Non usa mezzi termini Giuseppe Talone, consigliere comunale di Fratelli d’Italia e presidente della commissione servizi sociali, all’indomani dei disagi che hanno segnato la tradizionale processione a mare in onore della Madonna del Carmine e di San Rocco. Il bersaglio delle sue critiche politiche è l’assessore ai Lavori Pubblici, Claudio De Felice, al quale Talone chiede pubblicamente le dimissioni.
A scatenare la polemica è stato l’intervento della Capitaneria di Porto, che di fatto ha impedito a molti cittadini e fedeli di salire sulle paranze che accompagnavano la Madonna, San Rocco e la Croce durante la manifestazione religiosa.
Prima di entrare nel merito delle responsabilità, Talone tiene a ringraziare chi si è speso in prima persona per la buona riuscita dell’evento: “Come cittadino in primis mi sento di ringraziare il sindaco di Terracina Francesco Giannetti, l’indomabile Dario Venerelli e tutto il comitato della Madonna del Carmelo. Dico questo perché nonostante tutte le problematiche che ci sono state, la manifestazione religiosa ha avuto un grandissimo seguito.”
Poi l’affondo sull’accaduto: “La Capitaneria di Porto ha di fatto impedito alle persone di salire sopra le paranze che accompagnavano la Madonna del Carmelo, San Rocco e la Croce. Questa ritengo sia la più grande figura di ‘menta’ che questa città ha fatto negli ultimi trent’anni. La più grande figura di ‘menta’ davanti a migliaia di persone che sono accorse per partecipare all’evento religioso.”
È a questo punto che Talone si rivolge direttamente all’assessore De Felice, chiamandolo in causa per nome:
“Ora, caro Claudio De Felice, siccome la responsabilità di quanto accaduto è tua e del tuo dirigente Luisa Arcese, e visto e considerato che te ne sei anche andato, per motivi tuoi personali, dopo la funzione in chiesa – noi siamo stati invece a combattere con la Capitaneria di Porto – e visto e considerato che questa situazione l’hai creata tu con il tuo dirigente, te lo dico qua sommessamente, educatamente: è meglio che cerchi di tirare le conclusioni. È meglio che tu dia le dimissioni, perché oggi abbiamo toccato il fondo. E se queste barche hanno ospitato la Madonna e San Rocco, lo dobbiamo solamente a Dario Venerelli e al sindaco Giannetti, non a te. Cerca di trarre le conclusioni per il bene di tutti.”
Il consigliere non risparmia critiche anche sul piano amministrativo, imputando all’assessore e alla dirigente Arcese un ritardo pluriennale su un progetto rimasto incompiuto: “Privare la gente di salire sopra una barca perché la dottoressa Arcese e tu, che eri a capo dei lavori pubblici, non siete stati capaci in due anni di portare avanti un progetto, la dice lunga su quelle che sono le vostre capacità. Scusami Claudio, ma te l’ho dico nella maniera più educata e rispettosa. Non è un fatto personale, ma oggi abbiamo toccato veramente il fondo.”
Talone chiude la sua dichiarazione consapevole che l’affondo potrebbe non trovare immediato riscontro pubblico da parte di altri esponenti politici, ma rivendica la propria posizione: “Poi sicuramente nessuno dirà nulla su questo e ci saranno parecchi silenzi, anche se poi moltissime persone la pensano come me. E non c’è nessun problema: io ho il coraggio di assumermi la responsabilità delle cose che dico e di quelle che penso.” (e.l.)
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