I lavori sono finiti. L’edificio di via Anxur 148, l’ex scuola comunale di Terracina trasformata in “Stazione di Posta”, è pronto ad accogliere chi ne ha bisogno. Ora, però, viene la parte più delicata: i servizi devono davvero partire, e in fretta.
Il sindaco Giannetti ha voluto rendere pubblica la vicenda — e ha fatto bene. I cittadini di Terracina hanno il diritto di sapere cosa è stato fatto con i fondi PNRR e, soprattutto, di seguire da vicino quello che accadrà da qui in avanti in quell’immobile. Perché lasciarlo vuoto, dopo uno sforzo finanziario di questa portata, sarebbe un danno grave: non solo per le casse pubbliche, ma per l’intera comunità.
Il progetto e i numeri.
La ristrutturazione e riqualificazione dell’edificio rientra in un protocollo d’intesa con il Comune di Fondi ed è stata finanziata con fondi PNRR per un importo complessivo di 1.090.000 euro a beneficio di entrambi i Comuni. Il Distretto era stato ammesso al finanziamento nel maggio 2022; a giugno dello stesso anno il Comune di Terracina aveva messo a disposizione l’immobile di proprietà comunale, inutilizzato da tempo.
Cosa sarà la Stazione di Posta.
La struttura è pensata come un presidio integrato di welfare urbano: accettazione e colloqui, un ambulatorio medico attrezzato, servizi igienici e docce, distribuzione di abbigliamento e lavanderia. Non mancano l’attenzione all’efficienza energetica, i criteri di biosostenibilità e l’accessibilità piena per persone con disabilità, con spazi funzionali anche all’esterno.
Un centro moderno, pensato per restituire dignità alle persone più fragili e per offrire orientamento concreto — sanitario, sociale, lavorativo — a chi si trova in difficoltà.
Rigenerazione urbana, ma soprattutto responsabilità
“Rigenerazione urbana e sociale”, recita il progetto. Parole giuste. Ma la rigenerazione non si misura al momento del collaudo: si misura nell’uso quotidiano degli spazi, nella continuità dei servizi erogati, nella qualità dell’accoglienza. Un edificio ristrutturato che resterebbe chiuso non è rigenerazione — è invece un sicuro spreco.
Seguiremo gli sviluppi della vicenda e vi terremo informati. (e)
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