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Terracina. Pizzichi sop la panza del lunedì. Storie di ordinaria e straordinaria vita cittadina

scritto da Redazione
Terracina. Pizzichi sop la panza del lunedì.  Storie di ordinaria e straordinaria vita cittadina

L’ingorgo torna, puntuale come le tasse. Il Comune ascolta in silenzio — ma il silenzio, a quanto pare, è l’unica cosa che scorre veloce in quella strada.

C’è una certezza nella vita del cittadino terracinese: che il sole sorga a est, che il mare sia salato e che, prima o poi, via San Francesco torni a trasformarsi in un parcheggio orizzontale a cielo aperto. Puntuale come un appuntamento dal dentista — e altrettanto piacevole.

Domenica 19 aprile 2026. Ancora una volta. Di nuovo. Come sempre. Come sempre, esattamente come l’ultima volta, e come quella prima ancora. La strada che dovrebbe collegare piazza della Repubblica al centro storico alto, al cimitero, a Monte Giove — insomma, a tutto ciò che sta su — si è trasformata nell’ennesima scenografia di un film già visto, già commentato, già dimenticato dall’ente di piazza Municipio.

Ma andiamo con ordine, per i lettori nuovi — quelli che ancora si stupiscono, beati loro. Il costone del parco della Rimembranza ha palesato problemi di stabilità quasi tre anni fa. Da allora: cantiere aperto, strada chiusa, poi riaperta a senso unico, traffico canalizzato in modi fantasiosi. Fin qui, ordinaria amministrazione. Il capolavoro, però, è la segnaletica.

Una segnaletica che, con nobile generosità, accoglie ignari turisti, camperisti entusiasti e autisti di pullman fiduciosi e li conduce — con la grazia di una sirena omerica — verso l’imbuto di via San Francesco, altezza salita vecchio ospedale. Lì, la realtà si manifesta in tutta la sua brutalità asfaltata: una fila di auto bloccata, i residenti esasperati, e noi qui a scriverne con un senso di déjà vu che rasenta il disturbo dissociativo.

A pasquetta, un autobus aveva già tentato la scalata eroica dello stesso imbuto. Il post aveva raccolto oltre 320.000 visualizzazioni. Il Comune: nessun commento. La segnaletica: invariata. L’ingorgo domenicale: confermato.

Il piano del traffico cittadino — redatto a caro prezzo, approvato con solennità, poi evidentemente riposto in un cassetto accanto alle buone intenzioni — rimane un documento di grande interesse archivistico.

Siamo anni che lo scriviamo. Lo scriviamo con la rassegnazione di chi segnala una buca in via Appia e attende risposta dal Senato romano. Lo scriviamo sapendo che queste righe saranno lette, condivise, commentate con veemenza — e che lunedì mattina, in Comune, tutto resterà esattamente come prima.

Arrivederci al prossimo ingorgo. Vi aspettiamo. Portate acqua e pazienza — la segnaletica, quella, non portatela: la trovate già sul posto, e non serve a niente. (e)

Foto di GDM.

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