Buona la prima.
E non perché “siamo stati bravi noi”, ma perché sono stati bravi i cittadini.
Ieri abbiamo visto qualcosa che in questa città capita di rado:
persone diverse, storie diverse, idee diverse… sedute insieme a parlare del futuro di Terracina senza urlare e senza sfilarsi.
E già questo è un segnale politico fortissimo.
Grazie alle forze politiche che hanno accettato il confronto.
Ma il grazie più grande va a chi non fa politica, a chi spesso la evita,
eppure ieri ha deciso di mettersi in gioco, fare domande, raccontare problemi, proporre soluzioni.
Siete voi che avete dato senso all’evento.
Perché se Terracina vuole cambiare davvero, non basteranno i partiti:
servono le persone.
Serve una comunità che partecipa, che ascolta e che pretende risposte.
Questo è solo l’inizio.
E ieri abbiamo capito una cosa fondamentale:
la città c’è.
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