Buongiorno,
Sono Marzia d’Onofrio, ex Truccatrice professionista che per 40 anni ho lavorato per Lancome, DIOR, Canale 5 e oltre 29 anni in RAI, e mi ritrovo ospitata da circa 3 anni presso il Don Orione in procinto di andare a vivere per strada perché non trovo un alloggio nonostante la ricerca continua e i miei numerosi appelli anche su Facebook.
Ho 70 anni e sono invalida al 100% e per anni ho fatto la domanda per avere un alloggio popolare risultando, in passato, anche prima in graduatoria e, secondo assicurazioni della responsabile Bruna Alla e del Sindacato Cisl, ero in procinto entro una settimana, di avere il sospirato alloggio che, però non mi è stato dato mentre, non so per quale motivo o oscuro “traccheggio”, (Spiegato dalla Alla con una diversa interpretazione della sigla D.M. – nome e cognome- di altro soggetto che, secondo loro, aveva le mie stesse iniziali) per cui anche altri lo hanno avuto, anche se inseriti da un solo anno in graduatoria; ora risulto al 23° posto in graduatoria (VEDI ALLEGATA GRADUATORIA, ma non mi sono date spiegazioni) ma so da fonte comunale che, a parte una quindicina di case murate, il comune ha 45 case occupate.
Ora essendo io al 23° posto ritengo di avere diritto ad uno di questi alloggi anche per effetto della nuova legge che non consente più le occupazioni abusive (Decreto Sicurezza 2025 (convertito dalla Legge 80/2025), che ha introdotto l’art. 634-bis del Codice Penale, creando un reato specifico per l’occupazione arbitraria di abitazioni).
Cosa ancora più grave se a compiere l’abuso, e consentirlo, è il Comune non rispettando i diritti di graduatoria.
A nulla sono valsi gli appelli e i contatti con tutti i responsabili in questi anni ma, poiché non sono molto “simpatica”, sono stata sempre ignorata; dopo diverse settimane Lazio TV, sabato 6 dicembre, ha mandato in onda un mio ulteriore appello mentre il Sindaco Francesco Giannetti, con il quale oltre un mese fa, ho avuto un lungo colloquio, concludeva dando l’ordine a Gigi Orilia di fissarmi urgentemente un colloquio con Lui, insieme alla responsabile Bruna Alla e al collaboratore comunale Giovanni.
Ora, nel passaggio dalla stanza del Sindaco alla contigua stanza della segreteria questo ordine è scomparso e nonostante i miei continui solleciti, l’appuntamento, stantio da oltre un mese, non mi è stato ancora dato.
Per evitare uno scandalo, sia locale che a livello nazionale ho, per ora, limitato l’intervento con un ulteriore appello a Lazio TV, ma sono decisa, viste alcune conoscenze di livello nazionale (Sigfrido Ranucci, Giovan ni Minoli, la Vita in Diretta, Le Iene e altri) di continuare questa mia battaglia di diritti negati. (oltre al fatto che l’INPS da anni non mi ha ancora riconosciuto circa 7 anni di contributi)
A nulla sono valsi i miei appelli alla (ormai) ex assessore Sara Norcia; ora con il nuovo Assessore Nicoletta Rossi spero che le mie richieste vengano affrontate ed abbiano un esito positivo.
L’unico aiuto, sostegno e incoraggiamento, a fronte della totale assenza di avvocati, sindacati, organizzazioni e amici, mi sono stati dati dall’ex preside Prof. Palella.
Ti ringrazio per la tua attenzione
Marzia D’Onofrio
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