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Terracina, il Calcatore aspetta ancora: vent’anni di opere pubbliche incompiute

scritto da Redazione
Terracina, il Calcatore aspetta ancora: vent’anni di opere pubbliche incompiute

Il Comune nomina un nuovo RUP per completare i lavori del Piano di Recupero Urbano. Ma il privato convenzionato deve ancora consegnare scuola materna, asilo nido, teatro e parcheggi interrati.


A vent’anni dall’avvio del programma, il quartiere Calcatore di Terracina attende ancora le opere pubbliche che il soggetto attuatore privato convenzionato — il Consorzio Calcatore Domani scarl — si era impegnato a realizzare e cedere al Comune. Un impegno che, sulla carta, valeva oltre 3,3 milioni di euro e che ad oggi risulta ancora incompiuto in parti significative.

La conferma arriva dalla Determina Dirigenziale n. 306 del 13 febbraio 2026, con cui l’amministrazione comunale ha nominato un nuovo Responsabile Unico del Progetto (RUP) — l’arch. Francesca Vacca — con il compito di seguire il “completamento delle opere pubbliche” del Programma di Recupero Urbano (P.R.U.) “Calcatore”. Una nomina che, nel linguaggio burocratico, dice tutto: i lavori non sono finiti.


Cosa doveva fare il privato (e non ha fatto).

Con la convenzione stipulata il 10 novembre 2009, il Consorzio Calcatore Domani ottenne dal Comune il diritto di superficie su aree pubbliche in cambio della realizzazione di una serie di opere destinate alla collettività. L’accordo prevedeva:

  • una scuola materna

  • un asilo nido (aggiunto con convenzione integrativa nel 2011)

  • uffici comunali

  • un locale polifunzionale (poi ridefinito come teatro comunale)

  • parcheggi interrati e a raso

Il valore complessivo delle opere pubbliche, aggiornato nel 2017, ammontava a € 3.311.382,46.


Una storia di proroghe.

La storia del P.R.U. Calcatore è costellata di scadenze mancate e rinvii successivi. La data originaria per la conclusione dei lavori era il 31 marzo 2018. Non è stata rispettata. Si è passati poi al 31 marzo 2019, poi al 30 giugno 2020, poi al 31 dicembre 2020. Ogni volta, il Collegio di Vigilanza ha accordato nuove proroghe su richiesta del soggetto attuatore.

Nel settembre 2020, il Comune ha dichiarato conclusi solo i lotti 1 e 2, prendendo in consegna l’edificio degli uffici comunali — parzialmente affittato all’INPS nel 2021 — e alcune aree a verde e parcheggio. Ma le opere più attese dalla comunità — la scuola materna, l’asilo nido, il teatro — risultano ancora da completare e consegnare.


Cosa manca oggi.

Secondo quanto ricostruibile dagli atti ufficiali, al febbraio 2026 rimangono da completare e/o consegnare formalmente al Comune:

  • la scuola materna

  • l’asilo nido

  • l’edificio polifunzionale/teatro comunale

  • la rete delle acque bianche nelle aree a verde e parcheggio (esclusa già dalla consegna parziale del 2018)

  • i parcheggi interrati


La nomina del RUP: un segnale di discontinuità?

La nomina dell’arch. Francesca Vacca come nuovo RUP — affiancata dal geom. Andrea Moretti come collaboratore — sembra segnare un tentativo dell’attuale amministrazione di riprendere in mano un dossier rimasto a lungo in stand-by. Il costo dell’incarico, si precisa nella determina, sarà coperto dai fondi del progetto senza oneri per il bilancio comunale.

Resta da capire se e come il Comune intenda far valere le proprie ragioni nei confronti del Consorzio privato per le opere non ancora consegnate, e in quali tempi i cittadini del quartiere Calcatore potranno finalmente usufruire delle strutture promesse vent’anni fa. (e)


*Foto di repertorio.

Fonte: Determina Dirigenziale n. 306 del 13/02/2026 — Comune di Terracina

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