giovedì 18 Giugno 2026,

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Terracina: io la vedo così. “Riflessioni di una cittadina al di sopra di ogni sospetto”

scritto da Redazione
Terracina: io la vedo così.  “Riflessioni di una cittadina al di sopra di ogni sospetto”

Con una città in abbandono priva di progetti,priva di incrementi necessari per uno sviluppo ormai inqualificabile per ridare respiro ad una città che boccheggia,non per il caldo, ma perché manca d’aria per respirare di turismo e di commercio, una città spopolata di attività lavorative, ricca soltanto di mega supermercati,come se la gente mangiasse soltanto ,per le altre attività assoluta assenza.

I negozi oltre alle cineserie lasciano a desiderare e se ti occorre un’ abito vai fuori da Terracina, una marineria tipica del nostro paese, vanto delle radici terracinesi non esiste più, a Roma i cartelli giganteschi nei ristoranti stellati con su’ scritta a caratteri cubitali PESCE FRESCO DI TERRACINA sono stati sostituiti, la caratteristica del mercato pesce lungo la banchina, attrazione anche turistica, sostituita da ponti anche desolati nelle fattezze, finita, i terracinesi dove comprano il pesce era anche una risorsa economica, ora in pescheria lasci la pensione se vuoi del pesce fresco locale, per i paesi limitrofi gente in fila per acquisti e con attrazioni innovative, noi desolazione e sudiciume zona porto parcheggi camper, una risorsa da prendere al volo se attrezzata.

Ma non dobbiamo ragionare e discutere sono anni ed anni che si ragiona, ora ragioniamo sull’immondizia, lungomare un cantiere in costruzione con palazzi in costruzione quasi sul bagnasciuga, fra poco invaderanno anche quella striscia di strada rimasta che per passare ci vogliono piloti esperti per la gincana fra i pedoni che non vedono le strisce obbligatorie per l’attraversamento, per non dire quando arrivi da fuori e ti immetti su viale Europa, per meglio dire sulle montagne russe delle radici degli alberi, e se ti va bene e sei fortunato ti risparmi una cervicale col collarino quando ne riesci ad uscire, ma non è che le altre strade sono migliori, le buche superano le zone semi levigate delle toppe di asfalto.

La lista è infinita, la città sogna di rivedere il bel turismo di secoli fa’, eppure di antichità ne abbiamo in abbondanza, neppure per il giubileo ci siamo attivati, ma già senza treno dove vai, i paesini sono riusciti ad avere il treno pur non avendo ferrovia, ed allora hanno ottenuto ferrovia e treno, noi facciamo sempre tavoli con questo o quel ministro, torniamo a casa con foto e bandiere e sulla ferrovia promesse e meriti a destra e manca ma sulla nostra ferrovia sempre i ratti passano, costruita sui castelli di sabbia, per noi pendolari euri spesi per brindare e pagare la scritta Monte San Biagio Mare.

E tu che ti alzi alle quattro e trenta per prendere quattro mezzi per andare a lavoro, le Ferrovie dello Stato sono in attività lavorative solo per gli altri paesi, per noi neppure la tradotta ci hanno promesso solo trasferte e tavoli, chissà che tavoli…ma che dire siamo privi di strutture per anziani e attività per il sociale e la cultura, basi per un paese che si rispetti non si sa dove sono di casa.

Le periferie senza fognature senza acqua, per ricordarci che molte sono senza numeri civici e ancora le strade senza luce e non dimenticatevi che non abbiamo ancora avuto una disinfestazione per zanzare ratti e blatte a volontà, che ne facciamo dei gruppi in spostamento all’opposizione la maggioranza è sugli spilli, be si diamo sempre la fiducia ma intanto ci spostiamo, perché lavoreremo meglio per il paese!!!??

Ma cosa dite preparate la strada per l’ennesimo commissario, il primo bilancio ed arriva, ma forse siamo noi cittadini che ci auguriamo qualche cambiamento radicale senza errori questa volta se vogliamo salvare in extremis questa povera città che boccheggia priva di aria per sopravvivere alla lunghissima lista di mancanze , sono certa che presto appena finita questa misera stagione saremmo nella piena desolazione,con una vivibilità pari allo zero, con le attività sempre vuote con il carovita che avanza e noi in una città fantasma con una maggioranza e un’opposizione ad osservare il panorama.

I commissari da noi sono di casa, non illudete più nessuno con quelle foto che mettete in bella vista per questo o quel merito che ci sbandierate toglietevi il vecchio vizio dei predecessori, non siete più credibili, e volevo dirvi usate un abbigliamento più consono all’incarico che vi abbiamo dato quando partecipate ad occasioni pubbliche, lasciate un po’ a desiderare.

Grazie per quello che non fate per la nostra povera città.

Grazie e scusateci se abbiamo a lamentarci troppo.

Emanuela Santoianni

Cittadina terracinese

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