martedì 15 Settembre 2026,

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Terracina. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il 7 settembre inaugura la Casa della Comunita: la sanità che funziona in vetrina, i salari dei Cup della provincia pontina che non arrivano in cantina

scritto da Redazione
Terracina. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il 7 settembre inaugura la Casa della Comunita: la sanità che funziona in vetrina, i salari dei Cup della provincia pontina che non arrivano in cantina

Il 7 settembre prossimo, l’agenda del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, dovrebbe prevedere – salvo modifiche dell’ultimo minuto – l’inaugurazione della Casa della Comunità di Terracina, ubicata, come tutti i cittadini terracinesi sanno, presso il vecchio ospedale cittadino.

Per questa ragione, all’interno della struttura fervono da settimane i lavori di ristrutturazione dei locali che ospiteranno questo importante servizio di sanità pubblica regionale. Lavori così serrati che le maestranze impegnate sembrano operare persino di notte – o forse è solo che qualcuno, uscito per ultimo, ha dimenticato di spegnere la luce. Ma tant’è.

La visita del presidente in città capita in un momento quantomai propizio per un contatto diretto con i lavoratori del Cup terracinese e con quelli dell’intera provincia pontina, che attendono ancora lo stipendio di luglio e che, a fine agosto, non intravedono alcuna certezza sui tempi del pagamento.

Come i terracinesi ricorderanno, si tratta del mega appalto da 178 milioni di euro per la gestione privata dei Cup regionali, affidato a diverse aziende e cooperative sparse “dalle Alpi alle piramidi d’Italia”, alcune delle quali non stanno pagando i propri dipendenti.

Sul mancato pagamento, la stazione appaltante – la Regione Lazio – ha fatto sapere di non avere responsabilità su quanto sta accadendo nella commessa di Latina. Una posizione sostanzialmente ricalcata anche dalla Asl di Latina. Le due aziende titolari dell’appalto, che gestiscono la commessa Cup della provincia pontina e che quindi non possono chiamarsi fuori, dichiarano invece, tramite i sindacati, di essere a corto di liquidità.

Sarà tutto vero, e forse anche il suo contrario. Ma resta un fatto increscioso: 115 famiglie sono rimaste senza reddito, e chi ha il dovere di provvedere non può permettersi di attendere i comodi della burocrazia regionale.

Per questo, il 7 settembre, i lavoratori dei Cup pontini – non pagati ma ancora al proprio posto – avranno l’occasione di chiedere direttamente, senza intermediari, al presidente di una delle regioni più importanti d’Italia, di area politica di centrodestra, come stiano realmente le cose e cosa intenda fare, concretamente, per risolvere al più presto questa triste vicenda.

Dalla politica – che è per antonomasia l’arte dell’impossibile – ci si potrebbe persino aspettare che Rocca, il 7 settembre, da consumato uomo delle istituzioni qual è, consegni brevi manu ai circa dieci lavoratori lo stipendio smarrito tra le pieghe della macchina regionale, e poi, a catena, faccia altrettanto per il resto degli addetti ai Cup provinciali.

Presidente Rocca, lei che è persona seria: metta fine a questa storiaccia che sta gettando il ridicolo sull’intera Regione. (everardo longarini)

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