In un’epoca in cui le cronache sembrano raccontare quasi sempre il peggio, arriva da Terracina una storia che merita di essere raccontata per il motivo opposto: quello di un cittadino che, trovando del denaro contante, ha scelto di non tenerlo per sé ma di consegnarlo alle autorità.
Il fatto risale al 24 novembre 2021, quando lungo Via Lungolinea Pio VI, nel tratto che corre parallelo alla pista ciclabile, qualcuno ha rinvenuto banconote per un valore complessivo di 455 euro. Una cifra tutt’altro che simbolica: per molte famiglie può rappresentare la spesa di un mese, una bolletta, un imprevisto. Eppure chi l’ha trovata non ha esitato: niente tentennamenti, nessun “tanto non lo saprà mai nessuno”. Il ritrovatore si è semplicemente recato al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Terracina e ha consegnato il denaro nelle mani delle autorità.
È un gesto che va inquadrato per quello che è realmente: una scelta, non un obbligo. Chi raccoglie del contante smarrito per strada, in assenza di testimoni e di telecamere puntate addosso, si trova davanti a un bivio silenzioso, che nessuno controlla e che quasi mai avrebbe conseguenze se si decidesse di ignorarlo. Ed è proprio in quella solitudine della scelta – nessuno che guarda, nessuno che giudica, nessuna telecamera a immortalare il momento – che si misura il valore reale dell’onestà: non quella esibita, ma quella praticata quando sarebbe stato facilissimo fare altrimenti.
Il denaro è rimasto in custodia presso il Commissariato per diversi anni, prima di essere trasferito, lo scorso 10 luglio 2026, al Dirigente del Dipartimento II del Comune di Terracina. È da questo passaggio che è scattata formalmente la procedura prevista dall’articolo 927 del Codice Civile, quella riservata alle cose ritrovate di cui non sia noto il proprietario.
L’amministrazione comunale ha quindi pubblicato un avviso ufficiale con cui rende nota la disponibilità della somma e invita il legittimo proprietario a farsi avanti. Chi ritiene di aver smarrito quel denaro in quella zona, in quella data, ha tempo un anno dalla pubblicazione dell’avviso per presentarsi all’Ufficio Economato del Comune, previo appuntamento, e dimostrare il proprio diritto attraverso una denuncia di smarrimento che indichi con precisione il taglio delle banconote perse.
Non meno significativo è ciò che prevede la norma nel caso in cui, decorso l’anno, nessuno reclami la somma: il denaro non resterà nelle casse comunali, ma sarà messo a disposizione della persona che lo ha ritrovato e consegnato, la quale ne acquisirà la piena proprietà ai sensi dell’articolo 929 del Codice Civile.
È un dettaglio che vale la pena sottolineare, perché racconta bene lo spirito della norma: la legge non si limita a imporre l’obbligo di restituire ciò che non è proprio, ma riconosce e in un certo senso “premia” chi ha scelto la strada corretta, anche quando avrebbe potuto semplicemente voltarsi dall’altra parte e tenersi il denaro senza che nessuno lo sapesse mai.
Quella di Terracina non farà notizia sulle grandi testate giornalistiche, non ci sono nomi altisonanti né cifre da capogiro. Ma è proprio la sua dimensione “minima” a renderla preziosa: dimostra che l’onestà quotidiana, quella silenziosa e senza pretese, esiste ancora ed è più diffusa di quanto la cronaca nera lasci intendere.
In un momento storico in cui si tende a raccontare soprattutto ciò che va storto, la vicenda di questi 455 euro ritrovati su una pista ciclabile e regolarmente consegnati alle forze dell’ordine è un piccolo, concreto promemoria: i cittadini virtuosi non sono un’eccezione da cercare con il lanternino, ma persone reali che, ogni giorno, scelgono di fare la cosa giusta anche quando nessuno le sta guardando.
Dietro le carte protocollate, le sigle degli articoli del Codice Civile e i termini burocratici, c’è una persona in carne e ossa che ha camminato lungo una pista ciclabile, si è chinata a raccogliere delle banconote e ha deciso, in pochi istanti, che quel denaro non le apparteneva. Una decisione minuscola nella sua durata, ma enorme nel significato: è la dimostrazione che il senso civico non abita solo nei
grandi gesti pubblici, ma soprattutto in quelli piccoli, anonimi, che nessuno racconterebbe se non ci fosse, per caso, un avviso comunale a certificarli.
Chi ritenesse di aver smarrito la somma può rivolgersi all’Ufficio Economato del Comune di Terracina, previo appuntamento, portando con sé la denuncia di smarrimento con l’indicazione dettagliata dei tagli delle banconote. (everardo longarini)
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