C’è chi scopre di avere un sosia, chi un omonimo famoso, e chi – come il sottoscritto – scopre che nel cuore della Sabina esiste una sagra intitolata al proprio cognome. Sabato 12 e domenica 13 settembre, nel borgo di Cretone, frazione di Palombara Sabina, va in scena infatti la “Sagra dei Longarini e del Ciammellocco”, e no, non è un family party organizzato dai miei parenti: è la festa di una pasta fresca tradizionale che porta, guarda caso, lo stesso nome di chi vi scrive.
Devo ammettere che la notizia mi ha colto di sorpresa. Firmo articoli da anni proprio su queste sagre, eppure “I Longarini” mi erano finora sfuggiti, nonostante la mia proverbiale attenzione per tutto ciò che riguarda il territorio (e, diciamolo, per tutto ciò che porta il mio cognome). Rimedio subito: si tratta di un impasto fatto con maestria e amore, piatto principe della manifestazione, radicato nella memoria rurale del borgo. Al suo fianco, il Ciammellocco, la caratteristica ciambella contadina sabina a base di farina, uova, lievito, semi di anice, limone e olio extravergine della Sabina, sfornata al momento e servita calda e fragrante.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Culturale LiberaMente con il patrocinio del Comune di Palombara Sabina, è stata premiata nella recente graduatoria Arsial-Regione Lazio con un contributo di 15mila euro destinato alla valorizzazione dei prodotti enogastronomici laziali: un riconoscimento che conferma quanto i Longarini (la pasta, sia chiaro, non il cronista) meritino di uscire dai confini di Cretone.
Il weekend, oltre agli stand gastronomici, propone spettacoli e intrattenimento musicale tra i vicoli del borgo medievale, con la possibilità di scoprire la rigogliosa campagna di frutteti e le storiche sorgenti termali sulfuree di epoca romana e sabina.
Un consiglio spassionato ai lettori, e un po’ anche a me stesso: andateci, assaggiate i Longarini, e se qualcuno vi chiede “ma tu chi sei?”, potrete sempre rispondere “sono con il piatto principale”.
Sagra dei Longarini e del Ciammellocco
Cretone, Palombara Sabina (RM)
12-13 settembre 2026
Ingresso libero
Organizzazione: Associazione Culturale LiberaMente, con il patrocinio del Comune di Palombara Sabina
Everardo Longarini
(per una volta, non parlo di me stesso… o forse sì)
I Longarini sono una delle paste tipiche del territorio palombarese.
Procedimento:
STEP 1
Su una spianatora o tavolo versa la semola di grano duro a fontana,aggiungere poco a poco l’acqua tiepida e un goccio di olio evo,fino ad ottenere con l’aiuto di una forchetta un impasto che si possa lavorare con le mani.
STEP 2
Prendi la pasta e stendila con le mani partendo dal centro fino ad ottenere uno spessore di 5 mm, taglia dei bastoncini di 5mm di lato e stendili orizzontalmente con le mani, partendo dal centro e andando verso l’esterno, fino a formare uno spaghetto
STEP 3
Cospargi un tagliere con la semola, disponi i Longarini sul tagliere formando delle grandi “U” e rimettine un pò sopra quando avrai finito. In questo modo non si attaccheranno.
STEP 4
Il segreto di Nonna Nerina per questa pasta è di condirla con un sughetto di pomodorini fresco in modo da assaporare a pieno il sapore!
Buon Appetito.
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