È il ponte del 2 giugno.
I primi turisti sono arrivati.
E Terracina si presenta con strade sporche, manutenzioni incomplete, spiagge libere non pienamente operative, discese a mare non attrezzate e servizi che avrebbero dovuto essere attivi già da settimane.
La giustificazione del Sindaco è sempre la stessa: manca personale.
Ma dopo quasi tre anni di governo questa non è più una spiegazione.
È un’ammissione di fallimento.
Perché se sai che manca personale e non organizzi il Comune, il problema non è il personale.
È chi amministra.
Se sai che il 2 giugno arriva ogni anno e la città non è pronta, il problema non è il calendario.
È chi governa.
Se non riesci ad approvare i bilanci nei tempi previsti e continui a rincorrere le emergenze, il problema non è la burocrazia.
È la mancanza di programmazione.
Oggi in Commissione il rendiconto è passato con un solo voto di scarto.
Poco dopo, alla Conferenza dei Capigruppo, la minoranza era più numerosa della maggioranza.
È l’immagine plastica di un’amministrazione sempre più sola, sempre più fragile e sempre meno capace di guidare la città.
E mentre Terracina aspetta servizi, manutenzioni e risposte, Giannetti continua a chiedere ai terracinesi di “mostrare spirito di appartenenza” e alle opposizioni di fare attenzione e criticarlo perché si critica Terracina.
Noi crediamo che i cittadini siano stanchi degli alibi e chiedono responsabilità.
Dopo quasi tre anni è arrivato il momento delle responsabilità.
Perché Terracina non ha bisogno di scuse.
Ha bisogno di essere amministrata!
Pierpaolo Chiumera
Pd Terracina
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