Una notte di apprensione per la comunità marittima di Terracina. Il traghetto Maria Maddalena, ormeggiato da anni in stato di disarmo nel porto cittadino, ha ceduto sotto la furia del maltempo: le cime di ormeggio che lo tenevano legato alla banchina hanno ceduto, e l’imbarcazione ha occupato l’imboccatura del porto canale, bloccando di fatto ogni traffico marittimo in entrata e in uscita.
Una situazione che ha immediatamente allertato la Capitaneria di Porto di Terracina, prontamente intervenuta sul posto. Tuttavia, il vento forte e le correnti marine sostenute continuano a spingere il natante sempre più verso l’imbocco del canale, rendendo le operazioni di recupero estremamente difficoltose e rischiose.
Secondo le informazioni raccolte, un rimorchiatore sarebbe stato richiesto agli uffici competenti di Gaeta o Nettuno per riportare il traghetto all’ormeggio. Ma le condizioni meteo marine in rapido e progressivo peggioramento rendono l’intervento impossibile almeno per le prossime ventiquattro ore. La marineria locale è con il fiato sospeso.
Quel che rende la vicenda ancora più allarmante è il contesto in cui si inserisce. L’imbocco del porto canale di Terracina soffre da tempo di una grave criticità strutturale: la presenza di una barra sabbiosa che, in condizioni normali, rende già estremamente difficoltosa la navigazione dei pescherecci professionisti e delle altre imbarcazioni. Un fondale insidioso, che impone manovre millimetriche anche con il mare calmo e che, con una nave alla deriva a ostruire il passaggio, trasforma l’accesso al porto in una vera e propria trappola.
Il problema della barra sabbiosa è noto da anni agli operatori del settore e alle autorità competenti, ma attende ancora una soluzione strutturale definitiva. L’episodio di oggi ne riaccende prepotentemente i riflettori, sollevando interrogativi sulla sicurezza di uno scalo che rappresenta il cuore pulsante dell’economia ittica locale.
Si attendono aggiornamenti nelle prossime ore, mentre il maltempo — al momento — non sembra intenzionato a concedere tregua. (e)
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