Nei giorni 30 e 31 luglio 2026 il vari cestini per la raccolta differenziata dei rifiuti posizionato nei pressi del bar “Bonifacio”, al porto di Terracina, resta al suo posto, colmo oltre ogni limite.
Un disservizio che si ripete puntualmente in un’area strategica della città, snodo del via vai turistico verso le Isole Pontine, servite dai collegamenti con la nave veloce. Ma non si tratta di un caso isolato: la stessa criticità si registra da tempo anche in altre zone del territorio comunale, segno di una gestione della raccolta rifiuti che da mesi mostra evidenti limiti.
Non è un caso che oggi il consiglio comunale sia chiamato a discutere anche dell’aumento delle tariffe della Tari. Un tema che si intreccia inevitabilmente con la vicenda, ormai annosa, del passaggio di consegne tra la De Vizia e la nuova ditta destinata a subentrare nella gestione dei servizi di raccolta, smaltimento e igiene urbana. Un passaggio che, dopo mesi di attesa, non sembra ancora prossimo alla conclusione.
Nel frattempo, resta l’incertezza sull’entità dell’aumento delle tariffe: secondo alcune indiscrezioni circolate nei giorni scorsi si parlava di un rincaro del 9%, mentre da questa mattina si fa strada un’ipotesi più contenuta, tra il 4 e il 5%. Aumenti che, qualunque sia la misura definitiva, stridono con lo stato in cui versa la città, testimoniato dalle immagini che documentano la situazione attuale. (e.l.)
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