sabato 14 Marzo 2026,

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Trasporto scolastico a Terracina: stipendi arretrati e condizioni di lavoro precarie

scritto da Redazione
Trasporto scolastico a Terracina: stipendi arretrati e condizioni di lavoro precarie

Dopo il malore di un’autista durante il servizio, emergono le criticità del servizio scuolabus comunale. L’assessore Rossi assicura la regolarità dei pagamenti, ma i lavoratori denunciano mesi di ritardi negli stipendi.

Un’autista di scuolabus del Comune di Terracina è crollata a terra sul piazzale durante il servizio, rendendo necessario l’intervento del 118. Il pronto soccorso dell’ospedale Fiorini ha diagnosticato alla donna una prognosi di sette giorni.

L’episodio ha riacceso i riflettori sulle condizioni di lavoro nel settore del trasporto scolastico cittadino. L’assessore ai trasporti Nicoletta Rossi, in una nota ufficiale, ha tenuto a rassicurare: “La sicurezza e l’efficienza del trasporto scolastico sono fondamentali, così come il benessere dei dipendenti che prestano questo prezioso servizio per la comunità”. L’assessore ha inoltre precisato che “il DURC della ditta B.I.S. è regolare e le fatture sono sempre state prontamente liquidate, e ai nostri uffici non è arrivata alcun tipo di contestazione”.

Tuttavia, secondo quanto emerso, la situazione sul campo appare diversa. Gli autisti del servizio scuolabus lamenterebbero da oltre un anno pagamenti irregolari degli stipendi, con ritardi tali da aver trascorso sia il Natale 2025 che quello del 2026 senza stipendio né tredicesima. Solo venerdì scorso sarebbe stato saldato uno degli arretrati.

Tra le altre criticità segnalate: forse l’inadeguatezza di alcuni mezzi utilizzati per il trasporto degli studenti, l’assenza di divise per il personale in servizio e la mancanza di un locale adeguato per i lavoratori presso il Polo dei Trasporti. Quest’ultimo punto riguarda in particolare gli autisti delle linee circolari che, secondo quanto riportato, sarebbero costretti a espletare i bisogni fisiologici dietro gli autobus in sosta quando il bar della zona chiude, nonostante il Comune avesse promesso loro uno spazio nell’ex stazione ferroviaria.

La vicenda solleva interrogativi sulla gestione del servizio e sul controllo delle condizioni contrattuali della ditta appaltatrice, soprattutto alla luce della regolarità con cui il Comune sembra liquidare le fatture del servizio. (e)

P.S. Vorrei ricordare che la nostra attività giornalistica è rivolta agli interessi autentici della città: sindaci, assessori, consiglieri comunali e la burocrazia di piazza Municipio sono destinati a passare, spesso senza gloria e talvolta lasciando macerie. Ma Terracina resta. Ed è per Lei, nel nostro piccolo e con umiltà, che lavoriamo. (e)

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