sabato 12 Settembre 2026,

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Terracina, parcheggi introvabili: l’abbonamento c’è ma gli stalli no. Tra multe “a macchia di leopardo” la città chiede da anni un nuovo Piano Parcheggi.

scritto da Redazione
Terracina, parcheggi introvabili: l’abbonamento c’è ma gli stalli no.  Tra multe “a macchia di leopardo” la città chiede da anni un nuovo Piano Parcheggi.

Pagare un abbonamento annuale per la sosta e non riuscire comunque a trovare un posto libero. È la denuncia che arriva da diversi cittadini terracinesi, stanchi di una situazione che si ripete puntualmente, soprattutto nei mesi estivi, quando la città si riempie di turisti e i parcheggi diventano un miraggio.

Il problema, secondo chi vive quotidianamente il centro cittadino, è duplice. Da un lato gli abbonati “regolari” – coloro che pagano puntualmente la tariffa annuale o periodica per i parcheggi pubblici – si trovano spesso senza spazio disponibile, segno probabile che il numero di abbonamenti rilasciati non è proporzionato agli stalli effettivamente esistenti. Dall’altro, gli stalli a strisce bianche, quelli gratuiti pensati anche per l’utenza occasionale e per i visitatori, risultano largamente insufficienti rispetto alla grande affluenza turistica che caratterizza Terracina nella bella stagione. A completare il quadro, anche i posti riservati ai portatori di handicap appaiono in numero chiaramente inadeguato alle necessità reali della città.

Un caso emblematico è quello raccontato da Paola Muccitelli, cittadina terracinese, che ha voluto rendere pubblica la propria vicenda. Muccitelli racconta di pagare regolarmente l’abbonamento annuale per i parcheggi pubblici cittadini – “quei pochi rimasti”, precisa, tra pedane, dehors, zone ZTL e altre occupazioni legittime del suolo pubblico. A causa di importanti problemi articolari che le rendono difficoltoso camminare a lungo, la donna è solita avvicinarsi il più possibile in auto alla propria destinazione quando esce.

Lo scorso 23 luglio ha parcheggiato in via Gabriele D’Annunzio, lasciando spazio per il passaggio pedonale e restando fuori da un’area riservata ai soli residenti. È stata comunque multata perché, recita il verbale, il veicolo sostava “su carreggiata i cui margini erano evidenziati da striscia continua”. Una sanzione condivisa, quella sera, da diverse altre auto parcheggiate nella stessa via – non tutte, sottolinea la donna – pur non essendoci alcun ostacolo alla circolazione.

Muccitelli ha pagato la multa, ma pone alcune domande dirette all’amministrazione e al Corpo di Polizia Locale: perché i controlli così massicci si concentrano solo in pochi giorni l’anno e in tratti di strada limitati, invece di essere applicati con continuità se la regola vale tutto l’anno? Come si concilia una sanzione del genere con l’assenza di un servizio pubblico adeguato che consenta, a chi ha difficoltà motorie, di raggiungere il centro storico senza dover necessariamente camminare a lungo? E soprattutto: è accettabile una carenza di parcheggi così marcata in una città che, vocazione turistica alla mano, dovrebbe essere strutturata per accogliere i visitatori?

Resta poi aperta la questione delle attività commerciali del centro, anch’esse penalizzate dalla cronica carenza di sosta, e che finora non risultano essersi mobilitate in maniera organica contro questo stato di cose.

Sullo sfondo, la richiesta che da tempo attraversa la città: un nuovo Piano Sosta cittadino, più volte annunciato come allo studio dell’amministrazione comunale ma mai concretamente varato. Un intervento che, secondo i cittadini, non è più rinviabile se Terracina vuole conciliare le esigenze di residenti, abbonati, persone con disabilità e turisti, senza che la sosta continui a essere motivo di conflitto quotidiano. (everardo longarini)

*Foto di Bruno La Mela.

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