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Terracina. Ragionando di Pef e Tari 2026. “Incasso € 916.000 nel 2025 ma restituisco a rate in tre anni senza interessi?”

scritto da Redazione
Terracina. Ragionando di Pef e Tari 2026.  “Incasso € 916.000 nel 2025 ma restituisco a rate in tre anni senza interessi?”

L’articolo di ieri dal titolo PEF e Tari 2026, il consiglio comunale approva ma le dichiarazioni lasciano più dubbi che risposte” ha la replica dell’assessore all’ambiente Maurizio Casabona, che tra considerazioni di natura politica, ha avuto modo anche rispondere in maniera dettagliata a Luigi Maragoni, che poneva rispetto al tema trattato 4 domande, alle quali l’assessore della giunta Giannetti ha risposto in maniera dettagliata.

Noi prendiamo spunto dall’avviato dibattito e proponiamo all’assessore Casabona, ma anche a tutti coloro che hanno appoggiato la decisione di ratificare l’emendamento proposto da Fratelli d’Italia, politica e dirigenti, una riflessione, che di seguito esponiamo.

Restituire risorse ai cittadini è un principio condivisibile da tutti. Ma tra gli slogan da campagna elettorale e la reale amministrazione di un Ente c’è di mezzo il Testo Unico degli Enti Locali (TUEL) e le regole ARERA (MTR-3).

Visto che si parla di una “vittoria eccezionale”, sarebbe utile e trasparente che i proponenti spiegassero alla città la reale procedura contabile con cui intendono dare gambe a questa manovra:

Il PEF non si “taglia” a consumo.

Come noto, il PEF ARERA recepisce esclusivamente i costi del servizio di igiene urbana. Le somme liberate da un fondo rischi soccombenza non riducono i costi del servizio rifiuti, ma costituiscono a tutti gli effetti Avanzo Libero di Bilancio (ex art. 187 TUEL).

La somma in questione risulta accantonata nei residui di bilancio e confluirà formalmente nell’Avanzo Libero con l’approvazione dell’assestamento di bilancio / consolidato nei prossimi giorni.

Come si pensa di applicare a scomputo diretto in bolletta una quota di avanzo prima della sua formale variazione e applicazione in bilancio?

Confermate quindi che non si tratta di un “taglio al PEF”, ma di una contribuzione straordinaria del Bilancio Comunale (spesa corrente) con somme anticipate dai cittadini nel 2025 che dovrà coprire la minore entrata TARI per ciascuno degli anni dal 2026 al 2029?

Confermate che nel 2025 i cittadini hanno versato con l’aumento Tari anche la quota di € 916.000 e che nel 2026 avranno un rimborso diretto sulle tre rate, così come per 2027 e 2028?

INCASSO € 916.000 NEL 2025 MA RESTITUISCO A RATE IN TRE ANNI E SENZA INTERESSI !!!”.

Attendiamo chiarimenti. (e.l.)

*Nella foto l’assessore Maurizio Casabona.

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