venerdì 12 Agosto 2022,

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Terracina – Ospedale Fiorini, Operatori Cup: “utili parafulmini e carne da macello”

scritto da Redazione
Terracina – Ospedale Fiorini,  Operatori Cup: “utili parafulmini e carne da macello”

Confessiamo: le vicende del Cup di Terracina ci appassionano e siamo disponibili a parlarne con cognizione di causa, ovvero da osservatori interessati, perché di questo servizio siamo utenti e poi perché non è possibile che nessuno, ripeto, nessuno, si porta a difesa di quelli che sono gli interessi dei lavoratori del Cup della città, ma anche di quelli sparsi in provincia di Latina che fanno parte della stessa commessa Asl.

Approfondendo sui benefit economici previsti per gli operatori sanitari e amministrativi di front office nella battaglia contro il coronavirus, sarebbe interessante conoscere la quantità di euri corrisposti agli operatori del Cup di Terracina.

Perchè lo si voglia comprendere o meno, questi lavoratori sono stati e sono ancora in prima linea, molti dei quali si sono anche infettati, portando il virus nelle rispettive famiglie di appartenenza, ponendo così a rischio grave i soggetti fragili del nucleo.

Ebbene, anche su questo fronte, nessun riconoscimento economico e valoriale sembra sia giunto, quindi neanche un centesimo è stato accreditato per il rischio corso e in atto, ma neanche una blanda citazione al merito per il lavoro svolto è stata proferita da chi di dovere.

Gli operatori del Cup di Terracina (e non solo) sono dunque figli di nessuno, carne da macello, soggetti buoni per essere insultati, presi a sputi, o sui quali scaricare ogni responsabilità dovuta alla incapacità gestionale dell’importante servizio reso al cittadino bisognoso di sanità pubblica.

Sono talmente figli di nessuno che nessuno, ma proprio nessuno se ne interessa, tanto che devono comprarsi – con pecunia loro – anche le sedie sulle quali sono assisi per espletare la quotidiana battaglia di lavoro.

Ma si può!

L.

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