Incuria generale e scarso senso civico, formicai ed insetti, piante secche ed abbandonate a loro destino, lecci morti o comunque compromessi, attrezzi di legno per il fitness a terra o danneggiati, pali della luce tolti e mai sostituiti tanto da generare ampie sacche di oscurità notturna, giochi per i bambini privi di pavimenti antitrauma, muretti da anni senza adeguata manutenzione, preda di qualunque uso distorto che se ne possa fare.
Insomma, quello che emerge passeggiando all’interno del Parco è la fotografia impietosa di quello che è diventata una delle aree verdi più grandi ed importanti della città.
Un’area vasta, dai molteplici significati e dalle molteplici potenzialità, che appare sempre piu assomigliare ad un deserto o peggio ad una quasi savana così come l’ha voluta rappresentare sarcasticamente un nostro concittadino.
In questi anni passati, prima e dopo essere diventato consigliere, ho più volte chiesto all’amministrazione un intervento per salvaguardare il Parco e, piu in generale, tutto il resto delle aree verdi della città.
Sul punto le risposte sono state: “provvederemo”; metteremo soldi al bilancio; abbiamo messo soldi a bilancio per fare un nuovo pozzo ed un impianto di irrigazione”. Di fatto, dopo tre anni e mezzo di consiliatura e quattro stagioni molto calde, il nulla si è materializzato.
Anzi la situazione è anche peggiorata visto che mi segnalano in zona anche la presenza di topi che testimoniano quindi la cifra del degrado in cui sta sprofondando la zona.
Usciti dal parco poi, c’è l’altra situazione spinosa dei pini di Viale Europa, dove in alternativa all’abbattimento per pericolosità non c’è un vero e reale progetto di riqualificazione dell’area.
Lo scontro è acceso ma di soluzioni amministrative concrete, oltre all’abbattimento indiscriminato di alberi sani, non se ne vedono.
Anche qui mi sembra tutto chiaro: assenza di manutenzione per anni che ha determinato una mobilità insicura; assenza di un vero progetto amministrativo di riqualificazione, anche del verde, dell’intera zona.
Queste sono le questioni a cui dovrebbe provare a dare risposte l’ennesimo assessore di competenza con targa FDI.
Insufficiente dire che abbiamo piantumato alberi in altre zone della città.
La verità è che gli alberi servono in quella zona se li togli e, soprattutto, che oltre a piantumarli c’è bisogno poi di prendersene anche cura per non lasciarli morire.
Insomma, per farla breve, quello a cui assistiamo, è un vero e proprio decadimento costante della qualità del verde pubblico cittadino e quindi anche della bellezza della nostra città.
E mentre altrove si progettano e programmano città più green e sostenibili, a Terracina, con una delega all’ambiente, negli anni, sempre in mano a Fratelli d’Italia, il verde è diventato buono solo per calibrare inutili rimpasti politici, a loro volta utili solo per aggiustare le sedie, placare i pruriti di palazzo e preparare le prossime elezioni con buona pace del verde pubblico, della bellezza e de futuro sostenibile della città.
Daniele Cervelloni
Consigliere comunale Pd
I commenti non sono chiusi.