“Questo significa – sottolinea – essere in grado di prevenire le crisi, difendere i confini europei e contribuire alla stabilità internazionale, in piena complementarità con la NATO, attraverso il rafforzamento del pilastro europeo della sicurezza comune. Per farlo serve un’Europa più forte e credibile, capace di rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri e promuovere politiche e investimenti coordinati che superino l’attuale frammentazione”.
“Continuare a contrapporre la spesa per la difesa a quella per il welfare è una narrazione fuorviante che spaventa i cittadini”, prosegue De Meo. “La sicurezza non è un costo alternativo alle politiche sociali, ma la condizione che le rende possibili perché senza sicurezza vengono meno stabilità economica, coesione sociale e la capacità degli Stati di garantire diritti e servizi”.
“Avere una vera Politica estera e di sicurezza europea non è più una scelta opzionale ma una responsabilità verso i cittadini, e sarà il vero test di credibilità dell’Unione europea”, conclude De Meo.
—
I commenti non sono chiusi.