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Terracina. I pizzichi sop la panza del lunedì. Rubrica di varia e avariata umanità terracinese

scritto da Redazione
Terracina. I pizzichi sop la panza del lunedì.  Rubrica di varia e avariata umanità terracinese

Care amici, ma soprattutto care amiche, abbiamo scoperto un arcano: i “pizzichi sop la panza” piacciono a decine di migliaia di masochisti cittadini che con attenzione ci seguono quotidianamente.

Costoro, evidentemente, anche se con un minimo di dolore fisico, riescono a definire con chiarezza i fatti che accadono in città, che spesso passano sotto silenzio.

Questa puntata l’apriamo con un argomento che non trova soluzione “tecnica e politica”: l’installazione massiva delle grandi antenne per telefonia ed altre moderne attività di telecomunicazione.

1. L’ultima in ordine di tempo sta amorevolmente nascendo in viale Europa, nei pressi del supermercato Lidle (foto web).

E’ una struttura grande, bella, che cresce con una salute di ferro – zincato.

Insomma, cresce bene forse solo per il guadagno di chi affitta il terreno e di chi vi installa le apparecchiature, che ricordiamo, bene bene alla salute non fanno. Ma tant’è, ci dicono che ci si può anche immolare a quelle che sono le esigenze del mondo moderno. Noi di questo assunto non ne siamo però molto convinti.

2. Alzando ancor più lo sguardo, da una dominante posizione cittadina, possiamo ammirare un altro momento di grande civiltà e modernità. Lì, dove un giorno c’era un operosa fabbrica, oggi troviamo solo cemento in verticale. Molto in verticale. Forse troppo in verticale (foto Anna Giannetti).

Ma tant’è, è l’inarrestabile progresso che avanza. Un progresso che dovrebbe andare incontro ai sogni e bisogni dei cittadini. Se è così ne potevamo parlare con calma. Prima!

3. Pizzicandoci sop la panza tre volte, parliamo della storia antica della città alta e del suo famoso centro storico, con tante di quelle bellezze che chi ci amministra da qualche decennio ha perso anche il conto per manutenerle degnamente. Parliamo del sito archeologico di via Greggi (foto e.l.), dove insiste un mosaico romano lasciato allo stato brado, ridotto a bivacco per gatti e sorci. Oltre che a parcheggio per bici.

D’altronde oggi, a Terracina, sembra esistere e persistere soltanto il ritrovato teatro romano, con i lavori di escavo e messa a norma in perenne divenire.

4.E visto che siamo sul pregiato centro storico, non può mancare, per chiudere la rubrica, una bella foto del solito amante del graffitismo e della street art da 4 soldi (foto Bruno La Mela). Per questo soggetto, se non si pagasse pena, il giusto prezzo da fargli pagare per la sua nefandezza, sarebbero almeno 100 pizzichi “sop la panza e sop la piazza” … con l’ausilio di una bella chiave a pappagallo.

Per questo lunedì è tutto, buona settimana.

e.

*Servizio fotografico completo sulla pagina facebook terracina città.

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