lunedì 17 Agosto 2026,

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Terracina, tensioni nella maggioranza Giannetti: la Lega alza la voce, dissonanze invece tra il Coordinatore e alcuni consiglieri di Fratelli d’Italia

scritto da Redazione
Terracina, tensioni nella maggioranza Giannetti: la Lega alza la voce, dissonanze invece tra il Coordinatore e alcuni consiglieri di Fratelli d’Italia

Cresce il fermento all’interno della coalizione che sostiene il sindaco di Terracina, Francesco Giannetti. Da un lato la Lega, che ha assunto una posizione critica nei confronti del primo cittadino; dall’altro alcuni consiglieri di Fratelli d’Italia, che non avrebbero seguito le indicazioni del partito.

Il primo episodio risale alla commissione consiliare congiunta del 27 luglio, convocata per votare il Piano Economico Finanziario (Pef) e le tariffe della Tari. In quell’occasione i rappresentanti di Fratelli d’Italia avrebbero votato a favore dell’aumento delle tariffe e si sarebbero astenuti sul Pef, disattendendo la linea del partito, che aveva invece indicato l’astensione su entrambi i provvedimenti.

Ancora più netta la divergenza emersa nella commissione del giorno successivo, il 28 luglio, quando i consiglieri Ciotoli e Avelli avrebbero votato a favore dell’assestamento generale di bilancio 2026/2028 e della determinazione delle tariffe Tari per il 2026, contravvenendo nuovamente all’indicazione di partito, che prevedeva l’astensione. Un doppio episodio che, secondo le voci raccolte, configurerebbe una vera e propria incoerenza rispetto alla linea politica di Fratelli d’Italia.

Non solo: all’interno del partito due consiglieri sarebbero stati non concordi nel sostenere pubblicamente il consigliere Pino Talone nella vicenda De Felice.

Sul fronte Lega, il capogruppo Angelo De Angelis avrebbe accusato il sindaco di non aver ascoltato per tempo le preoccupazioni del suo gruppo su diversi temi: la programmazione economica a sostegno di chi ha difficoltà a pagare l’affitto, la nomina del nuovo nucleo di valutazione, la predisposizione di progetti tecnici utili a partecipare ai bandi, la situazione economica dell’Azienda Speciale, che verserebbe in difficoltà non lievi, e il nuovo piano parcheggi, sul quale l’assessore Rossi sarebbe stata coinvolta solo attraverso la visione di fotocopie preliminari.

“Il Pef se lo possono anche votare tra di loro”, avrebbe dichiarato De Angelis, esprimendo il disappunto suo e del gruppo che rappresenta.

Di fronte a un malcontento leghista che sembrerebbe concreto, il sindaco Giannetti avrebbe contattato telefonicamente il sottosegretario Claudio Durigon, chiedendo una mediazione per ricomporre la frattura con i consiglieri del Carroccio. Durigon avrebbe a sua volta sentito, tra gli altri, lo stesso De Angelis, limitandosi a rispondere che si tratta di una situazione locale da gestire secondo l’opportunità politica del territorio.

A quel punto Giannetti avrebbe paventato il ritiro delle deleghe agli assessori leghisti, un’opzione che potrà eventualmente valutare dopo il consiglio comunale fissato per il 31 luglio. Va comunque considerato che, anche senza il voto dei tre consiglieri della Lega e anche con l’eventuale astensione di un consigliere di maggioranza dissenziente, il numero legale potrebbe comunque essere raggiunto, con un contributo “familiare”.

Resterebbe però aperta la prospettiva di una crisi che potrebbe portare il consiglio comunale del 4 agosto a fare i conti con una maggioranza tutta da ricostruire.

Non resta che attendere gli sviluppi. (Everardo Longarini)

P.S. Se la ricostruzione, basata su fonti interne alla politica locale e sull’imperante condizionale, dovesse contenere imprecisioni, si è disponibili ad accogliere ogni contributo utile a fare chiarezza.

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