Si è conclusa in sospensione la quarta giornata consecutiva del Consiglio comunale di Terracina, convocato per l’approvazione del Documento Unico di Programmazione (DUP) e del bilancio. L’assemblea civica, riunitasi ancora una volta in un clima di forte tensione politica, non ha raggiunto l’obiettivo e ha aggiornato i lavori a mercoledì 7 aprile alle ore 14:00.
Il nodo centrale della vicenda è cronologico prima ancora che politico: DUP e bilancio sono approdati in aula con circa nove mesi di ritardo rispetto alle scadenze ordinarie, persino oltre il termine di recupero concesso. Un ritardo che ha finito per comprimere i tempi a disposizione delle minoranze per presentare e discutere i propri emendamenti, generando tensioni destinate a deflagrare già dalle prime sessioni.
Il copione delle ultime quattro sedute è rimasto sostanzialmente invariato: le minoranze hanno sostenuto in solitaria una lunga serie di emendamenti al DUP, mentre la maggioranza a sostegno del sindaco Francesco Giannetti ha mantenuto un sostanziale silenzio, lasciando alla presidente del Consiglio il compito di leggere le risposte formulate dai dirigenti comunali e dai revisori dei conti, senza che alcun rappresentante della coalizione di governo scendesse nel merito del dibattito.
Su decine di emendamenti presentati dalle opposizioni, ne sono stati approvati soltanto due: uno a firma del Partito Democratico e uno di Sinistra Italiana.
A rompere il muro del silenzio è stata la consigliera di Fratelli d’Italia Emanuela Ciotoli, che ha preso la parola per respingere le accuse di disinteresse rivolte alla maggioranza. «Sembra che la sensibilità sia soltanto dall’altra parte degli scranni», ha riconosciuto la consigliera, aggiungendo però di aver seguito con attenzione i lavori e preso appunti. «Stiamo cercando di non intervenire per arrivare a una soluzione: l’approvazione del bilancio», ha spiegato, rimandando le questioni sollevate dalle minoranze alle «sedi opportune».
Una posizione che non ha convinto: il Consiglio comunale rimane la massima sede politica dell’ente, sovrana rispetto a qualsiasi altro percorso istituzionale.
Tra le “particolarità” segnalate nel corso delle sedute, spicca l’assenza della segretaria generale dell’ente — figura di garanzia nella conduzione dei lavori — dalla seconda giornata in poi, senza che ne siano state rese note le motivazioni, in un frangente particolarmente delicato per la vita amministrativa del Comune.
I lavori riprenderanno dopo le festività pasquali. Restano sul tavolo numerosi emendamenti ancora da esaminare, un bilancio ancora da approvare e una maggioranza e minoranza che, per ora, parlano lingue diverse. (e)
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