Mentre l’amministrazione annuncia (di nuovo) i lavori alla barra sabbiosa, qualcuno ha già avuto un’idea geniale: trasformare la foce di Traiano in un lido balneare a cinque stelle. Con tanto di prenotazioni aperte per l’estate 2026.
Non è ancora chiaro cosa arriverà prima: il dragaggio del porto di Terracina, annunciato questa mattina dall’amministrazione comunale con il consueto entusiasmo di chi scopre un problema esistente da decenni, oppure la fine del ciclo amministrativo biblico relativo alla messa a bando delle spiagge comunali. Entrambe le imprese, a voler essere ottimisti, sembrano ambiziose quanto la costruzione della Sagrada Família — con la differenza che quella, almeno, procede.
Prenotatevi in tempo: i posti sono per molti, ma non per tutti. Le aspettative idem.
Di una certezza, però, possiamo fare affidamento: qualcuno, con l’ingegno pragmatico che solo certi imprenditori terracinesi sanno esprimere, si è già portato avanti. All’interno della foce del porto canale — quello stesso porto caro all’imperatore Traiano, che evidentemente aveva gusti più raffinati degli attuali gestori — stanno per fiorire gli ombrelloni. Una spiaggia attrezzata di tutto punto, pronta ad accogliere, già dalle prossime festività pasquali, la gentile e danarosa clientela che ama mostrare le proprie grazie sui lidi terracinesi.
Le prenotazioni per la spiaggia “portuale” sono già aperte. In menu: vista da cartolina sul porto fermo, brezza salmastra garantita, e — ciliegina sulla torta — il brivido dell’attracco di vaporetti e mezzi navali che la Regione Lazio promette di donare con la sua consueta, leggendaria magnanimità, per i collegamenti con le isole Ponziane. I posti, ci informano con sobrietà gli organizzatori, «sono per molti ma non per tutti». (e)
Porto & dintorni · Cronaca dell’assurdo.
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