lunedì 16 Febbraio 2026,

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Terracina, “Peppino, l’eterno problema delle buche stradali, tra polemiche social e accordi quadro che non convincono”

scritto da Redazione
Terracina, “Peppino, l’eterno problema delle buche stradali, tra polemiche social e accordi quadro che non convincono”

Il primo cittadino di Terracina, Francesco Giannetti, è intervenuto pubblicamente per rispondere alle polemiche divampate sui social network riguardo allo stato critico delle strade comunali. Le contestazioni sono emerse in occasione della presentazione del concorso di idee per la riqualificazione di Piazza Mazzini, con molti cittadini che hanno accusato l’amministrazione di occuparsi di progetti “non prioritari” trascurando le emergenze quotidiane.

Gli investimenti dichiarati dall’amministrazione.

“Dispiace per le polemiche sui social, dove siamo stati accusati di non pensare alle urgenze della città, ma di soffermarci su tematiche ritenute poco utili o superflue”, ha dichiarato il sindaco. Giannetti ha quindi elencato gli investimenti effettuati: oltre due milioni di euro già spesi tramite accordo quadro e ulteriori 1,8 milioni stanziati con delibera di giunta dell’11 dicembre 2025 per manutenzione ordinaria, pronto intervento e sorveglianza delle infrastrutture stradali comunali.

Il sindaco ha anche fornito dati tecnici: Terracina possiede un patrimonio viario di oltre 300 chilometri di strade, con costi di rifacimento del manto stradale che si aggirano intorno ai 1.000 euro per metro lineare.

I dubbi sulla qualità degli interventi.

Nonostante i numeri forniti dall’amministrazione, persistono interrogativi sull’efficacia concreta dei lavori. Come sottolineato nell’articolo, molti cittadini lamentano che dopo aver riempito centinaia di buche e speso due milioni di euro, la situazione appare addirittura peggiorata rispetto al punto di partenza.

Il nodo cruciale riguarda la qualità degli interventi: chi controlla l’operato delle imprese incaricate? I capitolati d’appalto vengono rispettivamente rispettati? Le domande nascono dall’osservazione che molte buche, dopo essere state riparate, ricompaiono già al primo temporale, vanificando gli investimenti.

Il confronto con altre realtà italiane.

Si ricorda che in altre importanti città italiane, di fronte a problematiche simili, diverse Procure hanno aperto fascicoli per verificare se le ditte appaltatrici abbiano eseguito i lavori a regola d’arte. Pur escludendo situazioni del genere per Terracina, viene evidenziata la necessità di maggiori controlli durante e dopo l’esecuzione dei lavori, prima di procedere ai pagamenti.

La programmazione a lungo termine.

Il sindaco ha rivendicato la necessità di guardare oltre l’emergenza quotidiana: “Siamo consapevoli delle necessità della città e delle tematiche più sentite dai cittadini, e continuiamo a lavorare per quelle. Ma questo non deve impedirci di pensare a una programmazione più ampia che guardi al futuro, come il progetto per la nuova Piazza Mazzini e altri luoghi importanti con ricadute positive per l’intera comunità”.

Piazza Mazzini potrà anche avere ricadute positive sulla comunità, come potranno i cittadini raggiungerla, considerato lo stato disastroso delle strade che conducono al centro?

Una domanda che sintetizza il malcontento diffuso tra i terracinesi, costretti quotidianamente a confrontarsi con un patrimonio viario in condizioni critiche, in attesa di soluzioni concrete ed efficaci.

e.

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