Come promesso ai nostri lettori, continuiamo a seguire passo dopo passo tutte le vicende legate al demanio marittimo di Terracina, un tema che negli ultimi tempi ha spesso animato il dibattito cittadino tra istituzioni, operatori balneari e associazioni. Anche in questi ultimi giorni, a tenere banco è la questione delle spiagge libere attrezzate per i portatori di handicap, argomento su cui torniamo oggi con un aggiornamento puntuale.
L’Unità di Progetto Patrimonio e Demanio Marittimo del Comune di Terracina, per il tramite del dirigente Michele Orlando, ha reso pubblica sul sito istituzionale dell’ente la determina n. 1391 del 3 luglio 2026, con cui viene formalizzato l’affidamento del servizio di assistenza ai disabili e di salvataggio su quattro tratti di arenile libero del litorale cittadino. L’appalto, identificato dal CIG BC42619D9C, è stato aggiudicato alla società Gloser Italia Srl, con sede legale a Roma in Piazza Vittorio Emanuele II 138.
Il provvedimento richiama innanzitutto il quadro normativo e programmatico di riferimento: il Documento unico di programmazione 2026/2028, approvato con delibera di Consiglio comunale n. 13 del 7 aprile 2026, il bilancio di previsione per il medesimo triennio, approvato con delibera n. 14 del 9 aprile 2026, oltre al Piano Esecutivo di Gestione 2025-2027 e al Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2025-2027. A questi si aggiunge la Legge Regionale n. 13 del 2007, che all’articolo 5 attribuisce ai Comuni le funzioni in materia di demanio marittimo a finalità turistico-ricreativa, e l’Ordinanza di Sicurezza Balneare n. 30 del 30 aprile 2025 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina, che pone in capo ai Comuni costieri l’onere di garantire un servizio efficiente di assistenza e salvataggio sulle spiagge libere.
Nel testo della determina si sottolinea come la stagione estiva fosse già in fase avanzata e come si rendesse necessario garantire, in tempi rapidi, la fruibilità in sicurezza dell’arenile, in particolare per le persone con disabilità motoria. Il servizio prevede l’impiego di quattro steward, uno per ciascun tratto di spiaggia interessato, incaricati di posizionare i gazebo retrattili e di mettere a disposizione le sedie job per l’accesso al mare, insieme a un servizio di salvataggio affidato a bagnini muniti di regolare brevetto. I tratti individuati si trovano tutti lungo Viale Circe, alle altezze di Via Lombardia, Via Umbria, Via Campania e Via Basilicata.
Sul piano procedurale, l’amministrazione ha attivato lo scorso 30 giugno una Richiesta di Offerta (RDO) sul portale MePA, identificata con il numero 6434058, nel rispetto del principio di rotazione tra gli operatori economici. Il termine per la presentazione delle offerte era fissato per le ore 10:00 del 2 luglio 2026, con un importo a base d’asta di 100.754,52 euro e criterio di aggiudicazione basato sul prezzo più basso.
Al termine della procedura, l’impegno di spesa complessivo a favore della ditta aggiudicataria è stato quantificato in 122.920,50 euro.
Una vicenda, quella delle spiagge libere attrezzate per i disabili, che come detto ha suscitato negli ultimi giorni un acceso confronto tra cittadini, associazioni e amministrazione. Continueremo a monitorare gli sviluppi della vicenda, comprese le tempistiche di attivazione effettiva del servizio sui quattro tratti di arenile individuati, e a tenere informati i nostri lettori con la stessa attenzione dedicata finora a tutte le questioni legate alla gestione del demanio marittimo di Terracina. (e.l.)
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