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Terracina. Quartiere Calcatore: sorge l’antenna Iliad tra le proteste dei residenti. Timori per la salute e il valore delle case

scritto da Redazione
Terracina. Quartiere Calcatore: sorge l’antenna Iliad tra le proteste dei residenti. Timori per la salute e il valore delle case

I lavori procedono spediti, nonostante le perplessità dei cittadini su elettrosmog e impatto urbanistico e ambientale


All’alba” di questa mattina, i mezzi della ditta incaricata da Iliad Italia S.p.A. hanno fatto la loro comparsa nel quartiere Calcatore, uno dei più densamente popolati della città pontina. A bordo, i componenti del palo che ospiterà la nuova stazione radio base per la telefonia mobile: un’installazione che si aggiunge ai quadri elettrici già posizionati la scorsa settimana.

Un iter autorizzativo che lascia interrogativi aperti.

Il nodo centrale resta quello dell’autorizzazione rilasciata dal Comune di Terracina. La normativa vigente in materia di telecomunicazioni, recepita dai regolamenti locali, consente l’installazione di infrastrutture per la telefonia anche in prossimità di aree residenziali, purché nel rispetto dei limiti di emissione stabiliti dal D.Lgs. 259/2003 e dal DPCM 8 luglio 2003.

«La legge permette queste installazioni, ma non obbliga i Comuni a ignorare i cittadini», fa notare chi si è opposto al progetto fin dalle prime battute.

I rischi per la salute: cosa dice la scienza.

La questione sanitaria è quella che agita di più gli abitanti del Calcatore, in particolare le famiglie con bambini piccoli e gli anziani. Il dibattito sull’elettrosmog generato dagli impianti per la telefonia mobile è tutt’altro che chiuso in ambito scientifico. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza come «possibilmente cancerogeni per l’uomo» (Gruppo 2B), pur in assenza di prove definitive su esposizioni nei limiti di legge. L’Istituto Superiore di Sanità, da parte sua, sottolinea l’importanza del rispetto rigoroso dei valori di attenzione — fissati in Italia a 6 V/m nelle aree a permanenza prolungata — e raccomanda il principio di precauzione, soprattutto in contesti ad alta densità abitativa come quello del Calcatore.

L’impatto economico: case svalutate.

Oltre alle preoccupazioni per la salute, i proprietari di immobili nell’area interessata temono una significativa svalutazione del patrimonio edilizio. Studi di settore condotti in diversi contesti urbani italiani ed europei mostrano che la presenza di antenne per la telefonia mobile nelle immediate vicinanze può incidere negativamente sul valore di mercato degli immobili, con riduzioni stimate tra il 5 e il 15 per cento a seconda della tipologia e della visibilità dell’impianto. Per molte famiglie del quartiere, la casa rappresenta l’investimento di una vita: vederla perdere valore è motivo di frustrazione e di rabbia crescenti.

Chi ci guadagna — e chi no.

In questo quadro sconfortante per i residenti, c’è un soggetto che dalla vicenda trae un inequivocabile beneficio economico: il proprietario del terreno su cui sorge l’antenna, che percepirà un canone di locazione da Iliad per tutta la durata del contratto. Una circostanza che i cittadini del Calcatore commentano con amarezza, riservando all’interessato una forma di ironia neanche troppo velata.

I lavori, intanto, proseguono. E il palo cresce. (e)

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