Zona 167, quartiere in apprensione. I residenti: “Li vediamo dappertutto”. Il consigliere Cervelloni lancia l’ennesimo appello: “Basta rinvii, servono interventi immediati”
Se un tempo il “polmone verde” della città era sinonimo di passeggiate rilassanti, giochi per bambini e panchine all’ombra, oggi il Parco delle Città Gemellate di Terracina rischia di trasformarsi nel set di un survival movie in miniatura, con protagonisti a quattro zampe tutt’altro che simpatici: i ratti.
Da settimane, nella zona 167 e nelle aree adiacenti al parco, i residenti raccontano avvistamenti sempre più frequenti — e sempre meno “casuali” — di roditori che si aggirano indisturbati tra garage, cortili e aiuole. Non più episodi isolati, insomma, ma una presenza costante che ha trasformato il timore in esasperazione.
C’è chi scherza, tra i residenti, dicendo che ormai i topi del quartiere “pagano l’affitto” tanto sono di casa. La battuta strappa un sorriso, ma la sostanza è tutt’altro che comica: la proliferazione dei roditori non è solo una questione di decoro urbano, ma un tema di salute pubblica. I ratti sono infatti noti veicoli di diverse patologie, e la loro presenza incontrollata in prossimità delle abitazioni — non solo nel verde pubblico, ma anche dentro le case, come segnalato da alcuni cittadini — accende un campanello d’allarme che difficilmente può essere derubricato a folklore di quartiere.
A tornare sulla vicenda, dopo una prima segnalazione di pochi giorni fa sullo stato generale del parco, è Daniele Cervelloni, consigliere del PD – Circolo di Terracina, che non usa mezzi termini:
“Ritengo non più tollerabile assistere all’ennesima segnalazione da parte di cittadini preoccupati. Le famiglie che vivono in quest’area hanno il diritto di sentirsi al sicuro nelle proprie abitazioni e di poter frequentare gli spazi esterni senza il timore di imbattersi continuamente in roditori.”
Secondo quanto riferito al consigliere da diversi residenti, il fenomeno sarebbe in costante crescita, con avvistamenti che si moltiplicano nei garage, nelle aree verdi e persino in prossimità — se non all’interno — delle abitazioni stesse. Una situazione che, sottolinea Cervelloni, “sta compromettendo la qualità della vita di numerose famiglie e che richiede una risposta immediata da parte dell’Amministrazione comunale”.
Al netto del tono a tratti surreale della vicenda — un parco pubblico conteso tra passeggini e topi — la richiesta del consigliere è tutt’altro che ironica. Cervelloni chiede infatti all’Assessore all’Ambiente e alla struttura comunale competente di predisporre “con la massima tempestività” interventi straordinari di derattizzazione, controlli approfonditi sul territorio e un piano di monitoraggio costante, capace di risolvere il problema in modo strutturale e non solo tamponarlo.
“Non possiamo aspettare oltre — ha aggiunto —. È necessario intervenire subito con azioni concrete ed efficaci, per evitare l’allargamento del problema e per restituire serenità ai residenti e garantire condizioni igienico-sanitarie adeguate. La tutela della salute dei cittadini deve rappresentare una priorità assoluta.”
Il consigliere ha annunciato che continuerà a seguire da vicino la vicenda, raccogliendo le segnalazioni dei residenti e sollecitando l’Amministrazione affinché intervenga “nel più breve tempo possibile”, allineando questa emergenza alle altre criticità del parco già segnalate nei giorni scorsi.
Nel frattempo, tra un sorriso amaro e una legittima preoccupazione, il Parco delle Città Gemellate resta in bilico: da spazio di socialità a terreno conteso con inquilini decisamente poco graditi. La palla, ora, passa al Comune … che la rimanda in tribuna? (everardo longarini)
[Articolo basato sulla nota diffusa da Daniele Cervelloni, Consigliere PD Circolo di Terracina]
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