mercoledì 13 Maggio 2026,

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Terracina. “Scrizze: Cose di Casa Nostra” Una domanda semplice, scomoda e senza risposta: perché i professionisti del Comune non hanno ancora elaborato un piano di recupero per il San Martino B?

scritto da Redazione
Terracina. “Scrizze: Cose di Casa Nostra” Una domanda semplice, scomoda e senza risposta: perché i professionisti del Comune non hanno ancora elaborato un piano di recupero per il San Martino B?

Il Comune di Terracina può contare su un organico tecnico tutt’altro che esiguo: dirigenti, geometri, architetti, ingegneri. Eppure, a oggi, nessuno di loro ha redatto un progetto di recupero per il San Martino B. Una lacuna che stride con le risorse disponibili e che alimenta interrogativi sempre più pressanti tra i cittadini.

La giustificazione che circola da tempo negli ambienti municipali è quella del sovraccarico di lavoro: i tecnici sarebbero «oberati», impossibilitati a stare dietro alle pratiche. Un alibi difficile da verificare dall’esterno, ma che solleva una questione di fondo: se il personale interno non è in grado di svolgere le funzioni per cui è stato assunto, forse è il momento di trarne le conseguenze. Una strada percorribile sarebbe l’esternalizzazione dei dipartimenti tecnici, con la contestuale sospensione di nuove assunzioni che, nei fatti, si traducono in profili più amministrativi che tecnici.

Il Comune ha bisogno di professionisti capaci di risolvere i problemi, non di moltiplicarli dietro lo schermo dell’organico insufficiente.

C’è poi un capitolo di trasparenza che attende risposte. Il sindaco, l’assessore ai lavori pubblici e il consigliere Caringi devono ai cittadini un rendiconto chiaro: quante risorse sono state impegnate e liquidate per progettazioni affidate all’esterno? E soprattutto, esiste il documento di previa verifica dell’assenza di professionalità interne, come previsto dalla normativa prima di ricorrere a consulenze esterne? Se esiste, si renda pubblico. Se non esiste, è un problema ancora più serio.

Il San Martino B non è ancora perduto. I fondi, a quanto pare, ci sono. Ciò che difetta è la volontà — e forse la competenza — di una classe dirigente chiamata ad amministrare nell’interesse della comunità. Un deficit che non compare in nessun bilancio consuntivo, ma che i cittadini continuano a pagare. (e.l.)

*Foto di una stanza degli spogliatoio del campo.

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