


GOVERNO: BERLUSCONI, BALLOTTAGGI M5S-PD? GRILLO VINCEREBBE, UN INCUBO
No a referendum su riforme che Renzi ha pensato per sé ma che  favoriscono l’ex comico
Sono certo che vinceremo al referendum. E  per riuscirci, ci opporremo in tutti i modi ad una riforma ritagliata  su misura per il Pd, che potrebbe consentire a chi abbia il consenso  di un italiano su sei di sottomettere il Paese“. Lo afferma il leader Fi Silvio Berlusconi che, intervistato dal ‘Corriere della sera’,  aggiunge: “Si pensi poi a cosa succederebbe se questo meccanismo, che  Renzi ha creato per se stesso, portasse al governo Grillo.Tutti i  sondaggi dicono che al ballottaggio tra Pd e Cinque Stelle  prevarrebbero i secondi”. “E sono sotto gli occhi di tutti -aggiunge- i disastri che i grillini combinano nelle città che amministrano. La particolarità di tutti i  loro parlamentari è che prima di essere eletti al Parlamento non hanno  saputo far niente di buono neppure per sé e per la propria famiglia. Come potrebbero amministrare una città o addirittura il Paese? Perciò  occorre un centrodestra forte, capace di dire ‘no’ al referendum e di  vincere alle Politiche, superando al primo turno sia il Pd che i  Cinque Stelle“.
Ma l’ex premier chi voterebbe se al ballottaggio si trovassero contro  Renzi e il candidato di Grillo? “Temo che molti elettori di  centro-destra, soprattutto gli elettori della Lega, potrebbero essere  tentati di votare il candidato grillino, ma solo per rompere il  sistema di potere del Pd. Io personalmente -sottolinea- voterei scheda bianca così come faranno probabilmente molti elettori di Forza Italia.  Ma questo è un vero e proprio scenario da incubo. Non permetteremo che  si realizzi“.


PD: BERSANI, PUÒ VINCERE CON PRIMARIE ‘LARGHE’, A ROMA SIAMO IN DIFFICOLTÀ
Non ce lo ha ordinato il dottore di fare  le primarie. Ma se le fai, devi tenerti largo. Devi tenere conto che  esiste un centrosinistra diffuso e lavorare perché ci sia un nome del  Pd, uno della sinistra e un civico. Così, vinci sicuro. Se invece ti  tieni più stretto, io non lo so se vinci“. Lo afferma Pierluigi  Bersani, intervistato dal ‘Corriere della sera’.
Aprirebbe le primarie di Roma anche a Fassina? “Sì, vale per tutti. Ma  sono processi che non si improvvisano, vanno avviati per tempo. Decisioni così importanti non si possono prendere una settimana prima  del voto“, replica l’ex segretario del Pd, secondo il quale in vista  delle amministrative “il problema non è il grillismo, è la destra. E  io sono preoccupato“.
A Roma, in particolare, prosegue Bersani, “vedo i nostri in  difficoltà. A Roma la carta grande ce l’ha la destra, per le ragioni  di fondo che dicevo. E per altre ragioni, ce l’hanno i grillini. Da  Marrazzo in poi, passando per Alemanno, i Cinquestelle possono dire ai  romani ‘li avete provati tutti, perché non provate anche noi?’. È un  tema forte, questo“.

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