lunedì 01 Marzo 2021,

Dai Comuni

Ξ Commenta la notizia

Terracina. “Opere abusive e distruttive di muri romani del I sec. a.C.”. Pregiudizievoli allarmismi e legittimità degli atti del Comune di Terracina

scritto da Redazione
Terracina. “Opere abusive e distruttive di muri romani del I sec. a.C.”. Pregiudizievoli allarmismi e legittimità degli atti del Comune di Terracina

Riguardo alle notizie stampa relative all’esposto del responsabile della locale sede dell’Archeoclub d’Italia su presunte “opere abusive e distruttive di muri romani del I sec. a.C. in via delle Mura Antiche”, il Comune di Terracina, per quanto riguarda le competenze dello Sportello SUAP, precisa che:

  • con istanza prot. n. 28817/I del 13.06.2013 il sig. Olleia Andrea, titolare del Ristorante “Le Muracce”, ha presentato domanda di rilascio di un Permesso di Costruire con contestuale richiesta di rilascio dell’Autorizzazione Paesaggistica (iter comunemente denominato “Procedimento Unico”) per la realizzazione di un parcheggio a raso, la sostituzione di muri di recinzione con ringhiere e l’installazione di un cancello carrabile ed uno pedonale a chiusura della strada privata denominata “Via delle Mura Antiche”;
  • nell’istruttoria propedeutica alla seduta della Commissione Locale per il Paesaggio del Comune di Terracina il SUE (Sportello Unico Edilizia) ha escluso l’installazione del cancello pedonale al fine di garantire l’uso pubblico della strada;
  • detta strada, benché di uso pubblico, risulta in realtà “privata”, avendola il sig. Olleia Andrea acquistata con regolare Atto di Compravendita dai sigg. Cantiello Oscar e Fatigati Patrizia (atto stipulato in data 22.07.2010 presso l’Avv. Lucio Nastri, Notaio in Terracina);
  • in data 14.06.2013 la Commissione Locale per il Paesaggio del Comune di Terracina ha espresso Parere Favorevole a condizione che il cancello pedonale non venga installato e che il cancello carrabile venga realizzato con tipologia uguale a quello già esistente all’interno del lotto;
  • successivamente il SUE (Sportello Unico Edilizia) ha richiesto altresì all’Ufficio “Viabilità e Traffico” del Comune ed alle Soprintendenze per i “Beni Architettonici e Paesaggio” e per i “Beni Archeologici” il rilascio dei relativi pareri di competenza;
  • l’Ufficio “Viabilità e Traffico” del Comune ha rilasciato con nota prot. n. 31950/U del 02.07.2013 il Parere Favorevole all’esecuzione delle opere, atteso che Via delle Mura Antiche, benché individuata quale strada privata di uso pubblico dalla DCC n. 21192 del 18.04.1984, non è stata mai acquisita dal Comune e pertanto di proprietà privata;
  • non avendo ancora acquisito i relativi pareri di competenza delle succitate Soprintendenze, il SUE non ha rilasciato alcun titolo edilizio al sig. Olleia Andrea.

Altrettanto complesso ma altrettanto chiaro e legittimo è il percorso delle autorizzazioni burocratiche che stanno portando alla ristrutturazione di un edificio con destinazione residenziale nel Subcomparto B7 di piazza Santi Quattro.
Un percorso che inizia nel 1983 con una comunicazione alla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Lazio affinchè questa esprimesse parere favorevole all’inizio dei lavori.
Il 1 settembre 2011, su reiterata richiesta da parte del Comune di Terracina la Soprintendenza  ritiene di “… esprimere parere in larga parte favorevole  all’impostazione metodologica e progettuale dell’intervento che si presenta finalizzato non soltanto al recupero funzionale del caseggiato in sé ma anche a quello delle testimonianza e architettoniche e archeologiche di diversa epoca interno delle mura urbiche, strutture della domus romana rinvenuta nel 1980…”.
Ponendo una sola condizione: che le “… preliminari indagini di scavo all’interno del fabbricato e nell’area a esso circostante siano svolte sotto la direzione scientifica della scrivente (funzionaria della Soprintendenza Nicoletta Cassieri) che si avvarrà in cantiere da un collaboratore archeologo esterno di comprovata esperienza …”.
Il 4 ottobre 2011, in un’altra corrispondenza tra Soprintendenza e Comune, la missiva a firma del funzionario responsabile Nicoletta Cassieri e del soprintendente Marina Sapelli Ragni, “… rie-sprime per quanto di competenza parere di massima favorevole alle opere, ribadendo la necessità di effettuare le indagini archeologiche non appena installato il cantiere e messo in sicurezza il fabbricato. Raccomandando di provvedere preliminarmente ad una accurata pulizia e diserbo dei luoghi …”.
Il 2 febbraio 2012 il responsabile del Dipartimento Lavori Pubblici del Comune affida l’incarico professionale di supervisore archeologico al dott. Piercarlo Innico.
Il 26 ottobre 2012 l’ing. Massimo Bassi, coordinatore della sicurezza del cantiere stila un verbale nel quale sottoscrive che “ … l’area del cantiere è pulita, al momento del sopralluogo effettuato le lavorazioni sono ferme …”.
Il 19 novembre 2012 il Comune di Terracina per il tramite del responsabile dei lavori arch. Massimo Cerasoli ordina la sospensione dei lavori consegnati il 31 gennaio 2012.
La motivazione è la seguente “… i ripetuti lavori sono tuttora in corso, ma l’esecuzione degli stessi non può continuare in quanto occorre procedere a valutazione di tipo tecnico – strutturale (Genio Civile, pratica sismica) più approfondite in ordine alle attuali condizioni delle murature del fabbricato, che si sono appalesate durante l’esecuzione dei lavori”. Inoltre il Comune sta valutando l’effettuazione di una variante economica del progetto in accordo con STER e Regione Lazio.
C’è da rilevare infine che per l’installazione del ponteggio e della gru, fondamentale per l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione, restauro e consolidamento dell’immobile denominato B|7 in deperimento strutturale da oltre 50 anni, il Comune di Terracina a chiesto e ottenuto per le vie bonarie l’autorizzazione a transitare e ad occupare in via provvisoria un porzione di terreno di proprietà del sig. Adriano Giuliani.
Stessa richiesta l’ufficio comunale la  formula al sig. Andrea Olleia, proprietario del ristorante “Le Muracce”,  che per la sua porzione di terreno in loco concede in data 20 febbraio 2012 l’autorizzazione.
In merito alla richiesta formulata dal sig. Olleia, tesa a realizzare gli specificati lavori di pertinenza del ristorante “Le Muracce”, interessante è la lettera autorizzativa del soprintendente Giorgio Palandri, dove accoglie tutti lavori previsti a “eccezione della possibilità di realizzare tettoie pertinenziali, ma solo posizionare ombrelloni in telo secondo le tipologie in essere presso analoghi locali”.

Rispondi alla discussione

Facebook