giovedì 15 Aprile 2021,

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Terracina. Lettera aperta alla Presidenza del Consiglio comunale

scritto da Redazione
Terracina. Lettera aperta  alla Presidenza del Consiglio comunale

Con la presente sollecitiamo un  tempestivo intervento perché, esercitando la funzione di garante e rappresentante del Consiglio Comunale, venga convocata una conferenza dei capigruppo consiliari per chiarire se gli atti compiuti in merito al bando per la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, siano stati assunti nel rispetto delle rispettive competenze del Consiglio stesso e della Giunta.
Preoccupati per il silenzio sulla questione sorta sulla competenza del Consiglio Comunale, ci permettiamo di raccomandare una attenta lettura dell’atto di n. 60 del 4 agosto 2005, con il quale il Consiglio Comunale  deliberò di gestire il servizio di RSU tramite una società di diritto privato partecipata a maggioranza dalla parte pubblica.
Con quell’atto il Consiglio Comunale, esercitando una funzione che gli è propria, aveva deliberato un indirizzo gestionale  e solo  dopo un successivo deliberato del Consiglio stesso per scegliere altra forma gestionale, la Giunta potrà esercitare la funzione esecutiva che è nelle sue competenze.
Non può essere, infatti, il fallimento della Terracina Ambiente l’elemento abrogativo di quella delibera.
Se dovesse  continuare l’inerzia nell’intervenire sulla questione e si dovesse rendere necessario un intervento presso il Prefetto a chiarire che è pregiudiziale un nuovo deliberato di Consiglio, ogni atto compiuto fino alla pubblicazione del bando per la gestione del servizio di RSU  risulterebbe nullo.
Ci  sia consentito, pertanto, di suggerire una tempestiva convocazione di consiglio comunale con all’ordine del giorno una proposta di delibera, perché il Consiglio Comunale indichi l’eventuale diverso indirizzo di gestione.
Con quel deliberato, per altro, si potrebbe cogliere l’occasione di rivedere il costo base di gara che,  anche alla luce di gestioni condotte in città analoghe alla nostra per dimensione, caratteristiche territoriali e popolazione, appare eccessivo.
Tanto  per citarne una, suggeriamo di chiedere parametri di raffronto all’amministrazione di Civitanova Marche, città balneare con problemi simili a quelli di Terracina.

Ass. Città Partecipata

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